Written by 7:17 pm Casciana Terme Lari, Eventi/Spettacolo, Pisa

Spettacoli, formazione e connessioni “Beyond technology” per la ventottesima edizione di Collinarea Festival

LARI – Spettacoli dal vivo e laboratori, teatro, danza e musica: la ventottesima edizione di Collinarea Festival,
ideato da Sartoria Caronte, ci aspetta dal 16 luglio al 1° agosto nel Borgo di Lari, con un’apertura al Parco
Fluviale La Rotta di Pontedera
, per vivere nuove connessioni artistiche all’insegna dello slogan “Beyond
technology” (Oltre la tecnologia).

L’evento è organizzato da Sartoria Caronte con il sostegno di Ministero
della Cultura, Regione Toscana, Comune di Casciana Terme Lari, Comune di Pontedera, Fondazione Pisa e
Confcommercio Pisa con la compartecipazione di Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest – Terre di
Pisa.


Il motto scelto per questa edizione evidenzia l’importanza di creare un rapporto con il pubblico il più
diretto e reale possibile, che vada oltre lo stupore provocato dalle meraviglie tecnologiche. Il cartellone
dell’edizione 2026 risponde a questo intento: il direttore artistico Loris Seghizzi, insieme al team
organizzativo del festival, propone al pubblico un programma di spettacoli rappresentativi della più vivace
scena contemporanea. L’utilizzo delle nuove tecnologie per la produzione di performance multimediali,
che ha caratterizzato il festival da quando si è dotato a partire dal 2020 dello strumento tecnologico
Connessioni, non ha intaccato la componente umana da sempre motore del progetto Collinarea.
Anche quest’anno la ricerca del suono e la tecnologia applicata si fondono in performance interdisciplinari.
Tra queste il concerto in tecnologia immersiva di Raphael Gualazzi, realizzato in collaborazione con
SAMworld Studio di Mirco Mencacci, con il supporto speciale del Comune di Casciana Terme Lari e la
sponsorizzazione tecnica di Adam Hall/LDSystems. Un solo di pianoforte e voce, che grazie alla tecnologia Connessioni trasporterà il pubblico accolto nella Piazza Matteotti di Lari in un’altra dimensione. Mentre
Gualazzi si esibirà sul palco della piazza centrale, il suono, amplificato della sua voce e del suo pianoforte
immerso nel riverbero della chiesa, sarà restituito al pubblico in piazza proprio come se fosse seduto
all’interno di quel sacro e suggestivo ambiente acustico. Il concerto si terrà il 19 luglio (ore 22) fisicamente
nella piazza centrale del Borgo di Lari, ma immergerà il pubblico nell’ambiente acustico della vicina chiesa
di Santa Maria Assunta e San Leonardo di Lari.

Per la sezione multidisciplinari anche le performance di Valeria Sturba, il Trio ReLeVé di Anaïs Drago,
Carrozzeria Orfeo, Marco Ripoldi e Paola Tintinelli, Compagnia Carullo-Minasi, Teatro MU di Budapest e
Accademia dell’Incompiuto, tra i cui fondatori alcuni ex membri dell’Open Program del Workcenter of
Jerzy Grotowski and Thomas Richards.


Dal 17 al 19 Luglio 2026 tornerà a Lari la Collinarea PhD Summer School, scuola di dottorato estiva
organizzata dal co-direttore artistico del festival Mirco Mencacci con importanti istituzioni universitarie.
Per il 2026 il focus sarà incentrato ancora una volta sulla ricerca multidisciplinare dedicata alla
percezione del suono. Immersi nella magia del Borgo Medievale di Lari, e nelle atmosfere avvolgenti del
Collinarea Festival, si esploreranno non solo gli aspetti uditivi, ma anche il modo in cui altri sensi (come
vista, tatto, gusto e olfatto) influenzano la percezione del suono, così da promuovere la consapevolezza
dell’interazione tra i diversi sensi nella nostra conoscenza sonora. Un’occasione unica di confronto tra
docenti provenienti da importanti atenei italiani, artisti, esperti di settore e partecipanti, su temi che
variano dalle neuroscienze alla psicologia, dalla filosofia alla fisica, dall’ingegneria alle tecnologie avanzate,
per studiare come gli esseri umani percepiscono e interpretano il mondo sonoro attraverso vari
meccanismi sensoriali. Alcuni degli incontri saranno aperti anche al pubblico.


A luglio il borgo di Lari diventerà anche teatro di formazione per giovani talenti con 4 laboratori teatrali di
contaminazione con le arti dello spettacolo dal vivo. Da oltre vent’anni Sartoria Caronte organizza
workshop all’interno di un progetto virtuoso e ormai consolidato di rigenerazione culturale e sociale, che
per tradizione trova spazio nei giorni del grande evento estivo di Lari. Tre laboratori in programma sono
organizzati in collaborazione con compagnie coinvolte negli spettacoli del Festival; un worshop è proposto
da Sartoria Caronte ed è destinato alla costituzione del coro teatrale cittadino coinvolto
nello spettacolo ubiquo La Giostra, in scena a Lari il 31 luglio e il 1° agosto 2026 a Lari, come grande
evento di chiusura del Collinarea Festival 2026. Ad arricchire il viaggio formativo del festival, segnaliamo
anche le esperienze sonore interattive, a fruizione gratuita, a cura di SAMworld Studio di Mirco Mencacci
tra le quali la Navicella Sonora e l’ascolto di musica in tecnologia Dolby Atmos (Atmos jukebox) previsto
nel pomeriggio del 19/7.


Chiusura in grande stile, come ogni anno, con l’Opera ubiqua di Sartoria Caronte, uno spettacolo dislocato
di opera, musica pop sperimentale, teatro, danza, video e suono, che utilizza tre palchi dislocati all’intero
del Borgo di Lari, grazie al già citato strumento tecnologico Connessioni. Dopo il successo della Tosca
d’essai dello scorso anno, il regista Loris Seghizzi e un team di oltre centocinquanta figure tra artisti e
tecnici porteranno in scena un incontro contemporaneo delle opere Lo Schiaccianoci di ETA Hoffmann
con musiche di P. I. Tchaikovsky e Pagliacci di R. Leoncavallo. La Giostra è una vertigine provocata
dall’intreccio visivo ed emotivo di Pagliacci e Schiaccianoci. L’opera di Leoncavallo inizia con l’arrivo di una
compagnia di giro in un paese, e il racconto di Hoffmann è ambientato in un luogo fantastico, magico come
Lari. Il borgo diventa un contenitore scenografico, un palcoscenico diffuso. Vivere l’Opera ubiqua da
spettatori significa vivere dentro lo spettacolo, essere nel set, sentirsi parte della messa in scena. L’ubiquità
e il luogo, il borgo di Lari, alimentano reciprocamente la bellezza e l’innovazione della proposta artistica.
Ad inaugurare il festival il 16 luglio, nel Parco Fluviale di La Rotta, andrà in scena l’anteprima dell’Opera
ubiqua su un unico palco.

Loris Seghizzi, Direttore artistico di Collinarea Festival: “Ogni edizione di Collinarea nasce da una
domanda. Quella di quest’anno riguarda il modo in cui costruiamo relazioni in un tempo sempre più
connesso e, paradossalmente, sempre più frammentato. Per questo continuiamo a credere nelle arti dal
vivo come luoghi di incontro. Teatro, musica, danza, ricerca sonora e nuove tecnologie dialogano tra loro
per offrire sguardi diversi sulla complessità del presente, mantenendo al centro l’esperienza umana.
Collinarea continua inoltre a rafforzare il proprio legame con il territorio, immaginando la Valdera come
una rete culturale diffusa, capace di mettere in relazione luoghi, comunità e progettualità differenti.
Particolare attenzione è dedicata al suono, alla formazione e alle nuove generazioni, nella convinzione che
un festival non debba soltanto ospitare artisti e spettacoli, ma contribuire a costruire futuro. Se esiste un
filo che attraversa questa edizione è la ricerca di connessioni: tra persone, linguaggi, discipline e territori”.
Mirco Mencacci, Direttore artistico di Collinarea Festival: “Da sempre Collinarea dedica al suono una parte
del suo programma. Lo ha fatto anche invitando ricercatori e scienziati di diverse discipline a confrontarsi
su vari temi legati all’esperienza sonora, così importante per la nostra esistenza. La seconda edizione della
PhD Summer School dedicata alle declinazioni interdisciplinari delle scienze e delle arti sonore, affronterà
quest’anno due temi: il neuromarketing (uso del suono e della musica per indurre a comprare o apprezzare
un prodotto, qualunque esso sia) e l’acustica degli ambienti, anch’essa di grande impatto sulla nostra vita e
dunque da monitorare e migliorare con interventi mirati. Oltre alle esperienze sonore immersive di Atmos
Jukebox e della Navicella Sonora, quest’anno abbiamo voluto offrire al pubblico l’inedito e speciale concerto
di Raphael Gualazzi: grazie allo strumento tecnologico Connessioni, potremo assistere alla sua performance
dal vivo seduti fisicamente davanti al palco della piazza centrale, ma virtualmente in un ambiente acustico
“prelevato” dalla vicina chiesa di Lari
”.


Cristina Manetti, Assessora alla Cultura della Regione Toscana: “Collinarea Festival è la dimostrazione di
come la cultura possa innovare senza perdere la propria dimensione più autentica: quella dell’incontro tra
persone, luoghi e comunità. Il tema di questa edizione, ‘Beyond technology’, racconta una visione che
condividiamo pienamente: la tecnologia è uno strumento prezioso, ma è il valore umano dell’esperienza
culturale a fare la differenza. In un borgo straordinario come Lari, il festival riesce a trasformare il
patrimonio storico in un palcoscenico diffuso, coinvolgendo artisti, giovani, università e cittadini. È un
progetto che coniuga ricerca, formazione e spettacolo, valorizzando il territorio e rendendolo una meta di
turismo culturale di qualità. Manifestazioni come questa rafforzano l’identità della Toscana come
laboratorio di creatività, innovazione e bellezza, capace di attrarre visitatori attraverso esperienze uniche e
profondamente legate ai luoghi.


Alessandra Nardini, Assessora all’Istruzione della Regione Toscana: “Collinarea è un festival che anche in
questa edizione conferma la sua altissima qualità e rappresenta un importante volano di sviluppo, sotto
tutti i punti di vista, per il nostro territorio. Sono doppiamente orgogliosa: da assessora regionale ma anche
da rappresentante e cittadina del territorio della provincia di Pisa, perché Collinarea negli anni è cresciuta e
ha saputo unire luoghi e territori, diventando occasione di accrescimento culturale collettivo. Il focus di
quest’anno, poi, è pienamente calzante con le sfide di questo tempo: un invito a mantenere — anche
attraverso il digitale e il suono — un contatto diretto, più reale, più umano con e tra il pubblico, aiutando a
diffondere la consapevolezza che la tecnologia è uno strumento che deve generare opportunità, non acuire
distanze. Nell’epoca dell’intelligenza artificiale richiamare con forza la centralità della persona non è
assolutamente banale, perché non possiamo e non vogliamo arrenderci all’idea che la tecnologia
ridefinisca l’umano senza che l’umano ne governi il senso. Collinarea sa fare esattamente questo, porta le
nuove tecnologie nei nostri borghi e paesi, unisce sperimentazione e avanguardia con aggregazione e
umanità, socialità e cultura
”.


Francesco Mori, Assessore alla Cultura del Comune di Pontedera: “Ospitare Collinarea è per noi motivo di
orgoglio e lo facciamo in un periodo dell’anno che è centrale per il territorio pontederese nell’accogliere e organizzare manifestazioni culturali di grande spessore. Estate d’Era, il Festival Sete Sois Sete Luas,
Musicastrada, il Pontedera Music Festival, Utopia del Buongusto, le tante iniziative a Villa Crastan e tanto
altro, rimarcando il ruolo trainante della cultura nella crescita del tessuto locale in una città che, in un
anno, arriva a mettere in campo ben mille eventi
”.


Alessandra Dal Canto, Assessora alla Cultura del Comune di Casciana Terme-Lari (Pi), a nome del Sindaco Paolo Nori e dell’Amministrazione Comunale: “Collinarea Festival rappresenta per la Toscana
un’esperienza culturale di grande valore perché incarna una direzione precisa delle nostre politiche culturali
nel Comune di Casciana Terme Lari : la cultura come infrastruttura pubblica dei territori. La ricerca
universitaria dialoga con la scena artistica contemporanea, la grande musica convive con la
sperimentazione e il territorio non è solo cornice ma parte attiva del progetto. Il titolo dell’Opera Ubiqua
“La Giostra” sintetizza questa visione: un teatro che non si guarda da un punto fisso, ma si attraversa. E
mentre lo si attraversa cambia lo sguardo, cambia la percezione dei luoghi e delle relazioni. In questo senso
il Coro Teatrale Cittadino rappresenta una scelta culturale precisa: rendere la comunità parte del processo
creativo, non spettatrice. È questa una direzione che anche la Regione Toscana sostiene e promuove,
perché valorizza i territori come luoghi vivi di produzione culturale e non semplici sedi di programmazione”.
Stefano Del Corso, Presidente della Fondazione Pisa: “Andare oltre la tecnologia per connettere le
persone. Il tema ‘Beyond technology’, che caratterizza il festival Collinarea 2026 è particolarmente
interessante : la tecnologia è al servizio della performance per amplificare la creatività e coinvolgere il
pubblico in modo sempre più forte. La tecnologia che ‘avvicina’. Collinarea, una realtà di lungo corso,
conferma la sua centralità fra le rassegne estive sul territorio della provincia di Pisa, a cui la Fondazione
riconosce da tempo un sostegno
”.

Valter Tamburini, Presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest: “Supportare una
manifestazione storica e d’avanguardia come il Collinarea Festival conferma la volontà della Camera di
Commercio di valorizzare l’area vasta attraverso eventi capaci di fondere cultura, turismo e innovazione. Lo
slogan di questa ventottesima edizione, ‘Beyond technology’, rispecchia perfettamente la nostra visione:
utilizzare le nuove tecnologie digitali e multimediali non come fine a sé stesse, ma come strumenti per
amplificare l’impatto economico del territorio e la competitività delle imprese locali. Trasformare borghi
storici e aree naturali in poli di attrazione culturale diffusa genera un indotto importante per la ricettività, il
commercio e la ristorazione. Questa virtuosa sinergia tra istituzioni, associazioni di categoria e realtà
artistiche dimostra che l’investimento nella creatività e nelle competenze è una leva fondamentale per la
crescita e il posizionamento turistico d’eccellenza delle Terre di Pisa
”.


Luca Favilli, Coordinatore sindacale di Confcommercio Pisa: “Anche in questa edizione offriamo con
grande disponibilità il nostro supporto all’organizzazione del Festival Collinarea, una realtà che si conferma
ricca di contenuti innovativi e di qualità. Anche grazie a Confcommercio Pisa e alla compartecipazione della
Camera di Commercio Toscana Nord Ovest – Terre di Pisa sarà possibile vivere uno straordinario evento
diffuso, capace di valorizzare alcuni dei luoghi più suggestivi della nostra provincia con una rassegna di
spettacoli di primissimo livello, in un percorso sempre più inclusivo anche verso i pubblici esercizi e le
attività di ristorazione presenti nei comuni che ospiteranno il festival, a dimostrazione dei benefici e delle
ricadute positive che appuntamenti culturali di livello come Collinarea sono in grado di portare sul tessuto
commerciale e turistico
”.

FOTO CREDIT LEONE

Last modified: Luglio 11, 2026
Close