PISA- Con l’abbraccio del Giardino Scotto al completo per Paolo Fresu, il programma di Pisa Jazz Rebirth 2026 entra nel vivo con grandi interpreti internazionali, produzioni originali e nuove voci del jazz.
Ad aprire questa nuova parte del cartellone sarà Immanuel Wilkins, sassofonista e compositore tra le figure più autorevoli della nuova scena jazz americana.
Il festival proseguirà martedì 7 luglio con Kurt Rosenwinkel, tra i chitarristi più influenti del jazz degli ultimi decenni, protagonista di The Remedy Tour. Ad aprire la serata sarà il Francesco Zampini Trio, tra le realtà più interessanti della nuova scena italiana.
Mercoledì 8 luglio sarà la volta di Jacopo Fagioli con il progetto Dialogue, seguito dalla Siena Jazz University Orchestra, protagonista di una produzione originale dedicata a Bud Powell.
Giovedì 9 luglio salirà sul palco Venna, protagonista della nuova scena londinese, preceduto dai pisani Family Conflict, progetto che intreccia jazz, noise rock, spoken word e rap.
Venerdì 10 luglio spazio a Suite for Miles di Giovanni Falzone, rilettura personale dell’universo musicale di Miles Davis. A seguire Rita Marcotulli, tra le più autorevoli pianiste del jazz italiano, presenterà insieme a Luca Aquino il progetto Under 29 But Me, che mette in dialogo musicisti di generazioni diverse.
Sabato 11 luglio il Federico Monzani Trio aprirà la serata con un repertorio di composizioni originali che unisce jazz e improvvisazione a molteplici influenze contemporanee. A seguire Shai Maestro, tra i pianisti più apprezzati della scena internazionale, porterà sul palco The Guesthouse Quartet, progetto in cui pianoforte, elettronica e improvvisazione si fondono in un linguaggio intenso, lirico e in continua evoluzione.
Domenica 12 luglio il Lorenzo Simoni 4tet incontrerà il trombettista statunitense Jason Palmer, anticipando First Meeting, il quartetto formato da Gonzalo Rubalcaba, Chris Potter, Larry Grenadier ed Eric Harland.
Lunedì 13 luglio saranno i Lost IQ ad aprire la serata che vedrà protagonista The Bad Plus nel loro tour d’addio. Martedì 14 luglio salirà invece sul palco Dee Dee Bridgewater, tre volte vincitrice del Grammy Award e tra le più autorevoli voci del jazz internazionale, con We Exist!, progetto che intreccia musica e impegno civile.
Il festival si concluderà con due appuntamenti d’eccezione: sabato 25 luglio con la cantautrice Suzanne Vega, in collaborazione con Caracol, e mercoledì 29 luglio con Al Di Meola, leggenda della chitarra jazz e fusion.
Pisa Jazz Rebirth si svolge sotto la direzione artistica di Francesco Mariotti, con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di Pisa, Fondazione Pisa e Pisamo.
Il festival si realizza grazie alla collaborazione di numerose realtà del territorio, tra cui Ente Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli, Toscana Produzione Musica, Arno Vivo, Fondazione Palazzo Blu, Associazione Pisafolk, Associazione The Thing, Caracol Pisa, Circolo Borderline Club e Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz.
Pisa Jazz opera nel circuito nazionale dell’Associazione I-Jazz e in quello europeo di Europe Jazz Network. Partner tecnico Bufalo Sound Service.
Biglietti e abbonamenti sono disponibili su TicketOne. Informazioni sul sito www.pisajazz.it.
Last modified: Luglio 6, 2026


















