PISA – Mezzogiorno conquista il Ponte di Mezzo e batte Tramontana per la terza volta consecutiva. Anche questa volta, come nelle ultime due battaglie, a decidere il vincitore del Gioco del Ponte 2027 s.p è stata necessaria la “bella” tra le nazionali delle Parti. Dopo un combattimento di oltre 20 minuti, la Parte Australe ha avuto la meglio sugli uomini di Borea.ù
di Antonio Tognoli e Giovanni Manenti
Salgono a 72 le vittorie della Parte di Mezzogiorno mentre 69 sono quelle della Parte di Tramontana, e 9 le volte che il Gioco si è concluso con la “pace”.
Tocca alle squadre di San Martino per Mezzogiorno e di Santa Maria per Tramontana l’onore di inaugurare l’edizione 2026 del Gioco del Ponte, con il primo combattimento che ha inizio alle ore 21:09. Dopo 2′ di sostanziale equilibrio, San Martino inizia a spingere collezionando un primo significativo vantaggio che incrementa progressivamente sino alla spinta conclusiva che lo porta a chiudere il primo incontro in proprio favore in circa 4′. Mezzogiorno 1 – Tramontana 0.
In vantaggio per 1-0 Mezzogiorno manda sul Ponte Sant’Antonio con Tramontana a replicare schierando Calci, per un combattimento che prende il via alle ore 21:30. Come prevedibile, sfida equilibrata con il carrello che non si sposta allo scadere dei primi 5′ di reciproche spinte, per una situazione di parità che persiste allorché si toccano i 10′ di combattimento. Stallo che prosegue anche allo scoccare dei 15′ di una sfida che potrebbe risultare decisiva per l’esito del Gioco, dal momento che Sant’Antonio inizia a prendere un margine di vantaggio, anche se Calci oppone una strenua resistenza allorché sono superati i 18′ di combattimento, riuscendo a riportare la sfida sul piano di una sostanziale parità e quindi passare al contrattacco e chiudere a proprio favore un incontro a dir poco epico durato ben 23′. Mezzogiorno 1 – Tramontana 1.
Ristabilita la parità tra le due parti, sono ora San Marco per Mezzogiorno e San Francesco per Tramontana ad affrontarsi sul Ponte di Mezzo per il terzo incontro che inizia alle ore 22:07. Come per il precedente, anche questo combattimento inizia con i crismi dell’equilibrio per i primi 5′, per poi toccare a San Francesco prendere un leggero vantaggio, ma non ancora decisivo, visto che San Marco non molla allorquando si toccano i 10′ di combattimenti. Allo scoccare dei 12′ è San Marco che passa al contrattacco capovolgendo la situazione a proprio favore anche se non ancora in modo definitivo, circostanza che si verifica con un’ultima spinta che porta San Marco a far suo l’incontro dopo 18′ di combattimento… Mezzogiorno 2 – Tramontana 1.
Con la parte australe in vantaggio 2-1, il compito di incrementare il vantaggio viene affidato ai Leoni, mentre per Borea salgono sul Ponte i Satiri con l’obbligo di riportare il punteggio totale in parità, per una sfida che prende il via alle ore 22:37. Una sfida che potrebbe risultare decisiva per l’esito del Gioco si dimostra anch’essa equilibrata con una situazione di assoluta parità allo scoccare dei primi 5′, per uno stallo che persiste anche dopo 10′ di combattimento prima che siano i Satiri a prendere un leggero margine di vantaggio per poi incrementare la loro spinta anche se i Leoni continuano ad opporre una strenua resistenza quando la sfida si sta avvicinando ai 15′ di gara. Alla fine, però, i Leoni devono alzare bandiera bianca ed i Satiri tornano ad assaporare la gioia della vittoria che mancava da tre edizioni imponendosi al termine di 16′ riportando il punteggio complessivo in parità… Mezzogiorno 2 – Tramontana 2.
Con il Gioco tornato in parità, il compito di sparigliare l’esito viene affidato, nel penultimo combattimento di giornata, ai Delfini per la parte di Mezzogiorno ed ai Mattaccini per Tramontana, con la sfida che prende il via alle 23:04. Trascorrono 6′ per vedere il primo deciso attacco da parte dei Delfini che poi aumentano la spinta, mentre i Mattaccini tentano una tenace resistenza anche se la situazione appare difficile da rimediare e, difatti, allo scoccare dei 10′ di gara, i Delfini fanno loro il combattimento. Mezzogiorno 3 – Tramontana 2.
Con Mezzogiorno ad essersi garantita la “bella”, la pressione per Tramontana è tutta sulle spalle di San Michele che sale sul Ponte per affrontare i Dragoni ed “allungare” così il Gioco sino alla sfida fra le due Nazionali, con il combattimento che inizia alle ore 23:41. Con i favori del pronostico dalla sua parte, San Michele deve comunque cercare di chiudere quanto prima la sfida per non stancare eccessivamente i propri combattenti, compito portato positivamente a termine in circa 4′ per la complessiva parità Mezzogiorno 3 – Tramontana 3 e la decisione sull’assegnazione del Gioco del Ponte 2026 demandata alla sfida fra le due Nazionali.
Nella composizione delle due Nazionali, Mezzogiorno sceglie, come prevedibile, 12 combattenti del San Martino che, oltre ad essere l’Ammiraglia della parte, ha i propri uomini più riposati avendo inaugurato il Gioco per primi, mentre Tramontana privilegia i rappresentanti del San Michele, anche per una polemica con il Comando da parte di Calci che non ha fornito alcun uomo, avendo addirittura abbandonato la Piazza. Sfida comunque iniziata alle ore 00:03 di domenica 28 giugno e che, come si conviene allorché salgono sul Ponte alcuni tra i migliori combattenti, si mantiene inizialmente equilibrata, una situazione che si mantiene tale allorché il cronometro segna 10′ di combattimento. Una parità che resta inalterata anche dopo aver superato il quarto d’ora di una gara che si sta dimostrando più equilibrata rispetto alle previsioni che davano Mezzogiorno come favorita, dovendo quest’ultima attendere quasi 20′ prima di sferrare un convincente attacco al quale Tramontana cerca invano di resistere prima di cedere di schianto allo scoccare del 20′ esatto, così che Mezzogiorno si conferma vincitore anche per l’edizione 2026.
«Complimenti ai combattenti, ai figuranti e a tutti coloro che hanno reso possibile una serata straordinaria – dice il sindaco di Pisa, Michele Conti -. Il Gioco del Ponte è il modo più autentico con cui Pisa celebra se stessa. In questi anni abbiamo investito molto, sia in termini economici che organizzativi, per far crescere questa manifestazione. Abbiamo rinnovato costumi, armature, accessori e attrezzature, valorizzato il corteo storico con i suoi quasi ottocento figuranti. Il Gioco del Ponte è una tradizione che, dopo le interruzioni del passato, oggi è tornata ad essere un appuntamento solido, partecipato e sentito da tutta la città. La soddisfazione più grande è vedere migliaia di pisani, tanti giovani e tantissime famiglie vivere questa giornata con entusiasmo, sostenendo la propria Parte, insieme ai tanti turisti che scelgono Pisa anche per le sue tradizioni storiche. È il segno che il lavoro fatto sta dando risultati e che il Giugno Pisano è diventato un grande percorso di eventi capace di raccontare l’identità della nostra città: dalla Regata delle Antiche Repubbliche Marinare alla Luminara, dal Palio di San Ranieri fino al Gioco del Ponte. Desidero ringraziare il vicesindaco Filippo Bedini, i dipendenti comunali, i volontari, i Magistrati delle Parti, i combattenti, i figuranti e le tantissime donne e uomini che, con passione e competenza, hanno lavorato per il successo di questa edizione. A tutti loro va il merito di aver regalato a Pisa una serata straordinaria, all’altezza della sua storia e della sua identità».
Foto Comune di Pisa
Last modified: Giugno 28, 2026


















