SAN GIULIANO TERME – “La risposta della Commissione europea all’interrogazione presentata da Dario Nardella sul monte Faeta conferma una cosa importante: quando le istituzioni fanno squadra, l’Europa può diventare uno strumento concreto per aiutare i territori colpiti dalle emergenze. Ora però serve che il Governo italiano faccia rapidamente la propria parte e attivi tutti i canali disponibili per sostenere la Toscana”. Così Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana e vicecapo della delegazione italiana al Comitato europeo delle Regioni, commenta la risposta del vicepresidente esecutivo Raffaele Fitto, a nome della Commissione europea, sugli strumenti UE a sostegno delle aree colpite dagli incendi.
“Ringrazio Dario Nardella per aver portato subito questa vicenda all’attenzione della Commissione – sottolinea Mazzeo –. È il segno di un lavoro utile e concreto tra Regione, Parlamento europeo e istituzioni europee, nell’interesse delle comunità ferite”.
“La Commissione – prosegue – chiarisce che il Fondo di solidarietà dell’Unione europea può essere attivato solo su richiesta dell’Italia, entro dodici settimane dal primo danno, se vengono rispettate le condizioni previste. Questo significa che il Governo deve accompagnare subito la ricognizione dei danni, verificare le soglie e, se ci sono i requisiti, presentare la domanda senza perdere tempo”.
“La risposta indica anche altre possibilità: la Toscana può valutare una modifica del programma regionale FESR 2021-2027 per rafforzare gli interventi legati alla ricostruzione e alla riduzione dei rischi naturali, e nell’ambito della Politica agricola comune sono disponibili strumenti per ricostituire il potenziale forestale, finanziare azioni di prevenzione e tutelare i boschi”.
“Dopo l’incendio che ha colpito il Monte Faeta e le nostre comunità – aggiunge Mazzeo – non basta gestire l’emergenza. Dobbiamo riparare i danni, ricostruire e soprattutto prevenire. La crisi climatica rende questi eventi più frequenti e violenti: servono investimenti sulla cura del territorio, sulla manutenzione dei boschi, sulla protezione civile e sulla sicurezza delle persone”.
“Come Toscana faremo fino in fondo la nostra parte. Mpoa alcune procedure possono essere attivate solo dallo Stato. Per questo chiediamo al Governo di lavorare subito con la Regione e con gli enti locali per non lasciare inutilizzata nessuna opportunità europea”.
“Questa – conclude Mazzeo – è l’Europa che serve: vicina ai territori, capace di trasformare il lavoro istituzionale in risorse, prevenzione e ricostruzione. La Toscana non chiede scorciatoie, ma risposte all’altezza delle ferite subite dalle sue comunità”.
Last modified: Giugno 26, 2026


















