PISA- Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa relativo all’ordine del giorno sui precari dell’università, sulla riforma del pre-ruolo e sui tagli al Fondo di Finanziamento Ordinario, presentato da Enrico Bruni e approvato all’unanimità durante la Direzione nazionale dei Giovani Democratici di domenica pomeriggio a Roma.
“Domenica a Roma, durante la Direzione nazionale dei Giovani Democratici, ho presentato un ordine del giorno sui precari dell’università, sulla riforma del pre-ruolo e sui tagli al Fondo di Finanziamento Ordinario delle università pubbliche”.
A dichiararlo è il rappresentante dei Giovani Democratici di Pisa, intervenendo dopo la prima Direzione nazionale successiva al rinnovo degli organismi statutari dei Giovani Democratici.
“Era la prima Direzione nazionale a cui ho potuto partecipare dopo il rinnovo degli organismi – spiegano – e ho pensato che fosse necessario, già da questo primo passaggio, portare nella discussione nazionale una battaglia che per noi, come Giovani Democratici di Pisa, non nasce oggi”.
Il riferimento è al lavoro svolto negli ultimi anni sul futuro dell’università pubblica e sulle condizioni di chi lavora nella ricerca.
“In questi anni – prosegue – abbiamo provato a costruire nel nostro territorio un confronto vero sul futuro dell’università pubblica. Penso all’iniziativa che organizzammo in Sala delle Baleari insieme al gruppo dei senatori del Partito Democratico, con la senatrice Ylenia Zambito e Cecilia D’Elia, chiamando a discutere realtà sindacali, associazioni studentesche, ADI e Assemblea Precaria. Penso anche all’iniziativa alla Festa dell’Unità di Pisa, a Riglione, con il senatore Francesco Verducci”.
Il nodo politico, secondo i Giovani Democratici pisani, resta quello del modello di università da costruire.
“Il punto, allora come oggi, è sempre lo stesso: quale modello di università vogliamo? Negli ultimi anni il sistema universitario pubblico è stato colpito da una contrazione molto pesante. Nel 2024 il Fondo di Finanziamento Ordinario per gli atenei statali è stato tagliato di oltre 500 milioni di euro rispetto alle previsioni, passando da 9,5 a 9 miliardi. Il parziale recupero previsto nel 2025 e nel 2026 non basta a colmare la distanza dalle programmazioni precedenti”.
Una situazione resa ancora più complessa, viene sottolineato, dal contesto economico e dalla fine della fase espansiva legata al PNRR.
“Tutto questo – continua – è avvenuto dopo un triennio segnato da un’inflazione altissima e da un aumento strutturale dei costi del personale, mentre gli atenei si trovano a dover gestire la fine della fase espansiva legata al PNRR. Proprio la fine del PNRR rischia ora di scaricarsi su migliaia di precarie e precari che in questi anni hanno mandato avanti laboratori, progetti, corsi e attività di ricerca”.
Per i Giovani Democratici di Pisa, il rischio è quello di disperdere una generazione di competenze.
“Una generazione intera rischia di essere espulsa dall’università senza stabilizzazione, senza prospettive e senza un vero riconoscimento del lavoro svolto. Il risultato è già sotto gli occhi di tutti: atenei con bilanci sempre più difficili da chiudere, blocchi del turnover, tagli all’offerta formativa, meno fondi per la ricerca e meno possibilità di stabilizzazione per chi da anni tiene in piedi laboratori, corsi, progetti e dipartimenti”.
A questo quadro si aggiunge la riforma del pre-ruolo.
“La cosiddetta riforma Bernini, contenuta nel ddl n. 1240, introduce nuove figure come il contratto post-doc, le borse di assistenza alla ricerca junior e senior e il professore aggiunto. Figure che rischiano di rendere ancora più flessibile, frammentato e poco tutelato il lavoro nella ricerca, invece di affrontare il nodo vero: dare stabilità, diritti e prospettive a una generazione che vive troppo spesso in una precarietà permanente”.
Per Pisa, il tema assume un valore particolare.
“Per una città come la nostra – viene sottolineato – questo è un tema centrale. L’università, la ricerca, gli studenti e le studentesse, i dottorandi, gli assegnisti, i ricercatori e le ricercatrici, così come i docenti, sono parte essenziale della vita economica, sociale e culturale del territorio. Difendere l’università pubblica significa difendere anche il futuro della nostra città”.
L’ordine del giorno presentato è stato approvato all’unanimità.
“Con questo documento – spiegano i Giovani Democratici di Pisa – chiediamo un impegno chiaro: contrastare i tagli al Fondo di Finanziamento Ordinario, opporsi alla precarizzazione prodotta dalla riforma del pre-ruolo, sostenere un investimento strutturale sull’università pubblica e promuovere, insieme al Partito Democratico, osservatori locali sullo stato degli atenei, del precariato universitario e del diritto allo studio”.
Da qui l’impegno a portare il tema anche nel percorso politico locale.
“Credo che questo debba essere uno dei primi temi da portare nei prossimi mesi all’attenzione della nostra federazione provinciale, nel percorso politico che ci aspetta con l’elezione di Giovanni Russo a segretario provinciale, ma soprattutto nella costruzione dell’alternativa democratica a questo Governo in vista del 2027”.
FOTO TRATTA DALLA PAGINA FACEBOOK.
Last modified: Giugno 22, 2026


















