PISA– Sono stati oltre 50 i partecipanti provenienti dalle province di Pisa, Lucca, Massa Carrara e dalla Versilia che hanno preso parte, nelle scorse settimane, a due esperienze di “bagno di foresta” nel Parco regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli.
L’iniziativa rientra in un progetto realizzato da Auser Toscana in collaborazione con l’Azienda USL Toscana nord ovest e sostenuto dalla Regione Toscana, con l’obiettivo di promuovere corretti stili di vita, benessere psicofisico e invecchiamento attivo.
Le due giornate si sono svolte il 7 aprile nella Tenuta di San Rossore e il 26 maggio nella Riserva naturale della Lecciona, tra Torre del Lago e Viareggio. I partecipanti sono stati accompagnati in un percorso di immersione consapevole nella natura dagli operatori dell’Unità operativa complessa Educazione e Promozione della Salute dell’Azienda USL Toscana nord ovest: la dottoressa Maria Colonna, medico chirurgo, e il dottor Marco Verdone, medico veterinario.
“Il progetto – spiegano Colonna e Verdone – nasce dalla crescente attenzione della sanità pubblica verso pratiche che favoriscono il benessere globale della persona. Il cosiddetto bagno di foresta, conosciuto in Giappone come Shinrin-yoku, è riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale come una pratica capace di contribuire alla riduzione dello stress, al miglioramento del tono dell’umore, al benessere cardiovascolare e al rafforzamento delle difese immunitarie”.
Durante le due giornate i partecipanti hanno vissuto un’esperienza guidata all’interno di alcuni degli ambienti naturali più suggestivi della costa toscana, tra pinete, boschi di latifoglie, aree umide e sentieri immersi nella biodiversità del Parco. Il percorso ha alternato cammino lento, esercizi di respirazione e meditazione, osservazione naturalistica e attività sensoriali, pensate per favorire una relazione più profonda e consapevole con l’ambiente.
“L’iniziativa si inserisce nelle attività di promozione della salute rivolte alla popolazione anziana e rappresenta un esempio concreto di applicazione dell’approccio One Health – sottolinea Luigi Franchini, direttore dell’Educazione e Promozione della Salute dell’Azienda USL Toscana nord ovest – che considera strettamente interconnessi il benessere umano, animale e ambientale”.
“Questa esperienza – aggiunge Franchini – ha dimostrato come sia possibile promuovere salute e benessere attraverso percorsi innovativi, accessibili e fondati su solide evidenze scientifiche. Per i risultati ottenuti desidero ringraziare la dottoressa Maria Colonna e il dottor Marco Verdone per la professionalità, la competenza e la passione con cui hanno guidato i partecipanti, oltre ai presidenti Auser delle province coinvolte per il supporto assicurato”.
Secondo Franchini, il contributo di tutti è stato determinante per trasformare una semplice passeggiata nella natura in una vera esperienza di promozione della salute, capace di integrare aspetti clinici, relazionali ed ecosistemici.
L’esito positivo dell’iniziativa conferma l’interesse verso percorsi che valorizzano il contatto con la natura come strumento di prevenzione, benessere e contrasto all’isolamento sociale, aprendo la strada a possibili future esperienze analoghe rivolte alla popolazione del territorio.
Last modified: Giugno 10, 2026



















