CRESPINA LORENZANA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell’Associazione Scudo Crociato.
L’Associazione Scudo Crociato – Memoria Storica della Democrazia Cristiana ricorda Bruno Barsacchi, scomparso in queste ore, già sindaco di Crespina e figura profondamente legata alla tradizione democristiana.
“Bruno Barsacchi è stato un uomo profondamente democristiano, moroteo come amava definirsi, già sindaco di Crespina in diverse stagioni tumultuose della politica italiana – commenta il presidente dell’associazione, Giovanni Garzella –. Per lui, come per chi ha vissuto il mondo democristiano, la politica era un servizio verso gli altri”.
In queste ore l’associazione sta ricevendo numerosi messaggi di cordoglio da parte di amici, amministratori ed esponenti politici che lo hanno conosciuto e stimato.
“Una brava persona e un bravo amministratore, di cui ho avuto grande stima”, ricorda Giovanni Viale.
Andrea Serfogli sottolinea il suo percorso istituzionale: “Lo conobbi quando era sindaco di Crespina, eletto per la prima volta nel 1993 come sindaco democristiano sul finire della Prima Repubblica, poi riconfermato nel 1997 in quota Ulivo. Persona pacata, equilibrata e di spiccata sensibilità verso i problemi sociali”.
“Ci lascia un caro amico, stimatissimo uomo delle istituzioni, esperto amministratore e grande uomo”, afferma Piero Pizzi. Anche Piero Andreuccetti lo ricorda come “una brava e capace persona”.
Fabio Taglioli lo descrive “come amico, ma soprattutto come uomo delle istituzioni”, ricordando di aver parlato a lungo con lui in occasione del funerale di Anio Picchi.
Antonio Breschi affida il suo ricordo a parole personali: “Ho conosciuto Bruno molto presto, prima come amico di mio padre Giuliano e poi come persona che mi è stata vicina, mi ha aiutato e consigliato nei primi passi in politica. Grazie per averlo incontrato”.
“Perdiamo un altro amico, equilibrato e stimato da tutti, al di là dei colori politici, amministratore encomiabile”, dichiara Francesca Scarpellini. Per Maria Pini, “Bruno era un vero amico, una persona seria e molto preparata”.
Gabriele Toti ne ricorda il ruolo politico e amministrativo: “Ci siamo conosciuti negli anni per la comune appartenenza politica e per la condivisione dei valori dei cattolici impegnati in politica. Per me è sempre stato un riferimento politico e amministrativo. Lo ricordo bene nei vari passaggi avvenuti dopo la fine della Prima Repubblica: dal Ppi alla Margherita e poi al Pd. Lascia un vuoto nella comunità di Crespina, dove è stato a lungo sindaco e amministratore comunale”.
Paolo D’Addario lo definisce “un uomo delle istituzioni che, grazie alle sue qualità umane e alla competenza amministrativa, ha superato brillantemente la crisi e la transizione tra la cosiddetta Prima e Seconda Repubblica, mostrandosi sempre attento al territorio, alla sua gente e fedele servitore delle istituzioni da cattolico impegnato in politica”.
Anche Andrea Paganelli ricorda il rapporto personale con Barsacchi: “È stato uno dei primi ad avviarmi, ancora ragazzino, ai meccanismi della pubblica amministrazione; un caro amico di mio padre e poi anche mio”.
All’abbraccio e al cordoglio si uniscono anche Federico Boldrini, Riccardo Buscemi, Luca Carti, Patrizia Ciompi, Guido Colaone e Carlo Dolci.
Last modified: Giugno 1, 2026


















