VOLTERRA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Coalizione Volterra Civica.
“È passato un anno da quel 24 maggio, giorno della grande manifestazione in difesa dei servizi sanitari e ospedalieri di Volterra. Una mobilitazione partecipata, sentita, nata per denunciare i tagli subiti dal nostro ospedale e per avanzare richieste precise all’Asl e soprattutto alla Regione Toscana.“.
“In quella occasione emersero chiaramente due visioni. Da una parte c’erano Coalizione Civica, le associazioni e tanti cittadini che chiedevano con forza risposte sui servizi sottratti al territorio e sulle difficoltà vissute dalle categorie più fragili dell’Alta Val di Cecina: minori, anziani, cardiopatici e persone che ogni giorno pagano il prezzo dell’indebolimento della sanità locale. Dall’altra parte c’era chi invitava alla fiducia, rassicurando i cittadini sul fatto che le istituzioni avrebbero trovato soluzioni. Alcuni sindaci chiesero di dare ancora credito al presidente Giani e alla Regione Toscana, annunciando un tavolo sull’ospedale. Di quel tavolo, però, oggi non si conoscono risultati concreti. Anzi, a quanto risulta, non si sarebbe nemmeno più riunito.“, si legge nel comunicato.
“L’unico risultato visibile è stato il sostegno elettorale al presidente ricandidato. Così l’Alta Val di Cecina, territorio senza infrastrutture adeguate, con un ospedale sempre più ridimensionato, privo di prospettive solide sul piano del lavoro e dei servizi, è stata nuovamente chiamata a fidarsi dei soliti riferimenti politici, più per abitudine e timore del cambiamento che per reali benefici ottenuti.“, prosegue il comunicato stampa.
“Nel frattempo i problemi restano. Gli otorini non vengono più a operare a Volterra, i senologi sono presenti sempre più raramente, la guardia pediatrica è stata trasferita alla Rosa e l’elenco dei servizi persi o indeboliti potrebbe continuare.“.
“Oggi, a un anno dalla manifestazione, possiamo dirlo con chiarezza: quella gestione ha avuto il sapore di una manovra elettorale. Nessuno dei problemi denunciati è stato risolto. Nessuna risposta strutturale è arrivata. Passate le elezioni, sembra essere passata anche l’urgenza di occuparsi di un territorio che la Regione ha troppo spesso trattato con distanza.“.
“L’Alta Val di Cecina non può essere considerata un’area marginale, buona solo per essere raccontata come territorio “agro-silvo-pastorale”, mentre perde servizi essenziali, sanità, popolazione e futuro. La rassegnazione di chi amministra non può diventare il destino di un’intera comunità. Volterra, Pomarance e tutta l’Alta Val di Cecina hanno bisogno di una sanità vera, accessibile, stabile. Non di promesse a tempo, non di tavoli senza risultati, non di rassicurazioni utili solo in campagna elettorale.”, concludono gli esponenti della coalizione.
Last modified: Maggio 29, 2026


















