Written by 9:47 am Pisa SC

Serie A. Il punto a due giornate dal termine

PISA – A 180′ dalla conclusione di un torneo dominato dall’Inter per quanto concerne il vertice, lo stesso si infiamma in ordine alla lotta per i posti UEFA con cinque squadre ancora in lizza per la Champions League a seguito dei rallentamenti di Napoli e Milan che hanno rimesso in corsa Roma e Como, così come avvincente è la sfida fra Lecce e Cremonese, divise da una sola lunghezza, per stabilire chi delle due andrà a far compagnia alle già retrocesse Verona e Pisa.

di Giovanni Manenti

Per quello che altro non era che l’anticipo della sfida di mercoledì all’Olimpico fra Lazio ed Inter con in palio la Coppa Italia, lo stesso si è è risolto in una passerella per i neo Campioni d’Italia, passati in vantaggio in avvio con il 17esimo centro in Campionato di Lautaro Martinez, per poi archiviare la pratica già nel corso del primo tempo grazie al raddoppio di Sucic e quindi, dopo aver rintuzzato gli attacchi dei biancocelesti nella prima parte della ripresa, calare il tris con il sigillo di Mkhitaryan nel finale, dilatando così a ben 15 punti il margine sul Napoli che, nel posticipo di lunedì sera con il Bologna, compie l’impresa di farsi male da solo, andando sotto per 0-2 per effetto di una splendida conclusione dal limite di Bernardeschi ed al raddoppio di Orsolini su calcio di rigore, riuscendo peraltro a riequilibrare le sorti dell’incontro a cavallo dell’intervallo, con i centri del Capitano Di Lorenzo (al rientro dopo tre mesi di assenza) nel recupero della prima frazione di gioco e di Alisson Santos in avvio di ripresa, salvo farsi beffare al 91′ dalla terza rete stagionale del 23enne inglese Jonathan Rowe, protagonista di un finale di stagione in crescendo, così che i partenopei stanno mettendo a rischio una qualificazione in Champions League che pareva oramai certa.

Per loro buona sorte, ancor peggio fa il Milan, alla terza sconfitta negli ultimi cinque turni, che cade a San Siro contro l’Atalanta dopo le precedenti battute d’arresto contro Udinese e Sassuolo, con gli orobici padroni della gara portandosi addirittura sul 3-0 dopo appena 50′ di gioco per le reti di Ederson, Zappacosta e Raspadori ed a nulla è valso per i rossoneri l’assalto finale, servito solo a rendere meno amaro il passivo con i centri di Pavlovic e Nkunku dal dischetto, pur avendo a disposizione la palla per un incredibile 3-3 con Gabbia all’ultimo respiro, così che la formazione di Mister Allegri scala in quarta posizione appaiata dalla Roma, mentre i maggiori benefici del terzultimo turno li ottiene la Juventus che si impone di misura per 1-0 a Lecce con la rete dopo appena 12″ siglata dal ritrovato Vlahovic, salvo poi sprecare diverse occasioni davanti al sempre ottimo Falcone e vedersi altresì annullare il raddoppio per due millimetrici fuorigioco, così che, al momento, i bianconeri si isolano al terzo posto a quota 68 e con una sola lunghezza di margine sulla coppia composta da rossoneri e giallorossi, mentre l’undici di Mister Di Francesco vede ridotto ad un solo punto il margine sulla Cremonese in vista della volata finale per evitare la retrocessione.

Formazione della Capitale protagonista del “match thriller” di giornata andato in scena al “Tardini” dove la Roma, passata in vantaggio con il centro del “solito” Malen – e sfiorato il raddoppio con il palo colpito da Soulé – si fa raggiungere dal Parma ad inizio ripresa per merito di Strefezza, per poi trovare in due occasioni l’opposizione di Suzuki su altrettante conclusioni a colpo sicuro dello stesso attaccante olandese, prima di andare sotto nel punteggio all’87’ per il primo centro in Italia del belga Mandela Keita, salvo riuscire a ribaltare il risultato nel rocambolesco recupero che vede i giallorossi dapprima pareggiare con una conclusione di Rensch dal limite e quindi conquistare i tre punti con un contestato calcio di rigore trasformato da Malen, che così si porta a quota 13 (su 16 gare disputate …!!) tra i Marcatori e, soprattutto, consente ai propri colori di agganciare il Milan al quarto posto e portarsi ad una sola lunghezza dalla Juventus, così come sfrutta il “black out” dei rossoneri anche il Como, corsaro a Verona in una sfida dimostratasi ben più ostica del previsto per i lariani, costretti ancora una volta ad affidarsi alle vena realizzativa del greco Douvikas (al suo 13esimo centro stagionale) che sblocca la partita al 70′ dopo che nel primo tempo a farsi preferire erano stati gli Scaligeri, per un successo che consente alla formazione di Mister Fabregas di assicurarsi la prima qualificazione UEFA nella Storia del Club.

Chi, viceversa, coglie un altro importante traguardo è l’Udinese che, imponendosi per 2-0 a Cagliari grazie ai centri di Buksa e Gueye nella ripresa, raggiunge “quota 50 punti” che in casa friulana non si ottenevano dai tempi di Guidolin allenatore, pur se il successo allo “Unipol Domus” suona come una beffa per i padroni di casa che hanno dominato l’incontro senza riuscire a concretizzare la mole di gioco prodotta, così che i rossoblù non hanno ancora la matematica certezza del mantenimento della Categoria, mancando peraltro un solo punto per garantirsela, con ogni probabilità da conquistare nel prossimo turno interno contro il Torino che, dal canto suo, regala una delle poche soddisfazioni stagionali al proprio pubblico superando in rimonta il Sassuolo, portatosi avanti in avvio di ripresa con il norvegese Thorstvedt e quindi rimontato nello spazio di 5′ dalle reti di Giovanni Simeone (salito a quota 11 fra i Cannonieri) e dell’altro norvegese Pedersen, viceversa al suo primo centro in maglia granata, per un successo che consente alla formazione di Mister D’Aversa di scavalcare il Parma in graduatoria. mentre i neroverdi sono a loro volta superati dall’Udinese nella sfida per la decima posizione. 

Per concludere, serviva un punto alla Fiorentina per garantirsi la salvezza – e mandare in archivio una stagione da dimenticare – e così è stato nel match del “Franchi” contro un Genoa già al sicuro sotto questo punto di vista, per quello che è risultato l’unico 0-0 di giornata in una gara priva di grandi emozioni, così come serviva la vittoria alla Cremonese per continuare a nutrire speranze di evitare la retrocessione, e ad agevolare il compito dei grigiorossi ci ha pensato un Pisa che ha disputato la peggior partita del suo travagliato Campionato, con Bozhinov capace di farsi espellere per doppia ammonizione già a metà primo tempo, cui segue il vantaggio dei padroni di casa siglato alla mezzora da Vardy (che non andava a segno da inizio gennaio, Cremonese-Cagliari 2-2), per poi toccare a Bonazzoli (salito a quota 9 fra i Marcatori, ad una sola rete dal suo record di 10 centri del 2021-’22 con la Salernitana) realizzare il punto del raddoppio in avvio di ripresa e quindi, con i nerazzurri ridotti in 9 uomini per il rosso diretto comminato a Loyola, il compito di calare il tris se lo aggiudica il “figliol prodigo” Okereke, per un successo che consente ai lombardi di ridurre ad un solo punto (32 a 31) la distanza dai salentini con 180′ ancora da giocare.                         

Risultati 36esima giornata Serie A 2025-’26:

Torino – Sassuolo 2-1

Cagliari – Udinese 0-2

Lazio – Inter 0-3

Lecce – Juventus 0-1

Verona – Como 0-1

Cremonese – Pisa 3-0

Fiorentina – Genoa 0-0

Parma – Roma 2-3

Milan – Atalanta 2-3

Napoli – Bologna 2-3

Classifica: Inter p.85; Napoli p.70; Juventus p.68; Milan e Roma p.67; Como p.65; Atalanta p.58; Bologna p.52; Lazio p.51; Udinese p.50; Sassuolo p.49; Torino p. 44; Parma p.42; Genoa p.41; Fiorentina p.38; Cagliari p.37; Lecce p.32 Cremonese p.31; Verona p.20, Pisa p.18.

Last modified: Maggio 12, 2026
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