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L’Associazione “Il Retone” e il Teatro dell’Alambicco di nuovo insieme al Teatro Verdi di Pisa, tra risate fragorose e preziosa solidarietà

Le due compagnie amatoriali rinnovano ancora una volta il loro appassionato impegno teatrale per portare nella straordinaria cornice del Teatro Verdi di Pisa, uno spettacolo in vernacolo pisano tutto da vivere e soprattutto da ridere. Venerdì 8 e sabato 9 maggio alle ore 21 e domenica 10 maggio alle ore 17, sarà possibile immergersi in un’atmosfera comica ai limiti della satira e dell’ironia, con lo spettacolo “Biancaneve e i sette nani… Ma nun erano pisani?!?”, dove la “verve” di casa esploderà in tutta la sua originalità.   

di Melania Pulizzi

L’impegno trentennale dell’Associazione “Il Retone” con i suoi 38 attori non professionisti, insieme a quello del Teatro dell’Alambicco, che di anni di spettacoli alle spalle ne ha ben 35, saliranno sul palco dello storico Teatro pisano per eccellenza, con un coro di 50 elementi diretto dalla Prof.ssa Cecilia Zaccagnini e con i 22 elementi dell’Orchestra Sinfonica della città di Grosseto diretta da Riccardo Cavalieri, insieme a stewards di scena e ballerini

Ma oltre all’amicizia, alla passione condivisa e all’obiettivo di divertirsi e far divertire, le due compagini sono unite anche su un altrettanto aspetto di grandissimo valore, quello della solidarietà; infatti come ad ogni loro spettacolo, il ricavato sarà interamente devoluto ad iniziative benefiche, verso realtà del territorio locale da sempre incentrate sulle persone bisognose di cure e attenzione; in questa occasione a beneficiarne saranno l’Associazione Talenti Autistici ASP di San Piero a Grado (PI) e l’Associazione Oncologica Pisana P. Trivella

Un gesto d’amore al quale il Presidente dell’Associazione “Il Retone”, l’Avv. Michele Barbieri, nonché autore dello spettacolo insieme a Miriano Vannozzi, al Regista Giorgio Di Presa, alla loro compagnia e ai “colleghi” del Teatro dell’Alambicco, non hanno mai rinunciato a rinnovare puntualmente: “Siamo squisitamente amatoriali! Ce la mettiamo davvero tutta… anche se non è detto che qualche professionista del settore invidi il nostro operato. A noi è la passione a guidarci e il piacere di ricordare quei momenti goliardici che oggi purtroppo non esistono più; ma nonostante il passare degli anni e della vita che cambia, così come la società e la storia, crediamo che sia doveroso distribuire e promuovere un pò di sana spensieratezza. I miei ‘colleghi di teatro’ sono tutti pisanacci doc, senza sforare di un chilometro o di un accento sbagliato… non sia mai… mentre io, nonostante non abbia origini pisane, ho amato la città di Pisa nel primo momento in cui, molto giovane, vi sono arrivato, erano gli anni ’70.. e da quel dialetto ho preso così tanto che ho subito condiviso di desiderio di volerlo valorizzare e portarlo come protagonista al centro di operette teatrali, per divertirci, far divertire e fare del bene a chi ne ha più bisogno”. – queste le parole del regista e sceneggiatore Giorgio Di Presa.

Lo spettacolo che andrà in ripetizione per tre sere di seguito, è stato possibile anche grazie al patrocinio del Comune di Pisa, della Banca Popolare di Lajatico, de “La Bottega del Parco San Rossore e il Ristoro, dell’Edizioni ETS, del Rotary Club di Pisa e San Rossore, del Lions International Pisa Host e Pisa Certosa, della Clinica del Sale di Pontedera, di +MAJO Social Media Pisa, di Dandoli Group, di Renato Lupetti, di Unicoopfirenze, del Caffè Pasticceria Dolce Pisa, di Danza con me, della Società Italiana di organizzazione e Revisione Contabile di Pisa e di Effetto Donna Hair Style.

Biglietti ancora disponibili presso la Biglietteria del Teatro Verdi, al Call Center 050/941188 oppure sul sito www.vivaticket.it 

Last modified: Maggio 5, 2026
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