Written by 11:08 am Pisa SC

Serie A. La presentazione del 35esimo turno. Apre Pisa-Lecce, chiude Roma-Fiorentina

PISA – Un finale di stagione alimentato dalle polemiche relative alla classe arbitrale, può già emettere i suoi primi verdetti con l’Inter Campione e le matematiche retrocessioni di Pisa e Verona in un 25esimo turno che si apre venerdì sera 1 maggio proprio con lo scontro salvezza tra Pisa e Lecce, per poi proseguire con tre incontri al sabato – tra cui spicca Como-Napoli – e quattro la domenica – con l’Inter che, ospitando il Parma, può festeggiare il 21esimo Scudetto – e quindi concludersi con i posticipi tra Cremonese-Lazio e Roma-Fiorentina di lunedì 4 maggio. 

di Giovanni Manenti

Con ogni probabilità costretto a lasciare anzitempo la Massima Divisione ritrovata a distanza di 34 anni, il Pisa cerca quantomeno di regalare una soddisfazione ai propri tifosi ospitando venerdì sera alla “Cetilar Arena” un Lecce viceversa ancora in lotta per la salvezza e reduce dall’aver sprecato una grande occasione nel turno scorso a Verona, con in più per i salentini il dover far fronte ad una tradizione sfavorevole all’ombra della Torre Pendente, visto che nei tre soli precedenti in Serie A hanno raccolto appena un pari rispetto a due pesanti sconfitte (0-3 ad inizio dicembre 1985 e 0-4 a metà settembre 1990), mentre il compito di aprire il pomeriggio del sabato spetta alla sfida del “Friuli” fra Udinese e Torino, unica gara senza alcun interesse di Classifica con entrambe le squadre ad essersi già garantite la permanenza nella Categoria, con i bianconeri a lamentare le possibili assenze di Davis ed Ekkelenkamp, ma con dalla loro il vantaggio dei precedenti, che li hanno sinora visti collezionare 16 vittorie a fronte di 15 pari e 9 affermazioni dei granata, pur se l’ultimo successo dei padroni di casa risale al 20 ottobre 2019, un 1-0 deciso da Okaka in chiusura di primo tempo.

Sicuramente ben più interessante il confronto del “Sinigaglia” tra il Como rivelazione alla ricerca di una qualificazione UEFA e gli oramai ex Campioni d’Italia del Napoli, cui resta la platonica consolazione di garantirsi il secondo posto finale, per una sfida che promette comunque spettacolo, con i lariani a voler confermare l’esito dello scorso Campionato, allorché si imposero per 2-1 con una rete di Diao nel finale per quella che, peraltro, rappresenta la loro sola seconda vittoria nella Massima Serie rispetto a quattro pari e 6 affermazioni ospiti, l’ultima delle quali datata fine giugno 1989 (1-0 a firma Renica), mentre il programma del sabato si conclude con il match che oppone una Atalanta senza più alcun obiettivo di Classifica ad un Genoa alla ricerca dell’ultimo tassello in ottica salvezza, che potrebbe peraltro già giungere in caso di sconfitta del Lecce a Pisa, con i precedenti in terra lombarda ad evidenziare 17 affermazioni dei nerazzurri a fronte di 13 pari e 10 successi dei rossoblù, che peraltro non colgono i tre punti da oltre 10 anni, ovvero dal 2-0 del 10 gennaio 2016, con Dzemaili e Pavoletti a segno per i liguri.

Altresì alla ricerca dei punti salvezza è il Cagliari, che, nel “lunch match” domenicale, rende visita al “Renato Dall’Ara” ad un Bologna che deve sfatare il tabù interno, che lo ha visto nella corrente stagione incorrere in ben 9 sconfitte – solo Pisa e Verona hanno fatto peggio con 11 – ragion per cui la formazione di Italiano non può regalare nulla, mentre Mister Pisacane è alle prese con seri problemi in attacco dovendo con ogni probabilità far ricorso a Belotti, ed anche la tradizione non è favorevole ai sardi, che si sono imposti nel Capoluogo emiliano in sole 6 occasioni (con l’ultima datata 10 gennaio 2020, 1-0 a firma Matri) rispetto a 9 pari ed a 19 successi dei padroni di casa, con il pomeriggio domenicale a proseguire con il Sassuolo ad attendere al “Mapei Stadium” il Milan impegnato a garantirsi un posto nella prossima Champions League, per una sfida priva di due dei protagonisti più attesi, ovvero lo squalificato Berardi per i neroverdi e l’infortunato Luka Modric nelle file dei rossoneri, per i quali la trasferta in Emilia ha il sapore “agrodolce” in quanto se nel maggio 2022 vi conquistarono il loro ultimo Scudetto (3-0 con doppietta di Giroud ed acuto di Kessie), è altresì vero che la rocambolesca sconfitta per 3-4 (con poker di Berardi, dopo aver condotto per 2-0) di metà gennaio 2014 costò la panchina a Mister Allegri, alla sua prima esperienza sulla panchina del Club meneghino.

Con già a conoscenza dei risultati delle dirette avversarie, scende in campo alle ore 18:00 la Juventus per affrontare allo “Stadium” un Verona oramai virtualmente retrocesso, ed i tre punti non dovrebbero sfuggire ai bianconeri oltretutto al gran completo, considerando altresì che nei 34 precedenti all’ombra della Mole gli “Scaligeri” non hanno mai vinto, ottenendo al massimo 5 pari a fronte di ben 29 sconfitte, la più pesante delle quali un 6-2 d’inizio ottobre 1978 con doppiette di Bettega e Virdis (oltre che di Calloni per gli ospiti), per poi lasciare spazio alla più che probabile festa nerazzurra di San Siro, che potrebbe essere certificata prima dell’inizio qualora il Napoli fosse caduto a Como, che vede l’Inter affrontare un Parma che nel turno precedente si è garantito la matematica salvezza e destinato pertanto allo scomodo ruolo della “vittima sacrificale”, con anche la tradizione a sorridere alla formazione di Cristian Chivu, visto che nelle 28 sfide andate in scena al “Meazza” i padroni di casa se ne sono aggiudicate 16 rispetto a 10 pari ed a due sole affermazioni dei “Ducali”, la seconda delle quali a metà settembre 2018, un 1-0 curiosamente risolto nel finale proprio da quel Federico Dimarco attuale punto di forza dei nerazzurri.

Giornata che si conclude con i posticipi di lunedì che vedono la Cremonese, già a conoscenza del risultato del Lecce, ospitare allo “Zini” la Lazio per la prima delle due gare interne consecutive (la seconda la domenica seguente contro il Pisa) decisive per le sorti dei grigiorossi, che affrontano i biancocelesti al completo eccezion fatta per Vardy, ma con dalla loro parte una tradizione favorevole che, nei sia pur soli 8 precedenti nella Massima Serie, li ha visti collezionare 4 vittorie a fronte di due pari ed altrettante affermazioni ospiti, di cui la più recente relativa all’ultima occasione, un rotondo 4-0 di metà settembre 2022, con Immobile protagonista con una doppietta, mentre il compito di far calare il sipario sul 35esimo turno spetta ad una “Classica” del nostro Campionato, vale a dire la sfida dell’Olimpico fra Roma e Fiorentina i cui punti in palio sono più importanti per i giallorossi alla ricerca della qualificazione UEFA che non per i viola che hanno già ormai messo alle spalle l’incubo retrocessione, oltretutto con Mister Vanoli ad aver ancora forti dubbi in attacco per le condizioni fisiche di Kean e Piccoli, unitamente ad una tradizione largamente a favore dei padroni di casa, che vantano 42 vittorie rispetto a 29 pari e 15 affermazioni ospiti nelle 86 sfide svoltesi nella Capitale, dove non colgono l’intera posta da inizio aprile 2018, un 2-0 che porta le firme di Benassi e Giovanni Simeone.

Classifica dopo la 34esima giornata: Inter p.79; Napoli p.69; Milanp.67; Juventus p.64; Como e Roma p.61; Atalanta p.54; Bologna e Lazio p.48; Sassuolo p.46; Udinese p.44; Parma p.42; Torino p.41; Genoa p.39; Fiorentina p.37; Cagliari p.36; Lecce p.29; Cremonese p.28; Verona p.18, Pisa p.18.

Programma 35esima giornata Serie A 2025-’26:

Venerdì 1 maggio 2026:

Pisa – Lecce (ore 20:45)

Sabato 2 maggio 2026:

Udinese – Torino (ore 15:00)

Como – Napoli (ore 18:00)

Atalanta – Genoa (ore 20:45)

Domenica 3 maggio 2026:

Bologna – Cagliari (ore 12:30)

Sassuolo – Milan (ore 15:00)

Juventus – Verona (ore 18:00)

Inter – Parma (ore 20:45) 

Lunedì 4 maggio 2026:

Cremonese – Lazio (ore 18:30)

Roma – Fiorentina (ore 20:45)

Last modified: Aprile 30, 2026
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