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Sant’Anna, bilancio 2025 in crescita: 100 milioni di proventi e utile di 6 milioni

PISAIl bilancio d’esercizio 2025 della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, approvato dal Consiglio di amministrazione il 29 aprile, conferma il trend positivo degli ultimi anni. I proventi complessivi raggiungono circa 100 milioni di euro, con un incremento di 10 milioni rispetto al 2024, mentre l’esercizio si chiude con un utile di circa 6 milioni.

Un dato rilevante riguarda i proventi propri, pari a 43,3 milioni di euro, derivanti da progetti di ricerca, attività formative e collaborazioni con soggetti pubblici e privati. L’indice di autonomia supera il 40%, segno di una base economica solida e diversificata. La Scuola dimostra inoltre una forte capacità di attrazione di risorse: per ogni 100 euro di finanziamento ordinario, riesce a generare quasi 80 euro aggiuntivi.

Sul fronte della ricerca, nel 2025 i fondi ottenuti tramite bandi competitivi ammontano a circa 7 milioni di euro, di cui oltre 4,3 milioni provenienti da progetti finanziati dal Fondo Italiano per la Scienza. In un orizzonte quinquennale, considerando anche le risorse del PNRR, i finanziamenti alla ricerca provenienti dal Ministero dell’Università e della Ricerca raggiungono circa 80 milioni di euro.

Parallelamente proseguono gli investimenti infrastrutturali: negli ultimi cinque anni il piano edilizio ha beneficiato di circa 18 milioni di euro, destinati al potenziamento delle residenze studentesche, dei servizi bibliotecari e allo sviluppo del Polo di San Giuliano Terme.

Tra i progetti strategici si inserisce anche MERITA, la rete per il talento sostenuta dal PNRR, che coinvolge, oltre alla Sant’Anna, la Scuola Normale Superiore, il Collegio Superiore dell’Università di Bologna, la Scuola Galileiana dell’Università di Padova e la Scuola Superiore di Studi Avanzati della Sapienza di Roma.

Il bilancio 2025 conferma la solidità economico-finanziaria della Scuola e la sua capacità di attrarre investimenti”, ha dichiarato il rettore Nicola Vitiello. “La sfida sarà ora mantenere alta la competitività anche nella fase successiva ai finanziamenti del PNRR, consolidando i risultati e cogliendo nuove opportunità di sviluppo”.

Last modified: Aprile 30, 2026
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