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Litorale pisano, cresce l’allarme erosione, Gli Amici di Pisa: “Le difese attuali non bastano”

PISA- Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa de Gli Amici di Pisa sulla recente Conferenza sull’erosione del litorale pisano contenente una sintesi degli interventi del relatore Ing. Giorgio Gentilini.

Allarme erosione, appello per salvare il litorale pisano: “Intervenire subito”

Un intervento urgente per salvare Marina di Pisa e l’intero litorale pisano. È questo l’appello lanciato dall’ingegnere Giorgio Gentilini nel corso della conferenza dedicata all’erosione costiera, organizzata dall’Associazione Amici di Pisa e partecipata da un pubblico numeroso e attento.

Un tema, quello del progressivo arretramento delle spiagge, che da anni preoccupa cittadini, operatori economici e associazioni del territorio, e che torna al centro del dibattito pubblico con rinnovata urgenza.

Le cause dell’erosione

Durante l’incontro, Gentilini ha ripercorso la storia dell’erosione del litorale, evidenziando come il fenomeno sia iniziato già nei primi decenni del Novecento, con un progressivo e costante ritiro delle spiagge.

Alla base del problema vi sarebbe, secondo l’ingegnere, il mancato apporto dei sedimenti fluviali, conseguenza di interventi artificiali che hanno modificato l’equilibrio naturale alle foci dei fiumi. In particolare, l’aumento della velocità di deflusso delle acque impedirebbe il naturale ripascimento dei fondali e delle coste.

Una situazione aggravata dagli effetti del cambiamento climatico, con eventi atmosferici sempre più estremi e mareggiate più frequenti e intense, che negli ultimi anni hanno causato danni rilevanti agli stabilimenti balneari e alle aree abitate lungo la costa.

Le criticità degli interventi attuali

Secondo quanto emerso, anche le opere di difesa “passiva” adottate finora non avrebbero prodotto risultati risolutivi. Si tratta infatti di interventi che richiedono manutenzioni costose e frequenti, senza incidere sulle cause strutturali del fenomeno.

La proposta: intervenire sul corso dell’Arno

Tra le possibili soluzioni illustrate, Gentilini ha indicato la necessità di intervenire direttamente sui fiumi per ripristinare l’apporto naturale dei sedimenti. Nel caso del litorale pisano, il riferimento è al fiume Arno.

In particolare, è stata avanzata la proposta di realizzare un canale deviatore lungo il tracciato dell’antico “Arnino”, un ramo del fiume attivo fino al 1606, che collegava l’area dei Bufalotti a Marina di Pisa. Un intervento che, secondo il relatore, potrebbe favorire la formazione di nuove spiagge e contrastare l’erosione, con benefici potenzialmente significativi e tempi di realizzazione contenuti.

L’appello alle istituzioni

Forte preoccupazione è stata espressa dall’Associazione Amici di Pisa per il futuro del litorale e per le conseguenze ambientali ed economiche legate al fenomeno.

Da qui l’appello alle istituzioni affinché il tema venga affrontato con decisione, coinvolgendo tecnici, esperti e studiosi per individuare soluzioni efficaci e durature.

L’incontro rappresenta, nelle intenzioni degli organizzatori, un primo passo verso un percorso di maggiore consapevolezza e azione concreta. L’associazione ha annunciato che nei prossimi mesi proseguirà l’attività di sensibilizzazione, sostenendo tutte le iniziative volte alla tutela e alla salvaguardia della costa pisana.

Last modified: Aprile 27, 2026
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