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Transizione digitale: accordo tra Comune di Pisa e Università

PISA – Fedeli al motto “l’unione fa la forza”, il Comune di Pisa e l’Università di Pisa hanno sottoscritto martedì 9 luglio presso la Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti, un accordo di collaborazione sulla transizione digitale, con ad apporre le relative firme il Sindaco Michele Conti ed il Magnifico Rettore Prof. Riccardo Zucchi, al termine di una Conferenza Stampa di illustrazione di tale progetto, alla quale erano altresì presenti l’Assessore alla semplificazione e tecnologie della P.S. Gabriella Porcaro ed il Prof. GiuseppeAnastasi, delegato per la transizione digitale dell’Università di Pisa.

di Giovanni Manenti

Un progetto, denominato “Pisa Città digitale” e della durata di cinque anni, in base al quale Amministrazione Comunale ed Ateneo lavoreranno insieme per supportare il Comune nella digitalizzazione dei processi amministrativi e gestionali, nonché nella creazione di servizi e sistemi intelligenti per la cittadinanza, il tutto con l’obiettivo di valorizzare la tradizione di Pisa nelle tecnologie digitali e dare slancio alla relativa trasformazione mediante l’individuazione e realizzazione delle migliore pratiche in tale ambito, attraverso un rapporto di collaborazione sulle citate tematiche, che potrà realizzarsi attraverso studi e consulenze su aspetti specifici, partecipazione congiunta a progetti e programmi di ricerca, nonché iniziative di formazione rivolte ai dipendenti comunali”.

Non può che essere soddisfatto di detta collaborazione il Magnifico Rettore Prof. Riccardo Zucchi, che sottolinea: “Si tratta di un passo importante che non fa altro che confermare la tradizione pisana in tale settore, ricordando come il primo collegamento Internet in Italia sia partito dalla nostra città, come commemorato da una lapide apposta in via Santa Maria, oltre al fatto che l’Università ha istituito per prima un Corso di Laurea in Informatica e che la prima pagina Web italiana è stata allestita da tecnici del nostro Ateneo, ragion per cui l’ambito della citata tradizione non poteva venir meno nel sottoscrivere un accordo specifico con la città inserendoci appieno in un progetto a caratura nazionale avente per oggetto la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. Ritengo che tale progetto“, conclude il Prof. Zucchi, “possa portare a degli sviluppi importanti, alcuni dei quali vi sono già, in quanto su buona parte della cartellonistica del Comune compare un piccolo QRCode, a rappresentare un segno di questa attività che servirà a tracciare dei flussi informativi ed a presentare in ogni caso un miglior servizio all’utente, restando inteso che questi tipi di accordi comportano un’azione sinergica che porta dei vantaggi a tutte e due le parti interessate, considerato che, oltre all’interazione diretta con il Comune, è altresì importante acquisire tutta una serie di dati ed informazioni che poi servono sia per la ricerca in molti dei nostri settori che per rafforzare ancor più la serie delle collaborazioni in atto“.

Più nello specifico in merito a cosa cambi e quali siano i vantaggi di questo accordo, lo precisa l’Assessore Gabriella Porcaro: “Il nostro auspicio è che da questo accordo di collaborazione con l’Università si possa effettivamente garantire dei cambiamenti importanti, in quanto il processo di digitalizzazione è attualmente ad un livello medio basso per quanto concerne i risultati in ogni Pubblica Amministrazione, derivante dal doversi scontrare con una resistenza anche culturale, il che ci rende consapevoli del fatto che negli stessi dipendenti comunali esiste un forte divario tra le varie generazioni e ragion per cui l’accordo oggi sottoscritto permetterà intanto di poter avviare dei significativi investimenti tecnologici al fine di favorire tale processo e che potremo realizzare avvalendoci delle esperienze e competenze già maturate dall’Università. Analogamente – prosegue l’Assessore – potremo altresì promuovere dei Corsi di Formazione sia per i dipendenti, rendendoli consapevoli di come oggi non si possa fare a meno del processo di digitalizzazione nell’offerta dei servizi ai cittadini, che deve avvenire in maniera efficiente, trasparente ed accessibile, così come al tempo stesso anche il cittadino necessita di un’adeguata formazione, avendo spesso notato che il medesimo non riesce a stare al passo con le innovazioni, non avendo la necessaria familiarità con i device e relativi strumenti digitali, circostanza che deve altresì farci capire come poter realizzare dei percorsi affinché le persone si possano rendere conto che tutto diviene più agevole attraverso questo cambio culturale, con i relativi servizi ad essere più immediati, veloci e sicuri, in particolare per quanto attiene ai Lavori pubblici, Mobilità, Viabilità, oltre al Turismo ed alla possibilità di realizzare una Rete Civica Museale e valorizzare il nostro Patrimonio artistico e culturale. Per l’accesso a tali servizi – conclude Gabriella Porcaro – noi come Italia siamo un pochino indietro rispetto ad altre realtà europee, non avendo ad esempio ancora adottato la firma digitale gratuita che come sappiamo rappresenta attualmente un costo per il cittadino, ragion per cui sarà possibile accedere ai servizi utilizzando lo SPID al pari della Carta d’identità elettronica, ancorché sicuramente noi dovremo fare la nostra parte, il che vuol dire informare e sensibilizzare le persone al fine di garantire questa interattività in quanto rendere il cittadino partecipe significa fargli sentire come propri questi strumenti che sono messi a disposizione in maniera “user friendly”, rappresentando la stessa un’ulteriore sfida che riteniamo di poter affrontare grazie alla collaborazione con l’Università“.

Last modified: Luglio 10, 2024
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