PISA- Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell’ Associazione de Gli Amici di Pisa.
I Piccoli Azionisti di Toscana Aeroporti e gli Amici di Pisa tornano sul mancato pagamento dell’Imu da parte della società di gestione aeroportuale, chiedendo chiarimenti alla Regione Toscana e al Comune di Firenze.
I due gruppi ricordano di aver già denunciato lo scorso giugno il contenzioso relativo ai 2,2 milioni di euro di Imu richiesti dal Comune di Pisa a Toscana Aeroporti, sottolineando come la società distribuisca ogni anno circa 7 milioni di euro di dividendi.
Sul caso era intervenuto l’assessore regionale alla Mobilità Filippo Boni, affermando che la Regione aveva appreso del contenzioso dalla stampa e non aveva ricevuto comunicazioni ufficiali né dal Comune né dalla società. Boni aveva inoltre riferito che dai bilanci risultavano accantonamenti destinati ai contenziosi.
«Abbiamo contestato la genericità di quella risposta – spiegano Piccoli Azionisti e Amici di Pisa – chiedendo se gli accantonamenti fossero sufficienti a coprire tutti i contenziosi e se esistessero morosità anche a Firenze. L’assessore non ha fornito risposte».
I gruppi richiamano quindi le dichiarazioni del consigliere comunale fiorentino Dmitrij Palagi, secondo il quale Toscana Aeroporti, a fronte di circa 16 milioni di euro di utili annui, verserebbe al Comune di Firenze soltanto 15mila euro di Imu all’anno. Palagi avrebbe inoltre evidenziato l’assenza di accertamenti formali sulla classificazione catastale degli immobili aeroportuali, rimasti nella categoria E e dunque esenti dal tributo.
Secondo la nota, senza un intervento del Comune di Firenze, alla fine dell’anno potrebbe prescriversi anche l’Imu relativa al 2021.
Piccoli Azionisti e Amici di Pisa ricordano che la Corte di Cassazione, con pronunce del 2020 e del 2024, ha individuato nel concessionario del demanio aeroportuale il soggetto tenuto al pagamento dell’Imu, poiché il possesso derivante dalla concessione è assimilato dalla legge alla proprietà.
Da qui la richiesta alla sindaca di Firenze Sara Funaro di verificare le somme alle quali il Comune avrebbe eventualmente rinunciato, anche alla luce dei 97.776 euro di dividendi ricevuti da Toscana Aeroporti nel biennio 2022-2023.
Infine, i due gruppi chiedono all’assessore Boni di accertare la fondatezza delle dichiarazioni di Palagi e, qualora emergano responsabilità per un possibile danno erariale, di trasmettere la documentazione alla Corte dei conti.
Last modified: Agosto 13, 2026



















