PISA – Con sulle spalle il pesante fardello della mancata qualificazione della Nazionale Azzurra ai Campionati Mondiali per la terza edizione consecutiva, il Campionato di Serie A avvia la volata conclusiva con gli ultimi otto turni che prevedono, per le festività di Pasqua un programma variato con tre gare al sabato, altrettante la domenica – tra cui spicca Inter-Roma – e quindi concludersi con quattro incontri al lunedì, l’ultimo dei quali l’attesissima sfida fra Napoli e Milan, una sorta di “spareggio” per il secondo posto.
di Giovanni Manenti
Il pomeriggio del Sabato Santo si apre con la gara del “Mapei Stadium” che oppone il Sassuolo oramai salvo ad un Cagliari che, viceversa, si ritrova appena sopra la zona salvezza, a causa degli appena due punti conquistati negli ultimi sette turni e che si presenta in Emilia altresì privo dello squalificato Dossena, per un match i cui precedenti vedono prevalere il segno “x”, uscito in ben sei delle nove occasioni in cui neroverdi e rossoblù si sono affrontati, rispetto a due sole affermazioni dei padroni di casa ed all’unica ospite, peraltro risalente all’ultima circostanza, un 2-0 di metà maggio 2024 deciso da Prati e Lapadula, per poi lasciare spazio all’ultima possibilità di rientrare nella lotta salvezza per il fanalino di coda Verona che ospita al “Bentegodi” una Fiorentina che, al contrario, si è risollevata in graduatoria nelle ultime tre giornate, ancorché il “margine di sicurezza” sia di appena due lunghezze, ed anche la tradizione non sorride agli “Scaligeri” che vantano nei confronti dei viola 10 vittorie rispetto a 9 pari e 15 successi ospiti, l’ultimo dei quali un 3-0 datato fine febbraio 2023, con Barak, Cabral e Biraghi a segno.
Il turno della vigilia di Pasqua si conclude all’Olimpico con la sempre più convincente Lazio di questo scorcio di Campionato che attende il Parma in una posizione sufficientemente tranquilla di Classifica ma che non può permettersi ulteriori passi falsi dopo la sconfitta interna di due settimane fa con la Cremonese se non vuole essere risucchiata in Zona retrocessione, presentandosi nella Capitale privo dello squalificato Troilo, oltre ad una tradizione nettamente sfavorevole, visto che nei 28 precedenti i biancocelesti se ne sono aggiudicati ben 17 a fronte di 8 pari ed appena 3 affermazioni dei “Ducali”, l’ultima delle quali risalente addirittura a fine settembre 2009, un 2-1 deciso da un rigore di Nicola Amoruso a fine primo tempo, mentre il compito di inaugurare la domenica di Pasqua spetta alla Cremonese che, reduce dall’essere tornata alla vittoria con il successo di Parma di 15 giorni orsono, è chiamata a replicare tale impresa ospitando allo “Zini” un Bologna concentrato più sull’impegno di Europa League contro l’Aston Villa, per una sfida andata sinora in scena in tre sole occasioni nella Massima Divisione con una affermazione dei grigiorossi (2-1 di metà febbraio 1990, con Dezotti e Piccioni a segno) e due rossoblù, fra cui il pesante 5-1 di fine maggio 2023.
A seguire, alle ore 18:00 alla “Cetilar Arena”, scendono in campo un Pisa reduce dal pesante tracollo per 0-5 di Como e che, al pari del Verona, si gioca le ultime briciole di speranza affrontando il Torino che non può permettersi eccessivi passi falsi con i suoi 33 punti in graduatoria e se vi è qualcosa che può contribuire a caricare i nerazzurri è la tradizione che – oltre a vedere i padroni di casa aver conquistato 3 successi a fronte di altrettanti pari ed una sola laffermazione ospite nei 7 precedenti all’ombra della Torre Pendente – vantano una serie aperta di tre vittorie consecutive e con i granata che non vanno a segno proprio da inizio aprile 1984 (1-1, con Schachner e Berggreen a rete), per poi lasciare spazio alla sfida del “Meazza” tra l’Inter capolista ma in calo di condizione avendo raccolto solo due punti negli ultimi tre turni, che affronta una Roma che, nelle ultime quattro trasferte, ha ottenuto un solo pari, ed i giallorossi non possono neppure guardare con ottimismo alla tradizione, visto che nelle 92 occasioni in cui le due squadre si sono affrontate nel Capoluogo lombardo, i pdroni di casa si sono imposti 47 volte rispetto a 28 pari e 17 affermzioni ospiti, pur se è loro la più recente, ovvero l’1-0 firmato da Soulé a fine aprile scorso.
Il fatto che Lunedì dell’Angelo sia giorno festivo, fa sì che si svolga in tale data il “lunch match” delle ore 12:30 che oppone al “Friuli” un’Udinese che ha confezionato con larghissimo anticipo la sua ennesima salvezza ed il Como che non finisce di stupire essendo reduce da 5 vittorie consecutive che lo hanno proiettato al quarto posto in solitario, potendo i lariani altresì approfittare della pesante assenza in casa friulana del centravanti inglese Davis, appiedato dal Giudice Sportivo, cercando così di sfatare il tabù contro i bianconeri padroni di casa, visto che nelle 10 precedenti sfide in terra friulana hanno raccolto appena tre pareggi, per poi trasferirsi nel salento per la delicata sfida per i padroni di casa del Lecce che, raggiunti al terz’ultimo posto in Classifica dalla Cremonese, non possono permettersi distrazioni ospitando un’Atalanta che ha ben poco altro da chiedere alla sua stagione, maggiormente concentrata sull’obiettivo Coppa Italia, in un confronto i cui precedenti evidenziano una soluzione di assoluto equilibrio, con 6 affermazioni a testa e tre pari, pur se gli orobici si sono imposti (2-0 e 4-0) nelle ultime due occasioni.
Trentunesimo turno che va a concludersi con l’appuntamento dello “Stadium” tra una Juventus che fra le mura amiche ha sinora lasciato punti importanti che la stanno penalizzando nella corsa al quarto posto, chiamata peraltro ad affrontare un Genoa in buone condizioni di forma e chiamato a rscattare l’ingiusta sconfitta subita due settimane fa contro l’Udinese, ancorché le speranze dei rossoblù di strappare un risultato positivo appaiono appese al “classico” lumicino, visto che nelle precedenti 57 visite all’ombra della Mole se ne sono aggiudicate appena due (con l’ultima datata 20 gennaio 1991, 1-0 rete di Skuhravy), per poi toccare al match clou del “Diego Armando Maradona” il compito di far calare il sipario sulla giornata con Napoli e Milan a scendere in campo logicamente condizionati dal risultato dell’Inter Capolista in ottica Scudetto, ma in ogni caso obbligati a conquistare punti per non farsi sfuggire l’obiettivo minimo della qualificazione alla prossima Champions League, per una sfida i cui precedenti parlano di un sostanziale equilibrio, con prevalenza (29 vittorie a 25) dei partenopei rispetto a 23 pari, con l’ultimo successo rossonero costituito dal rotondo 4-0 di due anni fa, con Leao protagonista, autore di una doppietta.
Classifica dopo la 30esima giornata: Inter p.69; Milanp.63; Napolip.62; Como p.57; Juventus e Roma p.54; Atalanta p.50; Lazio o.43; Bologna p.42; Sassuolo e Udinese p.39; Parma p.34; Genoa e Torino p.33; Cagliari p.30; Fiorentina p.29; Lecce e Cremonese p.27; Pisa e Verona p.18.
Programma 31esima giornata Serie A 2025-’26:
Sabato 4 aprile 2026:
Sassuolo – Cagliari (ore 15)
Verona – Fiorentina (ore 18)
Lazio Parma (ore 20.45)
Domenica 5 aprile 2026:
Cremonese – Bologna (ore 15)
Pisa – Torino (ore 18:00)
Inter – Roma (ore 20.45)
Lunedì 6 aprile 2026:
Udinese – Como (ore 12.30)
Lecce – Atalanta (ore 15)
Juventus – Genoa (ore 18)
Napoli – Milan (ore 20.45)
Last modified: Aprile 3, 2026


















