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Salute e innovazione, UniPi finanzia due nuovi progetti Spark Pisa su scompenso cardiaco e dermatologia digitale

PISA – Sono RECAST, coordinato da Sabrina Taliani, professoressa del Dipartimento di Farmacia, e Vi3Dgo, coordinato da Paolo Neri, professore del Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale, i due progetti vincitori dell’ultima edizione del bando Proof-of-Concept, PoC, SPARK Pisa, il programma dell’Università di Pisa dedicato allo sviluppo di tecnologie innovative e soluzioni ad alto potenziale applicativo nel settore medico-farmaceutico e della diagnostica.

I due progetti selezionati affrontano sfide di rilievo per la salute e la pratica clinica: da un lato la comprensione dei meccanismi d’azione di una delle più importanti classi di farmaci impiegate nel trattamento dello scompenso cardiaco, dall’altro lo sviluppo di strumenti digitali innovativi per il monitoraggio delle patologie dermatologiche.

Nato nel 2019 come primo nodo italiano della rete internazionale SPARK Global, fondata dalla Stanford University e oggi composta da oltre 50 istituzioni accademiche nel mondo, SPARK Pisa finanzia ogni anno progetti di ricerca innovativi sviluppati da gruppi dell’Università di Pisa con un Technology Readiness Level, TRL, compreso tra 3 e 5. Il programma accompagna il percorso che porta dall’idea al prototipo funzionante, favorendo il successivo trasferimento verso le imprese e il mercato.

L’obiettivo è promuovere la ricerca traslazionale e accelerare il passaggio delle scoperte accademiche in soluzioni concrete a beneficio dei pazienti e della società, sostenendo nuove terapie, tecnologie, strumenti diagnostici per bisogni medici ancora insoddisfatti e approcci computazionali applicati alla farmacologia dei sistemi, alla medicina dei sistemi e alla nutrizione.

«Con SPARK Pisa portiamo la ricerca accademica più vicina ai pazienti, sostenendo lo sviluppo di tecnologie per la salute e nuovi farmaci in aree dove esistono ancora bisogni medici non soddisfatti – commenta Corrado Priami, prorettore alla Valorizzazione delle conoscenze dell’Università di Pisa –. Per l’Università di Pisa è un orgoglio far parte di SPARK Global, una rete internazionale che coinvolge oltre 50 istituzioni accademiche nel mondo. I progetti finanziati a Pisa hanno già generato brevetti e soluzioni molto promettenti: auspichiamo che anche i due nuovi progetti sostenuti quest’anno possano seguire lo stesso percorso».

RECAST: un nuovo strumento per studiare l’azione delle glifozine

Il progetto RECAST, coordinato dalla professoressa Sabrina Taliani e condotto in collaborazione con il gruppo di ricerca di Luca Menichetti, primo ricercatore dell’Istituto di Fisiologia clinica del CNR di Pisa, punta a sviluppare un innovativo tracciante PET progettato per valutare quantitativamente la distribuzione tissutale e chiarire il meccanismo d’azione di un farmaco antidiabetico, già approvato per la cura dello scompenso cardiaco, appartenente alla classe delle glifozine.

Lo scompenso cardiaco rappresenta ancora oggi una delle principali sfide della medicina cardiovascolare. La sua gestione clinica si basa su diverse terapie farmacologiche finalizzate a migliorare la funzione cardiaca e gli esiti clinici. Tra queste, le glifozine costituiscono una delle innovazioni più significative degli ultimi anni, avendo dimostrato una riduzione della morbilità e della mortalità anche nei pazienti non diabetici.

Nonostante i benefici clinici osservati, mancano ancora strumenti diagnostici in grado di chiarire il loro meccanismo d’azione a livello del miocardio. RECAST intende colmare questa lacuna attraverso una piattaforma di imaging avanzata, capace di contribuire a una migliore comprensione dei processi cardiometabolici e di favorire, in prospettiva, nuove strategie diagnostiche e approcci terapeutici personalizzati.

Vi3Dgo: tecnologie digitali per il monitoraggio dermatologico

Il secondo progetto selezionato è Vi3Dgo, coordinato da Paolo Neri in collaborazione con Giovanni Menchini, direttore scientifico e sanitario dell’Istituto Dermacademy di Pisa. Il progetto mira a sviluppare una soluzione innovativa per supportare il monitoraggio delle condizioni dermatologiche visibili, con particolare attenzione alla valutazione dell’evoluzione clinica nel tempo.

Paolo Neri

L’obiettivo è rendere il follow-up più oggettivo, riproducibile e facilmente documentabile, offrendo ai professionisti sanitari uno strumento di supporto alla valutazione clinica e ai pazienti una maggiore consapevolezza del proprio percorso terapeutico.

Le potenziali ricadute riguardano sia l’ambito clinico sia quello socio-economico. Vi3Dgo si inserisce infatti nella crescente domanda di tecnologie digitali non invasive orientate alla medicina personalizzata, alla standardizzazione dei dati clinici e al miglioramento della qualità della cura.

In prospettiva, i risultati del progetto potranno favorire nuove applicazioni nel settore dermatologico, nella ricerca clinica e nei percorsi di innovazione sanitaria.

NELLA FOTO IN EVIDENZA SABRINA TALIANI

Last modified: Giugno 18, 2026
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