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Ristorazione a Pisa: “Prenotazioni già al 60% per Natale, buone prospettive per il cenone di fine anno”

PISA“Il periodo natalizio si conferma un momento favorevole per la ristorazione pisana. Tante persone scelgono infatti di trascorrere le festività fuori casa, con il pranzo di Natale al ristorante che affianca la tradizione domestica”. A sottolinearlo è la Presidente Confristoranti Confcommercio Pisa Daniela Petraglia, commentando i dati sull’affluenza in vista delle festività di fine anno.

L’indagine condotta sui ristoranti del territorio restituisce un quadro sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno, con segnali positivi legati sia al Natale che al Capodanno.

Il bilancio complessivo del mese di dicembre è simile a quello del 2024” – spiega Petraglia “Si registra inoltre una maggiore stabilità nei consumi, anche sul fronte del vino, dopo le incertezze dei mesi passati”.

Buona la risposta anche per il pranzo di Natale, con livelli di prenotazione già elevati: “Abbiamo raggiunto circa il 60 per cento delle prenotazioni, un dato che conferma una domanda solida e costante”.

Per Capodanno i ristoranti pisani saranno ampiamente operativi, con menù del cenone attorno agli 80 euro e un costo medio che sale a circa 100 euro includendo il veglione: “Si registra un buon livello di interesse – aggiunge Petraglia – con richieste che arrivano anche dall’estero, in lieve crescita rispetto allo scorso anno”.

Resta però il rovescio della medaglia. “Dicembre è senza dubbio un mese positivo per il settore – conclude Petraglia – ma è anche il periodo in cui emerge con forza il peso della pressione fiscale che grava sulle imprese della ristorazione”.

Il periodo delle festività conferma ancora una volta il ruolo centrale della ristorazione nel sistema economico e urbano della provincia di Pisa” osserva il Direttore Generale Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli “Si tratta di imprese che contribuiscono in modo determinante alla vitalità dei centri storici, all’accoglienza turistica e all’occupazione, senza dimenticare il ruolo da protagonisti che i nostri ristoratori hanno avuto — con il pranzo della domenica in Piazza dei Miracoli — nel percorso di candidatura della cucina italiana a Patrimonio Unesco

Per questo è fondamentale accompagnare i segnali di stabilità che emergono dai dati con politiche capaci di sostenere investimenti, innovazione e qualità dell’offerta, valorizzando un settore strategico per lo sviluppo del territorio”.

Last modified: Dicembre 18, 2025
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