Il capogruppo Pd al Senato è intervenuto davanti a 200 persone: “Chi vota Sì deve sapere che il giorno dopo ci saranno i pieni poteri per Giorgia Meloni e sarà la fine della Costituzione così come l’abbiamo conosciuta”
PISA – Procede la campagna referendaria a sostegno del No alla riforma Meloni-Nordio sull’ordinamento giurisdizionale.

Successo dell’iniziativa al circolo Arci “La Pagoda” di Riglione dove si è tenuta la cena di sostegno delle attività di informazione sul referendum dei prossimi 22 e 23 marzo con circa 200 partecipanti. Ospite del momento conviviale il senatore Francesco Boccia, capogruppo Pd al Senato della Repubblica, intervenuto poi insieme alla senatrice Ylenia Zambito nell’iniziativa dal titolo “La situazione politica e la sfida del referendum“. Sono intervenuti anche il presidente della Provincia Massimiliano Angori, l’assessora regionale Alessandra Nardini e il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo.
Ha introdotto l’iniziativa il deputato Vinicio Peluffo, che ha ricordato come la campagna per il No sia entrata nell’ultima settimana. “Il grande lavoro di volontari e militanti – ha detto – è stato fino ad oggi esemplare ed è bello vedere che c’è una grande voglia di fare questo sforzo finale negli ultimi giorni di campagna: quella del PD è una comunità viva e convinta nel difendere la nostra Costituzione dagli attacchi di questo Governo“.

Soddisfazione per la senatrice Ylenia Zambito per “la bella serata, molto partecipata, nella quale abbiamo lanciato un appello ai presenti per portare le persone a votare No, con un pensiero agli indecisi che potranno trovare apertura nei nostri comitati per approfondire le ragioni dell’opposizione alla riforma Meloni-Nordio ed abbracciare le posizioni di chi vuole bene alla nostra Costituzione, al nostro Paese“.
Nessun dubbio per Boccia sulla dannosa riforma Meloni-Nordio. “Questa non è una riforma sulla giustizia o per la giustizia – ha affermato -, è una riforma contro la Costituzione, che altera l’equilibrio tra i poteri dello Stato: nessun potere statale può essere illimitato, men che meno quello del Governo. La riforma di Nordio mina le fondamenta della nostra Costituzione, non accelera i processi, non consente alla giustizia italiana di migliorare e soprattutto non migliora le condizioni di chi ha bisogno di giustizia. Ed è la riprova che questa destra è solo animata da un allineamento ideologico a Donald Trump e al modello sociale che questi nazionalismi oggi rappresentano. Ecco perché se si vuole davvero migliorare la giustizia, bisogna difendere la Costituzione votando No. Chi vota Sì deve sapere che il giorno dopo ci sarà il premierato, ci saranno i pieni poteri per Giorgia Meloni e sarà la fine della Costituzione così come l’abbiamo conosciuta in questi ottant’anni“.
Last modified: Marzo 14, 2026
















