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Qualità dell’aria, FIAB Pisa, La Città Ecologica e Legambiente: “Sui 9 milioni MASE un’occasione mancata”

PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa congiunto di FIAB Pisa, La Città ecologica e Legambiente Pisa.

FIAB Pisa, La Città Ecologica e Legambiente Pisa esprimono forte dissenso rispetto all’esito della Prima Commissione consiliare permanente di lunedì 15 giugno, durante la quale l’Amministrazione comunale ha illustrato le proprie intenzioni sull’utilizzo dei 9 milioni di euro del MASE destinati al miglioramento della qualità dell’aria.

Da quanto emerso in Commissione – dichiarano le associazioni – il Comune intende impiegare le risorse in un insieme di interventi che non affrontano alla radice il principale fattore di pressione sulla qualità dell’aria urbana: il traffico motorizzato privato. Ridurre in modo deciso il numero di auto in circolazione è una condizione imprescindibile per migliorare l’aria che respiriamo”.

La ripartizione annunciata prevede 1 milione di euro per piattaforme per persone con disabilità in 40 fermate del trasporto pubblico locale, 1,5 milioni per la pista ciclabile del nuovo Dipartimento di Veterinaria, 4 milioni per l’estensione della pista del “trammino” fino a Calambrone, 2 milioni per il parcheggio scambiatore di Calambrone, secondo le associazioni non accompagnato da un adeguato servizio di navette, e 500mila euro per software e studi sulla mobilità.

Si tratta di scelte che riteniamo insufficienti – proseguono FIAB Pisa, La Città Ecologica e Legambiente Pisa – perché concentrate quasi esclusivamente in ambito extraurbano e, al tempo stesso, parziali e incoerenti con lo spirito del bando. Non emerge una strategia chiara e strutturale per ridurre l’uso dell’auto privata in città, né per rafforzare in modo significativo il trasporto pubblico, la ciclabilità diffusa, la sicurezza degli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro, la logistica urbana sostenibile, la regolazione del traffico nei punti più critici e la necessaria decarbonizzazione della mobilità urbana”.

Particolare criticità viene espressa sulla realizzazione di nuovi parcheggi.

La scelta di finanziare nuovi parcheggi, che favoriscono anziché contrastare il traffico veicolare privato – affermano le associazioni – ci pare addirittura in contrasto con le finalità stesse del bando: un aspetto che segnaleremo direttamente al MASE”.

FIAB Pisa, La Città Ecologica e Legambiente Pisa ribadiscono che le risorse dovrebbero essere destinate in modo deciso al miglioramento della qualità dell’aria in ambito urbano, considerato intervento prioritario a tutela della salute pubblica, alla luce dell’attuale livello di inquinamento in città.

Al contrario – spiegano – la proposta avanzata dalle associazioni per l’attuazione, il miglioramento e il potenziamento del PUMS utilizza gli stessi 9 milioni in modo organico, articolandoli in cinque linee di intervento tra loro complementari: mobilità attiva e mobility management, trasporto pubblico locale e sharing elettrico, logistica urbana sostenibile, incentivi alla domanda di mobilità sostenibile e regolazione della mobilità urbana”.

Il piano proposto dalle associazioni prevede azioni concrete e immediatamente efficaci: completamento dei tratti ciclabili prioritari del PUMS, realizzazione di parcheggi protetti e velostazioni, installazione di rastrelliere bloccatelaio, attivazione di pedibus e bicibus, abbonamenti integrati TPL e micromobilità, introduzione di cargo-bike, “città 30”, strade scolastiche, doppio senso ciclabile, istituzione di un servizio di car sharing elettrico e potenziamento delle infrastrutture di ricarica.

È questo il punto centrale – sottolineano FIAB Pisa, La Città Ecologica e Legambiente Pisa –: un finanziamento pubblico destinato alla qualità dell’aria deve produrre una riduzione reale delle emissioni, minore congestione, maggiore sicurezza e un deciso incremento della mobilità sostenibile. Non bastano interventi episodici o indiretti che lasciano sostanzialmente invariato, se non addirittura rafforzano, il peso del traffico motorizzato sulla città”.

Secondo le associazioni, la proposta dell’Amministrazione, per come è stata presentata, non risponde a questi obiettivi e rischia di rappresentare un’occasione sprecata per Pisa.

Non è accettabile – concludono – che risorse pubbliche così rilevanti vengano indirizzate verso soluzioni che non incidono in modo determinante sulle cause dell’inquinamento atmosferico urbano”.

Last modified: Giugno 20, 2026
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