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POC, Vouk replica a Bruni: “Sulle sale studio Pacinotti e via Martiri interpretazione errata delle norme”

PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Lorenzo Vouk, Consigliere comunale – Pisa al centro (vicecapogruppo).

«La celebre affermazione attribuita a Socrate, “So di non sapere”, evidentemente fatica ancora a trovare applicazione nel dibattito politico cittadino». Così il consigliere Vouk interviene sulle polemiche relative agli immobili di via Martiri e alle sale studio Pacinotti, replicando alle posizioni espresse dal consigliere Bruni.

Secondo Vouk, Bruni continuerebbe a non interpretare correttamente le norme di attuazione del Piano Operativo Comunale, in particolare l’articolo 33 della Disciplina di Piano. «Anziché approfondirne il contenuto – afferma – preferisce raccogliere firme sulla base di un’interpretazione errata, contribuendo a diffondere informazioni non corrispondenti alla realtà».

Il consigliere richiama quindi il contenuto della norma. «L’articolo 33 è estremamente chiaro: per l’Ambito 9, sede della mensa universitaria di via Martiri, e per l’Ambito 13, sale studio Pacinotti, un eventuale cambio di destinazione d’uso può essere autorizzato esclusivamente a seguito della presentazione di un Progetto Unitario Convenzionato da parte dei proprietari degli immobili».

Per Vouk, dunque, non si tratterebbe di una scelta unilaterale del Comune. «Il Comune si è limitato a prevedere una possibilità urbanistica subordinata all’iniziativa dei soggetti proprietari. Parlare di una volontà del Comune di trasformare queste strutture significa travisare il contenuto delle norme».

Da qui la critica alla ricostruzione proposta da Bruni. «Appare incomprensibile continuare a sostenere una narrazione che non trova alcun riscontro negli atti. Sarebbe più serio riconoscere di aver interpretato erroneamente la disciplina urbanistica piuttosto che perseverare nella diffusione di informazioni fuorvianti».

Vouk interviene anche sul tema dei parcheggi nell’area della mensa universitaria, sottolineando che non si tratterebbe di una novità introdotta dall’attuale amministrazione. «È bene ricordare che parcheggi in quell’area erano già stati previsti da precedenti strumenti urbanistici approvati durante le amministrazioni di due sindaci antecedenti a Conti, entrambi espressione del Partito Democratico».

«Colpisce quindi – prosegue – che oggi Bruni contesti previsioni urbanistiche che affondano le proprie radici proprio nelle scelte compiute dalle amministrazioni del suo stesso partito. Oltre a porsi in evidente contraddizione con quella storia amministrativa, la sua ricostruzione risulta sempre più priva di coerenza sul piano logico e dei fatti».

Vouk conclude ribadendo che il confronto politico è sempre legittimo e auspicabile, ma dovrebbe fondarsi «sulla lettura corretta degli atti e sul rispetto della verità dei fatti», evitando interpretazioni che rischiano di alimentare confusione tra i cittadini.

Last modified: Luglio 3, 2026
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