Controllo, capacità di soffrire e cambi decisivi: dopo un primo tempo bloccato, il Pisa cambia ritmo e travolge 3-0 la Juve Stabia. Pittarello entra e incide subito, Tramoni torna al gol e la difesa chiude senza subire reti.
di Sandro Cacciamano
Il Pisa conquista la sua prima vittoria esterna della stagione battendo la Juve Stabia 3-0 al “Romeo Menti”, centrando contemporaneamente il secondo successo consecutivo dopo quello ottenuto contro il Catanzaro. Paolo Bianco conferma il 3-4-2-1, ma con un’interpretazione particolarmente elastica: Confente tra i pali; Calabresi, Canestrelli e Bozhinov nella linea difensiva; Leris e Angori sulle corsie, Leone e Correia in mezzo. Più avanti Vural e Tramoni lavorano alle spalle di Petagna.

Primo tempo: Pisa in controllo, ma poco incisivo
L’avvio è tattico, con il caldo che sii fa sentire. Le due squadre si studiano e il Pisa riesce progressivamente a conquistare il centrocampo, senza però trovare inizialmente profondità e velocità nell’ultimo passaggio. Angori prova a creare superiorità sulla sinistra, mentre Leris cerca di sfruttare maggiormente la corsia opposta. Proprio Leris al 20′ ha una buona opportunità dopo un errore in uscita di Boer, ma il tentativo di sorprenderlo non produce il vantaggio. Il Pisa controlla, ma in questa fase emerge un limite: buona costruzione fino alla trequarti, poca concretezza negli ultimi metri. Al 40′ arriva poi il malore di Bozhinov e la partita viene temporaneamente sospesa. Il difensore viene soccorso e trasportato in ospedale. Alla ripresa arriva immediatamente la rete di Calabresi, bravo a trovare il vantaggio con una conclusione dalla distanza, palla nell’angolino alla destra di Boer Poco dopo Petagna ha l’opportunità del 2-0 dal dischetto, ma Boer respinge il rigore; Leris segna sulla ribattuta, ma la rete viene annullata per il suo ingresso anticipato in area. Il Pisa va quindi al riposo avanti 1-0, risultato che non fotografa completamente il controllo mostrato dai nerazzurri durante la prima frazione di gara.

La Juve Stabia cambia ritmo, Bianco risponde dalla panchina.
Nella ripresa Bianco effettua subito una scelta importante: Pittarello prende il posto di Petagna. La Juve Stabia rientra però in campo con maggiore aggressività e prova ad alzare il baricentro. Il momento più pericoloso arriva con Maistro, che scheggia il palo con una conclusione dalla distanza. È probabilmente il passaggio tatticamente più delicato della partita. Il Pisa perde qualche metro e alcuni giocatori cominciano a risentire dello sforzo prodotto. Bianco legge bene il momento e interviene: Zanon ed Esteves sostituiscono Calabresi e Leone, restituendo energia e corsa alla squadra. Successivamente entrerà anche Piccinini per Vural. Ed è qui che il Pisa cambia nuovamente volto ed esce dalla sofferenza del primo quarto d’ora della ripresa.

Pittarello-Tramoni: nasce una soluzione importante.
L’ingresso di Pittarello è uno degli aspetti tattici più interessanti della giornata. E’ l’esordio in maglia nerazzurra dal suo arrivo con la maglia numero 8. Dà profondità, protegge il pallone e offre alla squadra un riferimento differente rispetto a Petagna. Al 68′ arriva la giocata che spacca definitivamente la partita: Pittarello serve Tramoni con un passaggio di prima spalle alla porta, che attacca lo spazio, supera Bettella e davanti a Boer non sbaglia, palla sotto l’incrosio: 2-0 Pisa. Una combinazione che potrebbe diventare importante nel corso della stagione. Pittarello dimostra immediatamente di poter dialogare con Tramoni, mentre il numero 10, liberato maggiormente negli ultimi metri, torna ad essere devastante quando può ricevere fronte alla porta. Lo stesso Pittarello sfiora successivamente anche la prima rete personale, trovando però Boer sulla propria strada.
Difesa solida e Coppola mette il sigillo
Dietro, intanto, il Pisa regge. Canestrelli guida bene il reparto, Calabresi disputa una partita di grande sacrificio prima della sostituzione e Coppola, entrato in una situazione emotivamente complicata al posto di Bozhinov,
risponde con personalità. Ed è proprio Coppola a mettere il punto esclamativo. sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Tramoni, dopo una situazione sporca all’interno dell’area, il difensore uncina la sfera e la gira in porta siglando il 3-0, rete convalidata dopo il controllo VAR. Nel finale la Juve Stabia prova almeno a trovare il gol della bandiera, ma Confente risponde presente, soprattutto nel recupero, portando a casa il primo clean-shet stagionale.

Il dato più importante: Bianco può cambiare la partita dalla panchina
Al di là del netto 3-0, questa trasferta di Castellammare lascia a Bianco indicazioni interessanti. Il 3-4-2-1 continua a funzionare, soprattutto per la libertà concessa ai giocatori offensivi e per la possibilità degli esterni di occupare tutta la fascia. Ma ancora più importante è stata la capacità dell’allenatore di intervenire durante la gara.
Quando la squadra ha perso intensità, Zanon ed Esteves hanno restituito corsa. Pittarello ha invece cambiato le caratteristiche dell’attacco e prodotto immediatamente l’assist per Tramoni. Il Pisa non ha dominato per novanta minuti. Ha però saputo controllare, soffrire nel momento giusto e colpire quando la Juve Stabia si è scoperta. Come ci insegna questo campionato di serie B non ci sono partite facili, bisogna saper soffrire e il Pisa al “Menti” ha giocato con la giusta mentalità che lo ha portato a conquistare tre punti su di un terreno che sarà ostico per molti.




















