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Pisa – Torino 0-1. Adams entra e segna il gol decisivo alla Cetilar Arena

PISA – Con un gol del subentrato Che Adams il Torino espugna (1-0) la Cetilar Arena mette una seria ipoteca sulla salvezza. Un buon Pisa non basta purtroppo a portare a casa almeno un punto. E le speranze di salvezza si riducono sempre più al lumicino. E dire che i nerazzurri nella prima frazione avevano tenuto testa al Toro e ad inizio ripresa avevano avuto una colossale palla gol con Tramoni che anzichè tirare aveva trovato a servire Stojilkovic sbagliando la misura del passaggio. Ad alti livelli, come in serie A, quando sbagli paghi e a dieci minuti dalla fine l’attaccante scozzese Che Adams tenuto in ghiaccio da D’Aversa ha realizzato il gol che probabilmente condanna il Pisa alla B e dà al Torino quel più nove sulla zona retrocessione che gli consente di affrontare le prossime gare con serenità.

di Antonio Tognoli

PRE GARA. La grande novità per il Pisa è il ritorno tra i pali di Adrian Semper. Difesa a tre con Calabresi che torna titolare al fianco di Caracciolo e Canastrelli. Leris e Angori sono ancora glie esterni di fascia. Aebischer torna a centrocampo dopo la squalifica al fianco di Hojholt con Tramoni mezzala. Davanti la coppia formata da Moreo e Meister. Il tecnico Hiljemark non può disporre degli infortunati Marin, Vural e Denoon, oltre a Durosinmi che sconta la sua seconda giornata di squalifica. Il Torino che deve rinunciare a Duvan Zapata e Abuklal infortunati, risponde con un 3-4-1-2. Davanti a Paleari ci sonoCoco, Ismajli ed Ebosse. Pedersen e Obrador sono gli esterni di fascia. Prati e Gineitis sono schierati sulla mediana, conVlasic un passo indietro rispetto a Simeone e Kulenovic preferito alla fine all’attaccante scozzese Che Adams che parte inizialmente dalla panchina. A Pisa c’è il sole, la temperatura si aggira attorno ai 20 gradi. Circa 200 i tifosi granata presenti in Curva Sud.

IL PRIMO TEMPO. Pisa in maglia nerazzurra, Torino in bianco con inserti granata. “Per la città, la Curva e l’amore dei nostri colori“, questa la frase di incoraggiamento del cuore del tifo nerazzurro poco prima del fischio d’inizio. Si parte con il Pisa subito in avanti. I nerazzurri conquistano subito due rimesse laterali. Un cross tagliato di Angori da sinistra costringe la difesa granata in affanno. Paleari riesce ad evitare il corner. Il primo tiro dalla bandierina per i nerazzurri arriva al 4′ dopo un cross da destra di Aebischer, però non ha esito. Buon Pisa però in questi primi scampoli del match. La prima azione del Toro è con Prati che appena dentro l’area prova a portarsi avanti la palla di testa, ma Calabresi e Caracciolo chiudono il numero 4 di D’Aversa. Dalla parte opposta bella giocata di Meister a sinistra poi però l’attaccante nerazzurro viene fermato. Aebischer prova con un traversone ad impensierire la difesa granata, palla che attraversa tutta l’area e termina sul fondo. Qualche scaramuccia tra Calabresi e Gineitis al 12′ all’altezza del fallo laterale davanti alla panchina di D’Aversa, subito sedata da Zufferli che richiama entrambi. Poco dopo il fischietto di Udine estrae il primo giallo (un pò troppo frettoloso) ai danni di Aebischer al 13′. Dalla susseguente punizione dai 22 metri ci prova proprio Gineitis con il sinistro, Semper blocca in due tempi. Ancora Leris crea scompiglio a destra, il suo traversone rasoterra però viene allontanato dalla difesa granata. Gara vivace, senza un attimo di tregua con diverse imprecisioni. Il Torino soffre a destra le incursioni di Leris. Su una rimessa laterale lunga, capitan Caracciolo tenta addirittura la semirovesciata, palla ampiamente a lato. Il Toro ci prova con la solita conclusione di Gineitis, palla rasoterra che sfila a fil di palo. Meister poco dopo viene ancora anticipato di un soffio dall’ennesimo cross da destra di Leris. Pisa ancora pericoloso alla mezzora, con la rimessa di Canestrelli per la testa di Moreo che fa da sponda per la conclusione al volo di Aebischer, palla che si perde non lontanissimo rispetto all’incrocio dei pali alla destra di Paleari. Fase di stanca della partita con ritmi sicuramente più bassi rispetto all’inizio e con molte interruzioni. Al 44′ Pisa pericoloso, incursione di Meister in area, palla rimpallata all’indietro che termina sul sinistro di Angori, che però in condizioni di precario equilibrio, calcia altissimo sopra la traversa. E’ questa l’ultima azione della prima frazione dopo un solo minuto di recupero. Si va al riposo sul risultato di 0-0.

IL SECONDO TEMPO. La ripresa parte senza cambi nei due schieramenti. Primo acuto del Pisa con Aebischer che serve Tramoni che però lanciato nello spazio non riesce ad agganciare. Paleari esce e blocca a terra. Successivamente cross da destra di Leris, sul primo palo, i difensori granata anticipano Moreo, pronto alla deviazione aerea. Il Torino risponde con una conclusione dal limite di Vlasic. Palla alta sopra la traversa di Semper. Il Torino in questo inizio ripresa sembra aver preso campo. Dalla distanza ci prova Simeone, palla deviata che termina tra le braccia di Semper. Primi cambi nel Pisa: dentro Loyola e Stojilkovic, fuori Meister e Moreo. Pochi istanti dopo colossale occasione per il Pisa con Tramoni che ruba palla a Coco e si invola verso la porta, ma anzichè tirare serve (male) Stojilkovic e l’azione sfuma. Che peccato. Grande occasione per il Pisa. D’Aversa risponde a Hiljemark al minuto 62 richiama in panchina Prati e Kulenovic ed inserisce Casadei e Che Adams. Nel Pisa si fa vedere anche Stojilkovic che è protagonista di una bella azione a sinistra, l’attaccante nerazzurro guadagna il fondo, crossa in mezzo, dove nessuno riesce a trovare la deviazione vincente. Si accende la partita. Il Torino risponde con il nuovo entrato Adams che cross in mezzo, ma l’altro subentrato Casadei non trova la deviazione verso la porta. La partita rimane vivace. Loyola tenta l’ingresso in area di rigore, ma viene fermato. Al 72′ altro cambio per i granata: fuori Simeone, dentro Anjorin. Nel Pisa Hiljemark richiama invece al 76′ uno stanchissimo Hojholt ed inserisce Akinsanmiro. Ma al minuto 80 il Torino passa: cross da sinistra sul secondo palo dove è appostato Pedersen che crossa sul secondo palo dove il più lesto di tutti è Adams, che in spaccata appoggia in rete: 0-1. Dopo il vantaggio D’Aversa inserisce Lazaro e Tameze in luogo di Pedersen e Gineitis. Hiljemark negli ultimi minuti si gioca le due ultime carte: dentro Tourè e Cuadrado. Pisa in pressione alla ricerca del pareggio. Sono quattro i minuti di recupero. Cuadrado mette da destra una bella palla però prima Caracciolo e poi Stojilkovic non arrivano alla deviazione vincente. I nerazzurri ci provano fino all’ultimo, con un sinistro di Tramoni, che Paleari blocca. Finisce qui. Il Torino batte il Pisa e si porta a più nove dalla zona retrocessione.

PISA – TORINO 0-1

PISA (3-5-2): 1 Semper; 33 Calabresi (86′ 11 Cuadrado), 4 Caracciolo, 5 Canestrelli; 7 Leris (86′ 15 Tourè), 20 Aebischer, 8 Hojholt (76′ 14 Akinsanmiro), 10 Tramoni, 3 Angori; 32 Moreo (57′ 81 Stojilkovic), 9 Meister (57′ 35 Loyola). A disp. 12 Nicolas, 22 Scuffet, 2 Bozhinov, 26 Coppola, 39 Albiol, 36 Piccinini, 42 Bettazzi, 21 Stengs. All. Oscar Hiljemark

TORINO (3-4-1-2): 1 Paleari; 23 Coco, 44 Ismajli, 77 Ebosse; 16 Pedersen (82′ 20 Lazaro), 4 Prati (62′ 22 Casadei), 66 Gineitis (82′ 61 Tameze), 33 Obrador; 10 Vlasic; 18 Simeone (72′ 14 Anjorin), 17 Kulenovic (62′ 19 Adams). A disp. 81 Israel, 23 Siviero, 35 Marianucci, 13 Maripan, 6 Ilkhan, 8 Ilic, 34 Biraghi, 25 Nkounkou, 92 Njie. All. Roberto D’Aversa.

ARBITRO: Luca Zufferli della sezione di Udine (Ass. Vecchi-Laghezza). Quarto uomo: Tremolada. VAR Di Bello. AVAR Giua

RETI: 80′ Adams (T)

NOTE: Ammoniti Aebischer (P). Angoli 1-2. Rec pt 1′; st 4′. Spettatori 10.931

Last modified: Aprile 5, 2026
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