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Pisa Jazz Rebirth, al Giardino Scotto si parte con The Heliocentrics

PISA- Si apre martedì 1° luglio la stagione dei concerti al Giardino Scotto. Non solo jazz, ma un programma che quest’anno allarga lo sguardo verso nuovi generi e linguaggi, grazie alle collaborazioni con altre realtà culturali del territorio e a un percorso che intreccia musica dal vivo, approfondimento e scoperta.

Ad inaugurare il festival saranno The Heliocentrics, collettivo londinese tra i più originali della scena contemporanea, capace di fondere jazz psichedelico, funk, elettronica e suggestioni provenienti da diverse tradizioni musicali in un linguaggio libero e in continua trasformazione.

Dal vivo The Heliocentrics danno vita a performance intense e imprevedibili, dove ritmi ipnotici e improvvisazione trascinano il pubblico in un’esperienza sonora in costante mutamento. Il concerto, realizzato in collaborazione con The Thing, incarna l’idea di un jazz aperto alla contaminazione, capace di attraversare confini estetici e geografici. I biglietti sono disponibili su TicketOne.

La serata del 1° luglio sarà anticipata dal primo dei tre appuntamenti di Jazz al Bastione con Francesco Martinelli, il consueto ciclo di guide all’ascolto che torna anche per l’edizione 2026 di Pisa Jazz Rebirth.

Alle ore 18, al Bastione Sangallo, Martinelli, musicologo e storico del jazz nonché presidente onorario di Pisa Jazz, dedicherà il primo incontro alla figura di Sun Ra e all’Afrofuturismo, ripercorrendo la parabola artistica di uno dei musicisti più visionari del Novecento, tra jazz, spiritualità, sperimentazione e identità afroamericana.

Il ciclo proseguirà domenica 5 luglio con un appuntamento dedicato a Miles Davis, il musicista che più di ogni altro ha saputo reinventare il linguaggio del jazz. L’incontro proverà a restituire la complessità del suo itinerario artistico, attraversando cinquant’anni di musica e continue trasformazioni.

Lunedì 6 luglio si terrà l’ultimo appuntamento, “Jazz-Rock o Jazz-Soul? Elettrificazione e Blaxploitation”, dedicato a uno dei passaggi più discussi della storia del jazz: gli anni Settanta e il profondo cambiamento del suo immaginario sonoro.

Con musica, immagini, ascolti guidati e riferimenti storici, gli incontri di Francesco Martinelli offriranno al pubblico strumenti e chiavi di lettura per avvicinarsi alla storia del jazz e ai concerti del festival, trasformando l’ascolto in un’esperienza ancora più ricca e consapevole.

Pisa Jazz Rebirth 2026 è diretto da Francesco Mariotti e realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Toscana, del Comune di Pisa, della Fondazione Pisa e di Pisamo.

Last modified: Giugno 26, 2026
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