Written by 6:54 pm Pisa, Politica

Nerini (Fdl): “Sui rifiuti sinistra in confusione e a pagare sono i cittadini”

PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Maurizio Nerini il capogruppo di Fdl Consigliere Comunale al Comune di Pisa.

Fa sinceramente sorridere leggere oggi le dichiarazioni del consigliere regionale Federico Eligi contro il rischio che Pisa diventi “la pattumiera della Toscana”, quando proprio lui ha ricoperto per anni il ruolo di assessore all’ambiente del Comune di Pisa e conosce perfettamente il sistema regionale dei rifiuti costruito e governato dal Partito Democratico. Oppure, chissà, magari si tratta di un improvviso pentimento politico. Sorprende ancora di più che ci si accorga soltanto adesso delle criticità di un modello che da anni scarica sui cittadini costi sempre più elevati, senza aver mai affrontato davvero il nodo centrale: l’assenza di un sistema equilibrato, sostenibile e realmente vicino ai territori“.

La verità è che il cosiddetto “sistema PD dei rifiuti”, che ha nel polo di Peccioli uno dei suoi principali centri decisionali e industriali, sta mostrando tutti i suoi limiti. E a pagarne il prezzo, ancora una volta, sono famiglie e imprese, attraverso aumenti continui della TARI. Negli ultimi mesi abbiamo assistito a un susseguirsi di dichiarazioni e scelte industriali che vanno tutte nella stessa direzione: investimenti milionari sugli impianti, un ruolo sempre più centrale di RetiAmbiente nelle strategie industriali collegate a Peccioli e ipotesi di nuovi impianti di trattamento, incluso il contestato ossicombustore. Ed è significativo che, non appena qualcuno mette in discussione questo modello, scatti immediatamente una levata di scudi compatta di tutto il mondo della sinistra toscana. Una reazione quasi automatica, che finisce per confermare ancora di più l’esistenza di un sistema politico-industriale ben preciso, nel quale chi governa da anni il settore dei rifiuti difende sé stesso prima ancora di affrontare i problemi reali dei cittadini“.

È evidente che quando si costruisce un sistema fondato su grandi impianti centralizzati e su continui trasferimenti di rifiuti tra ATO, il rischio è duplice: da una parte territori che finiscono per sentirsi aree di conferimento permanente, dall’altra cittadini costretti a sostenere costi sempre più alti in bolletta. La recente proroga delle convenzioni inter-ambito approvata in Consiglio regionale conferma esattamente questa impostazione. Il sindaco Michele Conti ha già evidenziato come gli aumenti della TARI rappresentino un problema concreto per le famiglie e per le attività economiche del territorio pisano. Ed è proprio qui il punto politico vero: non basta prendere oggi le distanze a parole, se per anni si è fatto parte di quel sistema che ha prodotto queste criticità. Noi continuiamo a sostenere che serva un modello diverso: più equo, più trasparente, più vicino ai territori e soprattutto capace di ridurre davvero i costi per i cittadini, invece di alimentare un meccanismo industriale che rischia sempre più di diventare autoreferenziale. Perché alla fine la domanda è molto semplice: chi paga davvero questo sistema? La risposta, purtroppo, è già nelle bollette della TARI che stanno arrivando nelle case dei cittadini“, conclude la nota stampa.

Last modified: Maggio 30, 2026
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