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Monopattini in sharing, l’opposizione attacca: “Pochi controlli, servono regole più severe”

PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dei consiglieri comunali de La città delle persone Paolo Martinelli, Emilia Lacroce e Gianluca Gionfriddo in merito alla sosta selvaggia dei monopattini in sharing.

A Pisa torna al centro del dibattito il tema della gestione dei monopattini in sharing. I consiglieri comunali de La città delle Persone Paolo Martinelli, Emilia Lacroce e Gianluca Gionfriddo criticano la risposta dell’assessore Dringoli a un’interrogazione sull’abbandono e la sosta irregolare dei mezzi.

Secondo i consiglieri, il fenomeno «mette a rischio la sicurezza stradale e l’incolumità, soprattutto di anziani, bambini e persone con disabilità, oltre a incidere su decoro e vivibilità urbana».

«Siamo favorevoli alla micromobilità – sottolineano – ma deve essere regolata da norme chiare e controlli efficaci. Dalla risposta dell’assessore emerge invece un dato politico: su molti aspetti non ci sono risposte e tutto viene rimandato alle modifiche del Codice della strada previste a maggio, senza iniziative autonome del Comune».

Nel dettaglio, i consiglieri evidenziano la mancanza di dati su diversi punti: il numero di richiami ai gestori per la rimozione dei mezzi, eventuali costi riaddebitati, le rimozioni effettuate dalla Polizia Municipale e l’adozione di misure già attive in altre città, come l’obbligo di parcheggio negli stalli, la verifica fotografica del corretto posizionamento o l’introduzione di penali.

«I numeri parlano chiaro – aggiungono –: nel 2023 e 2024 non risultano sanzioni per sosta sul marciapiede, mentre nel 2025 sono solo tre. Serve un salto di qualità». Diverso il dato relativo all’obbligo del casco, che ha portato le sanzioni da 5 nel 2023 e 9 nel 2024 a 162 nel 2025, includendo anche violazioni come il trasporto di passeggeri.

La richiesta è netta: «Il Comune intervenga subito, senza attendere Roma: servono regole nei contratti con i gestori, controlli più stringenti, rimozioni rapide e costi a carico di chi non rispetta le norme. La mobilità leggera si promuove garantendo sicurezza per tutti, non lasciando spazi pubblici ostaggio dell’abbandono».

FOTO DI ARCHIVIO.

Last modified: Marzo 31, 2026
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