Oltre 75 cortei in tutta Italia
PISA – Migliaia di persone sono scese in piazza lunedì 22 settembre a Pisa per aderire allo sciopero nazionale in solidarietà con Gaza, promosso dal sindacato di base USB e sostenuto da CUB, ADL, SGB e altre sigle del sindacalismo conflittuale.

La mobilitazione ha coinvolto oltre 75 città in tutto il Paese, ma è a Pisa che la protesta ha raggiunto uno dei suoi momenti più significativi, con un corteo che ha paralizzato la viabilità della città, bloccando per circa un’ora anche la superstrada Fi-Pi-Li.

Il concentramento è partito alle 9 del mattino da Piazza XX Settembre, davanti al Comune, per poi snodarsi lungo i lungarni in un corteo partecipato e scandito da cori e striscioni per il cessate il fuoco a Gaza e contro il sostegno militare italiano a Israele.

Verso le 12, la manifestazione ha preso una piega più incisiva: i partecipanti hanno raggiunto la superstrada Firenze-Pisa-Livorno, occupandola tra gli svincoli dell’aeroporto e dell’ospedale. La circolazione è rimasta bloccata per circa un’ora, con inevitabili disagi al traffico. I manifestanti hanno poi proseguito lungo la via Aurelia, concludendo la protesta in Piazza Vittorio Emanuele II.

Tra le presenze più significative nel corteo, anche alcuni gruppi di Vigili del Fuoco che hanno sfilato accanto ai manifestanti, contribuendo — secondo quanto riportato dagli organizzatori — a mantenere un clima di calma e sicurezza.

La giornata pisana si inserisce in un più ampio scenario nazionale che ha visto scuole, trasporti e uffici pubblici interessati da scioperi e mobilitazioni, con l’obiettivo di chiedere la fine immediata delle ostilità nella Striscia di Gaza e la cessazione della cooperazione militare dell’Italia con Israele.

Le sigle promotrici parlano di una “grande risposta popolare” e annunciano nuove iniziative nei prossimi giorni.



















