PISA- Martedì 7 luglio, alle 20.30, il Cinema Lanteri di Pisa ospita la proiezione evento di “Lovita”, nuovo lungometraggio diretto da Vito Vinci. Alla serata saranno presenti il regista e il cast, che incontreranno il pubblico al termine della proiezione per raccontare un film dedicato a memoria, identità e resistenza nella Roma contemporanea.
Scritto da Francesca De Sapio, prodotto e distribuito da Ixtlan Film, Lovita è una commedia dai toni drammatici che intreccia memoria collettiva, identità e resistenza civile, raccontando una Roma in trasformazione e le sfide di una generazione sospesa tra precarietà, solitudine e desiderio di ricostruire legami autentici.
Il film è stato insignito del premio come Miglior Film ai Cannes Film Awards 2026, riconoscimento che ne ha evidenziato l’originalità narrativa e la forza del racconto.
Ambientato nei primi anni Venti del nuovo millennio, Lovita segue la storia di una giovane insegnante precaria che torna nel quartiere di Trastevere, dove è cresciuta. Una Roma popolare e ricca di storia che oggi si confronta con la speculazione immobiliare, la gentrificazione e l’omologazione commerciale.
Dopo la morte della madre, Lovita si trova ad affrontare un futuro incerto e difficoltà economiche. Insieme all’amico d’infanzia Lucio, regista teatrale, cerca di salvare “Il Cantiere”, storico centro culturale diventato punto di riferimento per artisti, artigiani e famiglie del quartiere. Parallelamente, nel tentativo di aiutare lo zio Edmondo, pianista cieco sopravvissuto a un tentato suicidio, realizza un sito “anti-porno” dedicato alla promozione di una sessualità più libera, consapevole e rispettosa. L’iniziativa ottiene un successo inatteso, ma attira anche l’attenzione dello stalker Tio Pio, innescando una serie di eventi destinati a cambiare il destino dei protagonisti.
Attraverso un linguaggio cinematografico che alterna realismo e suggestioni oniriche, Lovita attraversa una Roma notturna, poetica e profondamente umana, fatta di vicoli, piazze e periferie interiori. Il film riflette sul significato della comunità nell’epoca dei social network e sulla necessità di recuperare memoria, storia e tradizione come strumenti per immaginare il futuro.
L’opera affronta temi di grande attualità come l’isolamento, la fragilità emotiva, la precarietà esistenziale e la difficoltà di costruire relazioni autentiche in una società sempre più frammentata. Al tempo stesso propone una riflessione sul valore della cultura, della partecipazione e della solidarietà come forme di resistenza civile.
«La memoria di un quartiere nel cuore di Roma, nella nuova era digitale fatta di smartphone e social network. Lovita è la storia di una piccola comunità che tenta di resistere a una nuova omologazione – spiega il regista Vito Vinci –. Attraverso gli occhi della giovane protagonista viviamo la trasformazione di un luogo simbolico, specchio di tanti piccoli centri italiani minacciati dalla crisi e dalla speculazione. È un film sulla memoria, sul desiderio, sull’isolamento e sulla necessità di tornare a sentirsi parte di qualcosa».
Nel cast figurano Priscilla Terenzi, Francesco Paolo Amoroso, Andrea Planamente, Mariana Falace, Roberto Davide, Simeone D’Antona, Renato Solustri, Adelaide Parolini, Chiara Barbagallo, Clara Cavallucci e Giacomo Gonnella, con la partecipazione di Luis Molteni e Diego Buongiorno.
Il film sarà proiettato al Cinema Lanteri di Pisa anche mercoledì 8 luglio alle 19.




















