Scritto da 9:41 am Pisa, Politica

“La Città Ecologica”, Pisa: tra le città con la TARI più elevata – le cause e le soluzioni

PISA – Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma de “La Città Ecologica” di Pisa

Il Comune di Pisa ha registrato nel 2023 una TARI tra le più elevate tra i capoluoghi di provincia in Italia, con ulteriori aumenti fino al 7% già approvati per il 2024. Questo primato negativo è attribuito principalmente a diversi fattori critici. In primo luogo, si evidenzia una produzione annua di rifiuti pro-capite notevolmente superiore alla media nazionale e regionale, con un aumento costante negli ultimi anni. La produzione pro-capite nel 2022 è stata di 753kg, il che rappresenta un aumento rispetto agli anni precedenti. Tale incremento è ulteriormente confermato dai dati del 2023 e dei primi mesi del 2024. Inoltre, si nota un costo pro-capite annuo del servizio di smaltimento dei rifiuti estremamente elevato rispetto alla media nazionale e regionale. Questo suggerisce una distribuzione del costo del servizio tecnicamente scorretta e socialmente ingiusta, con una parte significativa dei rifiuti non adeguatamente tassata e scaricata sulle spalle dei cittadini. Altro elemento critico è rappresentato dall’andamento negativo della raccolta differenziata, si legge nel comunicato “con percentuali in diminuzione anno dopo anno. Questo contrasta con la tendenza nazionale e regionale, che vede un costante aumento della raccolta differenziata. Si ipotizza che una gestione sbagliata della raccolta differenziata da parte del Comune, privilegiando i cassonetti stradali rispetto alla raccolta porta a porta, abbia contribuito a questo declino. Per migliorare la situazione, si suggerisce di adottare una raccolta differenziata porta a porta più efficiente e capillare, insieme a una tariffazione puntuale basata sulla quantità effettiva di rifiuti indifferenziati prodotti da ciascun utente. Questo approccio” prosegue la nota “potrebbe contribuire non solo a ridurre la produzione complessiva di rifiuti, ma anche a migliorare la qualità dei materiali raccolti in modo differenziato. Infine, si solleva la questione dei “cassonetti intelligenti” sponsorizzati dalla giunta pisana, i cui costi spropositati potrebbero aver contribuito a far lievitare i costi a carico degli utenti, senza necessariamente migliorare la gestione complessiva dei rifiuti“, conclude il comunicato degli esponenenti dell’associazione ecologista.

Last modified: Maggio 8, 2024
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