PISA – “Il comando è lo stesso, ma il risultato sarà sempre diverso. L’intelligenza artificiale, come Van Gogh o Paganini, non ripete”. È da questa riflessione che è partito Antonio Cisternino, professore dell’Università di Pisa, nel suo intervento all’HD Forum Italia, la kermesse nazionale dedicata al futuro dei media digitali, tra intelligenza artificiale, fiducia, responsabilità e valore umano della comunicazione.
L’evento, che ha celebrato i vent’anni di HD Forum Italia, si è svolto il 26 maggio nella Sala San Pio X del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, a Roma, alla presenza di 150 invitati tra rappresentanti delle istituzioni, dell’industria, del mondo accademico e della ricerca.
Al centro dell’intervento di Cisternino le nuove possibilità, ma anche le criticità, dell’intelligenza artificiale generativa per il mondo creativo e per la produzione audiovisiva.
“Con l’AI lo stesso comando non genera mai due volte lo stesso risultato: ogni output è unico. Paradossalmente abbiamo una generazione seriale di risultati unici”, ha spiegato Cisternino. Un aspetto che cambia profondamente il modo in cui si realizza un prodotto audiovisivo, perché rende difficile creare una versione preliminare e poi rigenerarla identica ad alta risoluzione. Allo stesso modo, correggere solo una parte di un video mantenendo invariato tutto il resto diventa un’operazione complessa.
Questa caratteristica modifica la logica tradizionale della filiera produttiva e pone nuove sfide tecniche e organizzative per il settore dei media digitali. Da un lato emerge il rischio di omologazione, legato all’uso diffuso degli stessi modelli di intelligenza artificiale; dall’altro si aprono nuove opportunità per la creazione di contenuti professionali.
“Esiste il rischio che strumenti utilizzati da milioni di persone producano contenuti sempre più simili tra loro – ha osservato Cisternino –. Ma allo stesso tempo l’AI ha una straordinaria capacità di ampliare la platea dei creatori, permettendo a molte più persone di produrre immagini, video e contenuti digitali”.
Un paradosso, dunque: una democratizzazione dei processi creativi che, se non accompagnata da competenze, consapevolezza e responsabilità, rischia di non tradursi automaticamente in maggiore varietà e qualità dei contenuti.
Il confronto all’HD Forum Italia ha messo in evidenza come l’intelligenza artificiale generativa stia trasformando il rapporto tra tecnologia, creatività e comunicazione, aprendo scenari inediti per il futuro dei media digitali. Al centro resta il ruolo umano: non solo nell’uso degli strumenti, ma nella capacità di orientarli, interpretarli e dare valore ai contenuti prodotti.
Last modified: Maggio 29, 2026



















