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Inaugurato il restauro alla ex Chiesa di Sant’Antonio in Qualquonia

PISA – Il Comune di Pisa ha inaugurato martedì 4 giugno il restauro della ex chiesa di Sant’Antonio in Qualquonia eseguito con fondi PNRR. I lavori sono stati finanziati inizialmente con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per un importo di 990.000 euro, a cui è stato aggiunto un contributo supplementare di 390.000 euro da parte della Fondazione Pisa, per provvedere alle ulteriori opere di consolidamento statico dell’edificio, che sono emerse in corso di svolgimento dei lavori.

L’intervento di rifunzionalizzazione della Chiesa della Qualquonia ha permesso di recuperare l’antico edificio, le cui fondamenta facevano parte di un complesso conventuale con funzione di Spedale per pellegrini, successivamente destinato ad orfanotrofio, limitrofo all’attuale Chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno, rendendo di nuovo fruibile lo spazio pubblico, che da oggi diventa sede per attività culturali ed espositive, inserito nel circuito della fruizione turistica cittadina.

L’inaugurazione del restauro è stata presentata oggi pomeriggio alla presenza del sindaco Michele Conti, dell’assessore alla cultura Filippo Bedini, dell’assessore all’attuazione PNRR Frida Scarpa, del consigliere della Fondazione Pisa Franco Cervelli, del dirigente del Comune all’attuazione dei progetti PNRR Fabio Daole e dell’architetto Luisa Guarguagli. La riapertura della ex chiesa restaurata è stata accompagnata da un interludio musicale eseguito dell’Ensemble di clarinetti dell’Istituto Comprensivo G. Toniolo. A seguire, lo spazio espositivo è stato inaugurato con la mostra fotografica “Tracce di Luce” di Natale Gucci, realizzata in collaborazione con Rotary Club Pisa.

L’inaugurazione del restauro della ex Chiesa di Sant’Antonio in Qualquonia – dichiara il sindaco Michele Conti – rappresenta un momento importante per Pisa, perché restituiamo alla città un luogo ricco di storia, identità e memoria, trasformandolo in uno spazio vivo, aperto alla cultura e alla partecipazione. Grazie ai fondi del PNRR e al fondamentale contributo della Fondazione Pisa, siamo riusciti a recuperare un edificio che rischiava di andare incontro a un progressivo degrado, salvaguardando un patrimonio prezioso e restituendolo alla comunità con una nuova funzione pubblica. La Qualquonia torna oggi a essere un punto di riferimento per il quartiere di Sant’Antonio e per l’intera città: un luogo accessibile, accogliente, destinato a ospitare iniziative culturali. Un nuovo presidio di socialità e crescita culturale che si inserisce in un’area di straordinario valore storico e artistico. Il recupero della Qualquonia è il segno di una città che continua a investire sul proprio patrimonio storico per ricostruire la propria identità, per investire sulla qualità della vita dei cittadini e sulla sua vocazione turistica. La ex chiesa di Qualquonia si inserisce infatti all’interno di quello che può diventare un nuovo percorso turistico che tocca la Cappella di Sant’Agata, il piccolo gioiello medievale che abbiamo recuperato nel 2022, l’antica Chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno, un tempo conosciuta anche come il “duomo vecchio” e la bellissima Chiesa della Spina, attualmente in fase di restauro, ricollegandosi al circuito dei Musei del Lungarno. Oggi celebriamo un traguardo significativo, consapevoli che il percorso di valorizzazione non si conclude qui. Continueremo infatti a lavorare per il recupero completo del prezioso cassettonato ligneo e per la sistemazione dei giardini esterni, affinché questo luogo possa esprimere pienamente tutte le sue potenzialità.

Il nuovo spazio recuperato – aggiunge l’assessore Filippo Bedini – sarà un luogo dedicato a conferenze, presentazioni di libri, piccoli incontri e, più in generale, ad attività culturali a servizio del quartiere e dell’intera città. Colgo l’occasione per rinnovare il ringraziamento alla Fondazione, perché questa collaborazione dimostra un’attenzione fondamentale verso il patrimonio storico-artistico della città. Un impegno che si traduce concretamente in progetti di recupero e valorizzazione dei nostri beni, come dimostra anche il recente contributo che ci sta permettendo di restaurare la Chiesa della Spina. Questo spazio riveste un’importanza particolare sia per la sua collocazione, inserita all’interno un’area di grande prestigio, sia per la capienza: lo spazio potrà ospitare circa 70 persone, una dimensione molto richiesta per gli eventi culturali a Pisa. Questa nuova struttura rappresenta quindi un’alternativa preziosa per iniziative di associazioni. Inoltre potrà essere utilizzato anche per attività espositive: la domanda di luoghi dedicati alle mostre è infatti sempre crescente e con questa ulteriore opportunità potremo rispondere meglio alle esigenze culturali della città. Al di là del valore funzionale, è importante sottolineare il significato dell’intervento sul bene culturale in sé. Questo luogo rischiava un progressivo deterioramento, potenzialmente irreversibile: il recupero rappresenta quindi un risultato di grande rilievo, sul quale continueremo a lavorare, con la messa in sicurezza del cassettonato ligneo.

L’inaugurazione della ex Chiesa di Sant’Antonio in Qualquonia – dichiara l’assessore Frida Scarpa – rappresenta un risultato concreto dell’importante lavoro che il Comune di Pisa sta portando avanti nell’ambito del PNRR. Grazie a un finanziamento di 990 mila euro siamo riusciti a recuperare e rifunzionalizzare un edificio storico di grande valore, restituendolo alla città come spazio culturale. Questo intervento dimostra come le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza possano tradursi in opere capaci di coniugare tutela del patrimonio, rigenerazione urbana e servizi per la comunità. Con questo importante recupero continuiamo nell’opera di restituzione degli spazi alla cittadinanza, impreziosendo così ancora di più il quartiere di Sant’Antonio di un altro tassello importante per la comunità, che si inserisce in un’opera più vasta di valorizzazione dei beni del quartiere. Un esempio virtuoso di buona amministrazione, in cui l’Amministrazione ha dimostrato la capacità di intercettare i finanziamenti PNRR e convogliarli nel recupero dell’edificio, che già da oggi viene messo a disposizione della città. La Qualquonia è oggi un esempio plastico, a cui a breve se ne aggiungeranno molti altri, della capacità e dell’efficienza dimostrata dall’Amministrazione e dalla cabina di regia appositamente creata per il PNRR, nel mettere a terra i progetti PNRR e portarli a termine rispettando in pieno il cronoprogramma previsto“.

Oggi con l’inaugurazione dell’ex Chiesa della Qualquonia – dichiara Franco Cervelli, consigliere della Fondazione Pisa – restituita alla città dopo un importante intervento di recupero, giunge a compimento un percorso di valorizzazione di un bene di grande rilevanza storica e culturale.  Lo spazio, pienamente recuperato e pronto ad accogliere attività culturali, può diventare un nuovo luogo di incontro per la città di Pisa, in un’area ricca di beni culturali di enorme valore per la comunità. L’impegno della Fondazione per l’ex Chiesa della Qualquonia si inserisce in una strategia più ampia di tutela del patrimonio storico-artistico proprio in questa parte della città, che negli ultimi anni ha visto il sostegno per il restauro della chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno e della cappella di Sant’Agata. Attraverso queste iniziative abbiamo voluto contribuire concretamente alla salvaguardia e alla restituzione alla collettività di un sistema monumentale di straordinario valore, favorendone la fruizione pubblica.

Il progetto di restauro Gli interventi principali di carattere architettonico eseguiti all’interno dell’edificio hanno riguardato la demolizione del vano tecnico addossato sul lato nord, la riapertura delle porte di accesso al giardino a sud e a nord e l’inserimento di nuovi infissi in legno; la sostituzione del muro di cinta e della recinzione attuale del giardino su via di San Paolo e via della Qualquonia con nuova cancellata in acciaio verniciato, simile alla recinzione della vicina Cappella Sant’Agata. L’intervento ha previsto inoltre la realizzazione di una struttura indipendente all’interno della sacrestia finalizzata a servizio igienico e spazi correlati. L’edificio è stato attrezzato con tutti gli impianti necessari ad una fruizione per attività espositive e culturali, adeguato alla piena accessibilità per portatori di disabilità motorie, servizi igienici e impianto di climatizzazione estiva e invernale. Gli spazi di circa 180 mq sono composti dall’aula principale e dallo spazio in cui si trovava l’antica sacrestia, nella quale è stato collocato il servizio igienico ed è stato ricavato altro spazio che potrà essere adibito per attività secondarie. Gli interventi di consolidamento statico hanno riguardato la messa in sicurezza delle capriate e la loro connessione con le pareti verticali, oggetto anch’esse di consolidamento eseguito con rete strutturale e riempimento delle cavità rilevate all’interno della parete. E’ stato inoltre consolidato il piccolo campanile e sono state inserite in ogni angolo dell’edificio barre metalliche di connessione fra le pareti verticali. Sono state messe in sicurezza le cornici in pietra delle finestre e le cornici marcapiano interne. Infine è prevista la messa in sicurezza del cassettonato ligneo, che il graduale ma costante processo di abbandono ha determinato l’attuale stato di degrado, arrivando a causare un improvviso crollo di una porzione nel dicembre del 2014, e quindi la necessità di rimuoverlo e di riporlo in un apposito deposito. Il cassettonato, come previsto da progetto, non verrà installato in questa fase di riqualificazione, poiché dovrà essere prima oggetto di uno specifico progetto di restauro.

Progetto di riqualificazione dei giardini esterni. Per migliorare la fruizione dei giardini che fronteggiano i due lati della chiesa è stato approvato un nuovo progetto, finanziato dall’Amministrazione per un importo complessivo di 216.000 euro. Il progetto, che verrà realizzato tra agosto e settembre, prevede la sistemazione del giardino lato nord con l’introduzione di un percorso di accesso, che colleghi il cancello alla porta laterale della chiesa, uno spazio in ghiaia con alcune sedute che potrà servire ad ampliare la zona espositiva anche all’esterno e nuove piantumazioni di alberi e arbusti. Nel giardino lato sud è invece prevista la sistemazione della fascia di rispetto della chiesa, attraverso l’introduzione di una gradonata arricchita da specie arbustive che consentirà di mettere in sicurezza il dislivello tra il giardino e la fascia di rispetto della chiesa. Verrà inoltre demolito il muro esistente su via della Qualquonia, che risulta fortemente danneggiato dalla spinta dell’esemplare di pino adiacente, e verrà realizzata una nuova recinzione costituita da un muro controterra in cemento armato con soprastante recinzione metallica di disegno analogo a quella già realizzata lato nord. Anche nel giardino lato sud verranno piantumati nuovi alberi e arbusti. Infine il progetto prevede l’integrazione del sistema di illuminazione pubblica attraverso l’inserimento di nuovi proiettori che illumineranno la chiesa sui tre lati visibili dalla strada pubblica.

Progetto di messa in sicurezza del cassettonato ligneo. A seguito dello spostamento del cassettonato ligneo eseguito durante i lavori di restauro della chiesa e considerato lo stato di degrado avanzato di questa opera di grande valore, l’Amministrazione ha stanziato ulteriori 40.000 euro per la messa in sicurezza del materiale, in modo da fermare il processo di degrado in corso. Il lavoro prevede operazioni preliminari di pulitura e operazioni di disinfestazione e disinfezione, che saranno realizzati a cura di una impresa specializzata in restauro ligneo e disinfestazione. Nello specifico, dopo una prima fase di rimozione dei depositi superficiali incoerenti, gli elementi lignei saranno interessati da una disinfestazione generalizzata e certificata eseguita con sistema a “camera anossica”, che consiste nel posizionamento degli elementi in un involucro impermeabile all’interno del quale verrà introdotto azoto. Questo processo consentirà l’eliminazione degli insetti xilofagi presenti nel materiale e la protezione dai futuri attacchi. Parallelamente alla messa in sicurezza, è in corso uno studio (in particolare una tesi di ricerca) da parte del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze, incentrata sullo studio dell’antico cassettonato ligneo della chiesa. Gli esiti di questa ricerca saranno messi a disposizione dell’Amministrazione Comunale in vista di un futuro progetto di restauro del cassettonato.

Last modified: Giugno 4, 2026
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