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Dumarey, Ghimenti e Piu (AVS): “L’azienda rispetti gli accordi. Basta usare lo staff leasing per aumentare la precarietà, ora serve un tavolo nazionale di crisi”

PISA“La decisione annunciata da Dumarey di procedere già dalla fine di luglio con l’uscita di 35 lavoratrici e lavoratori in staff leasing rappresenta un fatto gravissimo. L’accordo sottoscritto lo scorso aprile presso la Regione Toscana aveva definito un percorso preciso per gestire la situazione occupazionale, garantendo la tutela dei 93 lavoratori coinvolti, gli ammortizzatori sociali fino al 31 dicembre 2026 e un lavoro condiviso tra azienda, sindacati e istituzioni per arrivare ad una soluzione stabile“, affermano Massimiliano Ghimenti, consigliere regionale Alleanza Verdi e Sinistra e Anna Piu, segretaria provinciale Sinistra Italiana Pisa.

Mettere oggi in discussione quel percorso significa non rispettare un accordo istituzionale e scaricare sulle lavoratrici e sui lavoratori il peso delle difficoltà aziendali. C’è poi una questione che va oltre questa vertenza. Lo staff leasing non può trasformarsi nello strumento attraverso cui aumentare la flessibilità delle imprese rendendo sempre più precario il lavoro. Se, alla prima difficoltà o ad ogni riorganizzazione produttiva, chi è assunto in staff leasing diventa il primo anello sacrificabile, allora siamo di fronte ad un modello che produce insicurezza e indebolisce il lavoro. Per questo chiediamo all’azienda di ritirare i provvedimenti annunciati e di rispettare integralmente gli impegni assunti. Allo stesso tempo riteniamo indispensabile che il Governo apra con urgenza un tavolo di crisi presso il Ministero del Lavoro e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La Regione Toscana ha fatto fino in fondo la propria parte, costruendo un accordo e accompagnando la vertenza; adesso è necessario che anche il Governo si assuma le proprie responsabilità. ll tempo non è infinito. Gli ammortizzatori sociali previsti dall’accordo scadranno il 31 dicembre 2026. Da qui ad allora occorre costruire una soluzione definitiva che salvaguardi l’occupazione, dia prospettive industriali allo stabilimento di Fauglia e restituisca certezze alle lavoratrici e ai lavoratori. Come Alleanza Verdi e Sinistra porteremo questa vicenda anche in Parlamento attraverso un’interrogazione al Ministro del Lavoro e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, affinché il Governo si attivi immediatamente per l’apertura del tavolo nazionale di crisi e chiarisca quali strumenti intenda mettere in campo per garantire il futuro produttivo del sito e la piena tutela dei livelli occupazionali. Saremo al fianco delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori in questa battaglia, perché il lavoro non può essere trattato come una variabile di aggiustamento né la precarietà può diventare la normalità.”, conlcude la nota di AVS

Last modified: Luglio 21, 2026
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