PONTEDERA- A dieci anni dalla scomparsa di Giulio Regeni, alla biblioteca comunale Giovanni Gronchi di Pontedera è stata inaugurata una targa in memoria del ricercatore universitario rapito, torturato e ucciso in Egitto all’inizio del 2016.
La targa, collocata al primo piano della biblioteca, raffigura l’immagine di Regeni ed è stata scoperta nel corso di una breve cerimonia alla quale hanno partecipato il personale della struttura e alcuni utenti presenti. Tra loro anche un giovane che, insieme all’assessore alla cultura Francesco Mori, ha scoperto la targa.
La scelta della biblioteca come luogo dell’iniziativa non è casuale: si tratta infatti di uno spazio molto frequentato da giovani e studenti, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria e promuovere una riflessione sui valori della verità e della giustizia.
«Quella di Regeni è una vicenda che riguarda l’intera società civile e il diritto di tutti alla verità e alla giustizia – ha dichiarato l’assessore Mori –. Dedicargli uno spazio nei luoghi frequentati dai giovani, come già accaduto con la panchina installata al liceo XXV Aprile, significa ricordare chi era Giulio Regeni e cosa rappresenta. Vogliamo che ogni ragazzo che passi di qui possa leggere, informarsi e interrogarsi, contribuendo a mantenere viva la memoria collettiva».
L’iniziativa si inserisce nel percorso di impegno della comunità locale per continuare a tenere alta l’attenzione sul caso Regeni, affinché emerga pienamente la verità.


















