PISA – L’imprenditoria extracomunitaria rappresenta oggi una componente strutturale anche dell’economia pisana, inserendosi in un quadro regionale in forte trasformazione. In Toscana le imprese guidate da cittadini non comunitari sono 48.600 e generano un fatturato complessivo di 6,3 miliardi di euro, impiegando oltre 49.250 lavoratori italiani.
Un dato che assume particolare rilievo se confrontato con il calo del 6,4% registrato dalle imprese a conduzione italiana dal 2013, a fronte di una crescita del 27,3% di quelle extracomunitarie, sempre più protagoniste nel colmare vuoti produttivi e nel sostenere l’economia locale.
In questo contesto, Pisa si colloca tra le province più rilevanti della regione, con 5.540 imprese extracomunitarie, pari all’11,4% del totale toscano. Un numero che colloca il territorio pisano subito dopo Firenze e Prato e che conferma il ruolo centrale della provincia nel quadrante nord-occidentale della Toscana.
Nel pisano, l’imprenditoria extracomunitaria è particolarmente presente nei settori del commercio, della ristorazione, del turismo e delle costruzioni, ambiti strettamente connessi alla vocazione del territorio, alla presenza universitaria e al dinamismo dell’area costiera e dell’entroterra. Si tratta di attività che contribuiscono in modo significativo alla vitalità economica locale e alla tenuta dell’occupazione, anche in fasi di rallentamento congiunturale.
Come nel resto della regione, anche a Pisa queste imprese operano nel pieno rispetto degli obblighi normativi: versamenti contributivi a INPS e INAIL e contribuzione fiscale ordinaria. A livello regionale, il gettito fiscale generato dall’imprenditoria extracomunitaria è stimato tra 720 e 900 milioni di euro annui, cui si aggiungono 350-400 milioni di contributi previdenziali. La massa salariale complessiva supera 1,3 miliardi di euro, con retribuzioni medie annue comprese tra 23.000 e 30.000 euro lordi.
Un ulteriore elemento di rilievo è rappresentato dalla presenza di società miste italo-extracomunitarie, che costituiscono circa il 18-20% del totale regionale: un segnale di integrazione economica avanzata che trova riscontro anche nel tessuto imprenditoriale pisano. Nel complesso, l’imprenditoria extracomunitaria contribuisce per il 3,5-4% al PIL toscano, confermando un ruolo ormai strutturale e destinato a consolidarsi ulteriormente anche nella provincia di Pisa.
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Last modified: Gennaio 29, 2026

















