Scritto da 4:23 pm Pisa, Attualità, Cultura

Il bookcrossing, pratica eccellente; ma durerà?

Il libro è un oggetto, asserzione innegabilmente oggettiva; ma non è solo un oggetto, è un oggetto che contiene tanti altri oggetti, piccoli, allineati e visibili nero su bianco, su altri oggetti un po’ più grandi che riempiono il volume dell’oggetto di base, ossia il libro.

di Leonardo Miraglia

Pensate quante cose si possono fare con tutti questi oggetti incasellati uno nell’altro: si possono guardare, osservare, ricopiare, interpretare ma soprattutto si possono leggere che è un’attività fondamentale per mantenere la nostra mente attiva e funzionante.

A volte la lettura stanca e spesso chi non legge continuerà a non leggere perché la stanchezza prevarrà sull’interesse ma se all’interesse aggiungiamo la curiosità e l’originalità creiamo un mix esplosivo, un cocktail gustoso per la nostra mente.

Una cosa da fare per accendere l’alchimia di questi tre ingredienti è provare a guardarsi intorno per scoprire che leggere è alla portata di tutti e addirittura spesso anche in modo totalmente gratuito e disinteressato: se mancano gli oggetti di cui sopra fra i tanti che affollano le nostre case non bisogna farne un problema, poiché possiamo andare in una biblioteca, struttura creata appositamente per permettere a tutti di tenere in moto il proprio cervello in modo gratuito e disinteressato, appunto.

Ma da un po’ di tempo nelle nostre zone si sta facendo notare la presenza di un altro tipo di approccio alla lettura gratuita e disinteressata, ossia quello che gli inglesi definiscono bookcrossing e che in italiano conosciamo con il termine di bibliocabine.

Ossia, strutture di pubblico accesso dove al loro interno si possono trovare libri di tutti i generi, che possono essere letti sul posto oppure portati a casa e letti comodamente seduti in poltrona, a patto di riportarli al loro posto dopo averne utilizzato il carburante per mantenere il nostro cervello in moto.

L’ultima nata è la bibliocabina di San Piero a Grado ma ce ne sono alcune anche a San Giuliano Terme, grazie all’impegno del vicesindaco Lucia Scatena e queste, come quella di San Piero, sono delle vere e proprie vecchie cabine telefoniche riutilizzate come librerie fai da te.

Oltre alle bibliocabine esistono anche altri punti di bookcrossing che non sono cabine ma che, come nel caso di San Lorenzo a Pagnatico, nel comune di Cascina, dove, presso il centro ippico “Il Battaglino”, si trova all’aperto un mobile-libreria con tanto di ante di vetro chiamato “Libri-Liberi”; in quel contesto, oltre a prendere e lasciare gratuitamente i libri si può sedere sulle panchine vicine a leggere, assaporando tutta la bellezza della natura circostante; sempre per rimanere nell’ambito della natura ne esiste anche un’altra all’interno dell’Oasi di Massaciuccoli.

Ora, fin qui tutto molto bello, ma una domanda mi sorge spontanea (modo di dire trito e ritrito ma sempre efficace): quanto dureranno i libri all’interno di questi punti di scambio gratuito?

Conoscendo l’indole italica direi poco o nulla, spero tuttavia di essere smentito.

Ne riparleremo.

Last modified: Giugno 8, 2024
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