PISA- Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Comitato per la Difesa di Coltano.
La situazione dell’abbandono di rifiuti, già da tempo fuori controllo a causa di montagne di mobili, sacchi, ferraglia, cartoni, plastiche, elettrodomestici e carcasse di auto, è precipitata ulteriormente con il sabotaggio delle telecamere recentemente installate: sia quelle all’ingresso dall’Aurelia sia quelle di Ospedaletto sono ora tristemente rivolte verso il cielo, a inquadrare le stelle.
Molte sono le domande su questo atto vandalico, a cominciare dal perché nessuno del Comune abbia notato il malfunzionamento, se le telecamere erano davvero in funzione. I cittadini di Coltano si interrogano da tempo sull’efficacia di questi strumenti di controllo, visto che rifiuti ingombranti come auto semidistrutte continuano ad essere abbandonati impunemente sotto l’occhio elettronico, senza che le forze dell’ordine intervengano.
Particolarmente critica è l’area dove si concentra la maggior parte degli abbandoni, vicino al campo Rom: questa zona, all’interno del Parco e di proprietà dell’Università di Pisa, è diventata una vera e propria discarica a cielo aperto, visibile da lontano e disseminata di ogni tipo di rifiuto.
Sono gli stessi abitanti del campo Rom a segnalare e protestare per una situazione ormai invivibile. Il problema principale è la gestione del campo: chi vi abita? Perché manca qualsiasi forma di controllo? Inoltre, la condizione dell’area configura una vera e propria bomba ecologica.
“Io non ho nulla contro i Rom – dicono i residenti di Coltano – ma è fondamentale rispettare le regole e attuare controlli seri.” Anita Faccendoni, presidente del Comitato per la Difesa di Coltano, aggiunge: “Serve un impegno quotidiano da parte dell’amministrazione, non solo parole vuote su un contenimento mai realizzato.”
Infatti, ai tempi del Sindaco Floriani, con il progetto “Città Sottili” furono assegnate le cosiddette “case minime” ai titolari del campo, ma tutto il resto – come le numerose roulotte – rappresenta un’aggiunta abusiva e incontrollata, cresciuta nel tempo senza interventi. A memoria dei residenti, l’ultimo vero controllo con pulizia e rimozione delle roulotte abusive risale alla giunta Filippeschi.
“Non chiediamo lo smantellamento del campo, come promesso dal Sindaco Conti durante la sua prima campagna elettorale, ma solo legalità e controlli rigorosi,” concludono i cittadini.
Last modified: Agosto 11, 2025

















