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Ci ha lasciato Claudio Strambi, l’infermiere sindacalista sempre dalla parte dei più deboli

Molti messaggi di cordoglio, per un grande tifoso del Pisa che ha fatto parte del gruppo dei Rangers 1979

PISA – Una notizia luttuosa ha sconvolto, in queste ore, il mondo sanitario, sindacale e sportivo pisano. Nella mattinata di mercoledì 8 aprile all’età di 61 anni ci ha lasciato Claudio Strambi, pisano doc, una persona molto conosciuta nella nostra città e non solo. 

         di Maurizio Ficeli 

IL PENSIERO. E qui riaffiora di lui un ricordo personale che voglio condividere con i lettori, in quanto conobbi Claudio Strambi a cavallo fra la fine degli anni 70 e l’inizio degli anni 80, lui era un ragazzino, in quanto frequentavamo la Curva Nord e quando fu fondato il gruppo dei “Rangers 1979”, anche lui ne venne a fare parte ed insieme abbiamo seguito il Pisa in casa e fuori. Era da tutti soprannominato “Il Cubano” per la sua fede politica smaccatamente di sinistra. Poi negli anni non lo avevo più visto allo stadio e lo avevo perso di vista, per poi ritrovarlo, come infermiere, in occasione di una visita che feci a cardiologia presso l’ospedale Santa Chiara. E li iniziammo a rinverdire i ricordi dei tempi passati in curva nord e nelle trasferte al seguito del Pisa e nell’apprendere  questa notizia inaspettata sono rimasto sconvolto e basito.

IL CORDOGLIO. Tanti i messaggi di cordoglio che si stanno susseguendo in queste ore sui social, fra cui quello toccante di Giovanni Battista Marranchelli, suo collega, il quale, sulla pagina Facebook, ci tiene a ricordare Claudio “come un uomo, un amico, un collega, un sindacalista, che ha dedicato la sua vita alla difesa dei diritti dei lavoratori“, ruolo nel quale la sua passione per la giustizia sociale e la sua instancabile dedizione lo hanno reso un vero leader e una fonte d’ispirazione per tutti coloro che hanno avuto il privilegio di lavorare con lui. Claudio – prosegue Marranchelli – non era solo un sindacalista, ma un difensore dei deboli, un sostenitore dell’uguaglianza e una voce per coloro che spesso non venivano ascoltati. La sua eredità continuerà a vivere attraverso le lotte che ha sostenuto e i successi che ha ottenuto per la classe lavoratrice. Il nastro nero che indossiamo oggi è un simbolo del nostro dolore, ma anche del nostro rispetto e della nostra ammirazione per Claudio. La sua memoria vivrà per sempre nei nostri cuori e nei nostri impegni per un mondo più giusto e solidale. Riposa in pace, Claudio. La tua luce non si spegnerà mai e grazie per tutto quello che mi hai insegnato sindacalmente. Ci mancherai e mi mancherai. Che la terra ti sia lieve“.

Ed anche noi della redazione di Pisanews ci uniamo al dolore generale, formulando i sentimenti del più sincero cordoglio.

Claudio Strambi (foto tratta dal profilo Fb) 

Last modified: Aprile 8, 2026
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