Written by 4:21 pm Pisa, Attualità, TOP NEWS HOME PAGE

Case vuote, vacanze senza pensieri? Le 5 principali preoccupazioni di chi parte per le ferie

PISA – Inizia ufficialmente quel periodo dell’anno in cui, complici la fine delle scuole, le giornate di sole e le serate afose, le vacanze non sembrano più un sogno lontano. Lasciare la propria casa vuota durante i periodi di assenza o vacanza è un’abitudine molto diffusa in Italia (la scorsa estate le case vuote erano 18 milioni 1 ), ma non sempre senza pensieri. È quanto emerge dall’ultima indagine dell’Osservatorio sulla Serenità Domestica di Sector Alarm, condotto in collaborazione con AstraRicerche, che ha analizzato i comportamenti dei cittadini quando si allontanano dall’abitazione, tracciando un quadro chiaro sul legame tra bisogno di sicurezza domestica e reti di supporto informali.

Le principali emergenze domestiche che rovinano le ferie degli italiani Quasi due italiani su tre (il 62,7%) lasciano disabitata la propria casa per più giorni almeno una volta all’anno, tra escursioni fuori porta e soggiorni nelle seconde case, possedute dal 26% dei connazionali 2 . Il 18,9% lo fa addirittura quattro o più volte l’anno.
Tuttavia, l’allontanamento dalle mura domestiche porta con sé stress e timori, che talvolta si rivelano giustificati.
Analizzando le richieste di aiuto rivolte a persone di fiducia, l’Osservatorio di Sector Alarm ha tracciato una mappa chiara dei cinque fattori principali che più spaventano i viaggiatori:

  1. Furti, intrusioni e il rischio di danni idrici (35,7%): si posizionano al primo posto,
    spingendo i cittadini a chiedere verifiche costanti per accertarsi che tutto sia in
    ordine, con la paura dei furti che risente di picchi estivi caratterizzati da un
    incremento del 25-35% 3 .
  2. La cura di piante e spazi esterni (29,6%): si attesta al secondo posto, come una
    delle mansioni che tendiamo a delegare maggiormente per mantenere la gestione
    della casa anche durante l’assenza.
  3. La sicurezza e accudimento degli animali domestici (24,1%): rappresenta una
    premura fondamentale per i proprietari che devono garantire il benessere dei propri
    animali durante la loro assenza.
  4. Funzionamento di utenze ed elettrodomestici (23,8%): un timore cruciale per
    scongiurare, ad esempio, possibili danni causati da blackout elettrici, che risultano
    ormai sempre più ricorrenti.
  5. Gestione dell’accesso per riparazioni urgenti (17,8%): l’ultima grande emergenza,
    legata alla necessità di controllare e consentire l’ingresso in casa a tecnici,
    manutentori o imprese di servizio per interventi improvvisi.
    Vacanze interrotte: un fenomeno più comune di quanto si pensi
    Tra coloro che lasciano la casa incustodita, il 43,1% è dovuto rientrare in anticipo almeno
    una volta avendo la certezza che si fosse verificato un evento negativo in casa. Una
    percentuale quasi identica (42,3%) ha interrotto la vacanza per il forte timore che fosse
    successo qualcosa. Il rientro in anticipo avendo la certezza di una negatività avvenuta
    risulta più comune tra i residenti in Campania (54,5%), prima regione in Italia per i rientri
    anticipati, seguita dalla Puglia (53,3%) e il Piemonte (46,1%). Spicca, invece, la Toscana
    come la regione d’Italia in cui si verificano meno rientri anticipati con solo il 25% (-18,2%
    rispetto alla media nazionale).
    Le reti informali: a chi ci rivolgiamo per chiedere aiuto
    Tra chi si allontana per alcuni giorni, più di tre intervistati su quattro (75,5%) chiedono a
    qualcuno di controllare che tutto sia in ordine durante la loro assenza.
    La cerchia di supporto è composta principalmente da familiari (61,2%) e amici o colleghi
    (22,3%): complessivamente si rivolge a questa cerchia più ‘vicina’ il 73% degli
    intervistati. Tuttavia, quasi un intervistato su due (47,5%) si affida a persone appartenenti a
    una cerchia meno intima: vicini di casa (30,2%), personale retribuito incaricato di
    controllare la casa, accudire gli animali o di svolgere le pulizie (11,8%) e i portinai del
    condominio (10,6%).
    Il dilemma delle chiavi di casa
    Per i nostri connazionali che almeno una volta all’anno lasciano la propria casa incustodita,
    affidarsi agli altri, però, non è sempre semplice. La ricerca mostra come consentire l’accesso
    alla propria abitazione continui a rappresentare un tema delicato: quasi 8 su 10 dichiarano
    infatti di avere qualche resistenza a lasciare le chiavi di casa, segno che il desiderio di
    ricevere supporto convive spesso con la difficoltà di delegare completamente il controllo del
    proprio spazio domestico. Tra questi, per il 54,6% la decisione dipende strettamente dalla
    persona scelta per aiutare.
    Inoltre, il 24,3% preferirebbe non darle a nessuno: i più restii a consegnare le chiavi
    risultano essere generalmente i proprietari dell’immobile (26% rispetto al 20% di chi vive in
    affitto).

La tecnologia che fa stare più sereni. Di fronte a queste tensioni, la tecnologia può offrire un supporto concreto, eliminando la necessità di appoggiarsi alla rete informale per la funzione più critica: sapere che la casa è
sotto controllo.

I dati evidenziano una netta differenza nel livello di serenità tra chi dispone o meno di un sistema di sicurezza quando l’abitazione resta vuota: tra chi non possiede alcun sistema la percentuale di chi si dichiara sereno è di appena il 48%, mentre la quota sale notevolmente al 75% tra chi dispone di un sistema collegato a una centrale operativa.

“I dati del nostro Osservatorio confermano qualcosa che sentiamo ogni giorno dai nostri clienti: il disagio di dover interrompere una vacanza a causa di un problema domestico, reale o anche solo temuto. Non è una preoccupazione astratta, ma un’esperienza concreta che ha già toccato milioni di italiani. Sector Alarm nasce esattamente per questo: non solo per proteggere la casa, ma per restituire alle persone tempo e spazio mentale per dedicarsi a ciò che conta davvero, senza pensieri legati alla sicurezza domestica. Una libertà che, con il monitoraggio 24/7 di una Centrale Operativa che risponde in soli 24 secondi a ogni emergenza, diventa reale e concreta.” dichiara Fabio Ansaloni, Managing Director di Sector Alarm Italy.

Last modified: Giugno 29, 2026
Close