CALCI – Angelo Mignosa, presidente del Consiglio comunale di Calci, annuncia la sua adesione a Europa Verde, scelta che definisce «il naturale approdo di un cammino personale e politico fondato su valori ormai irrinunciabili».
«Ambiente, pace, antifascismo, diritti e partecipazione sono i cardini del mio impegno – spiega Mignosa – e ritrovo pienamente questi principi nel progetto dell’Alleanza Verdi e Sinistra». L’amministratore calcesano sottolinea la centralità della tutela del Monte Pisano e delle comunità che lo vivono: «Gli agricoltori e gli hobbisti sono le vere sentinelle del territorio: servono politiche lungimiranti e strumenti concreti per sostenere chi ogni giorno custodisce paesaggio e biodiversità».
Mignosa richiama anche il suo storico impegno pacifista: «Scelsi l’obiezione di coscienza oltre quarant’anni fa. Oggi più che mai credo che dialogo e cooperazione siano l’unica via per una convivenza pacifica». Tra i temi centrali anche l’antifascismo, che definisce «fondamento vivo della nostra democrazia», e il calo dell’affluenza elettorale: «Le istituzioni devono tornare ad ascoltare i cittadini e restituire senso alla partecipazione».
«Aderire a Europa Verde – conclude – significa rinnovare il mio impegno per una politica che mette al centro ambiente, pace, diritti e democrazia».
Le reazioni
Massimiliano Ghimenti, consigliere regionale di Europa Verde, accoglie con favore la nuova adesione:
«Sono molto contento dell’ingresso di Angelo Mignosa. Lo conosco e lo stimo: porta capacità e competenze importanti. La sua scelta conferma la crescita della nostra forza politica e rafforza il contributo dell’Alleanza Verdi e Sinistra nel centrosinistra».
Anna Piu, segretaria provinciale di Sinistra Italiana, parla di un segnale politico rilevante per il territorio:
«L’adesione di Mignosa rafforza la costruzione di un fronte ecologista, sociale e progressista credibile e radicato. Lavorare insieme per giustizia climatica, diritti e tutela dei territori significa offrire risposte più solide alle comunità. Continueremo a costruire un’alternativa concreta per la provincia di Pisa».


















