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“Bilancio POP” nel mirino: Rollo attacca l’amministrazione su tempi e trasparenza

CASCINA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del consigliere comunale di opposizione e candidato sindaco Dario Rollo (Libertà e Democrazia e Valori e Impegno Civico), relativo alla presentazione del “Bilancio POP” da parte dell’amministrazione comunale di Cascina.

È polemica sul cosiddetto “Bilancio POP” presentato dall’amministrazione comunale. A intervenire è il consigliere Dario Rollo, candidato sindaco per le liste “Libertà e Democrazia” e “Valori e Impegno Civico”.

«Lo chiamano strumento di partecipazione – attacca Rollo – ma arriva solo a fine mandato. Più che coinvolgere i cittadini, sembra un modo per raccontare a posteriori ciò che è stato fatto, o che si vuole far credere di aver fatto».

Secondo il consigliere, negli anni sarebbe mancato un reale confronto pubblico sulle scelte più rilevanti: «Se davvero si voleva coinvolgere la cittadinanza, lo si poteva fare prima. Invece molte decisioni sono state prese senza condivisione e spesso fuori dal programma elettorale».

Tra i punti sollevati, anche il progetto PINQuA, il cui valore sarebbe passato da circa 15 a quasi 25 milioni di euro. «Dieci milioni in più senza spiegazioni – sottolinea Rollo –. Restano poco chiari costi, tempi, gestione degli immobili per l’emergenza abitativa e il ruolo della cooperativa di comunità».

Il consigliere evidenzia inoltre l’assenza di questi elementi nei documenti ufficiali: «Nel bilancio approvato dal Consiglio comunale e nel Documento Unico di Programmazione non c’è traccia delle risorse necessarie per la gestione degli immobili né delle modalità operative. Viene da chiedersi dove sia la trasparenza: nei documenti ufficiali o nei libretti divulgativi di fine mandato?».

Non manca una critica all’azione amministrativa complessiva: «Per quattro anni e mezzo si è visto poco o nulla, anche su interventi ordinari come le asfaltature. Poi, negli ultimi mesi, una corsa ai lavori che coincide con l’avvicinarsi delle elezioni».

Infine, l’affondo politico: «Pensare di riscrivere quasi sei anni di amministrazione con un documento è quasi offensivo per i cittadini. Questo non è un bilancio informativo, ma una campagna elettorale pagata con risorse pubbliche».

Last modified: Aprile 9, 2026
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