PISA – Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’Università di Pisa. L’Università di Pisa interviene per chiarire quanto emerso nelle ultime ore sugli organi di stampa in merito all’area dei Tre Pini e allo sgombero del presidio del movimento No base, respingendo le ricostruzioni che attribuiscono all’Ateneo responsabilità non corrispondenti alla realtà.
L’area è di proprietà universitaria ed era concessa gratuitamente da anni all’associazione Scout CNGEI – Sezione di Pisa, impegnata in attività educative e di tutela ambientale, oltre che nella custodia e manutenzione del luogo. La concessione, precisa l’Ateneo, non comprendeva il fabbricato presente nell’area, da tempo inagibile e già reso inaccessibile tramite recinzione.
Negli ultimi mesi, tuttavia, l’associazione ha segnalato accessi non autorizzati, episodi di effrazione e manomissioni, manifestando la volontà di rinunciare alla concessione. In questo contesto l’Università ha avviato interventi di messa in sicurezza dell’edificio, tuttora in corso, nell’ambito delle ordinarie attività di gestione del proprio patrimonio.
L’Ateneo sottolinea quindi che non vi è stato alcun intervento diretto volto a colpire iniziative o spazi di mobilitazione, come riportato in alcune dichiarazioni pubbliche, ribadendo che le operazioni effettuate rispondono esclusivamente a esigenze di sicurezza e tutela dei beni.
Il Rettore conferma infine la disponibilità dell’Università a valutare eventuali richieste di concessione gratuita di spazi a libero accesso, purché presentate da associazioni studentesche regolarmente costituite e in linea con le finalità istituzionali dell’Ateneo.
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Last modified: Marzo 19, 2026
















