PONTEDERA – Nel 2025 l’ospedale “Lotti” di Pontedera ha ottenuto il “Bollino azzurro” per l’attenzione alla salute uro-andrologica. Il riconoscimento, assegnato dalla Fondazione Onda, premia le strutture sanitarie che offrono percorsi dedicati alla cura del tumore della prostata e alla gestione delle complicanze funzionali dopo gli interventi chirurgici.
Tra i servizi che contribuiscono a questo risultato rientra anche l’ambulatorio andrologico guidato dal dottor Giuseppe Coschignano, dirigente medico urologo e andrologo dell’ospedale pontederese. Attivo dal 2019, l’ambulatorio accompagna i pazienti lungo tutto il percorso di cura: dalla prima visita alla terapia, fino ai controlli periodici.
La struttura effettua circa quaranta visite al mese e rappresenta un punto di riferimento non solo per la Valdera, ma anche per pazienti provenienti da tutta la Toscana e da altre regioni.
«L’ambulatorio si occupa della salute dell’apparato genitale maschile e della fertilità – spiega Coschignano – trattando disfunzioni sessuali, infertilità, varicocele, fimosi e traumi genitali, oltre a offrire percorsi di prevenzione oncologica per prostata e testicoli. Particolare attenzione è rivolta anche ai pazienti sottoposti a prostatectomia».
Negli ultimi anni si registra una crescente attenzione degli uomini verso il proprio benessere sessuale. Disturbi come disfunzione erettile, varicocele o incurvamento penieno vengono affrontati con maggiore consapevolezza, grazie anche alla disponibilità di terapie farmacologiche e percorsi riabilitativi efficaci.
«Una visita di controllo è consigliata a ogni età – aggiunge Coschignano – ad esempio al termine dell’età puberale, ma anche per chi soffre di patologie che possono favorire complicanze funzionali, come diabete, obesità o malattie cardiovascolari. La valutazione specialistica permette di individuare precocemente eventuali problemi e intervenire tempestivamente».
Sempre più spesso i pazienti arrivano in ambulatorio accompagnati dalle partner oppure sono giovani tra i 18 e i 24 anni che si presentano spontaneamente per un controllo. «Promuovere tra i più giovani un rapporto consapevole con la propria salute sessuale è fondamentale – conclude Coschignano – e una collaborazione con il consultorio giovani potrebbe aprire nuove opportunità di prevenzione».
L’accesso al servizio avviene tramite impegnativa del medico di medicina generale per una prima visita andrologica. Dopo la valutazione iniziale, se necessario, il paziente viene inserito in un percorso di cura personalizzato e seguito in tutte le fasi del trattamento.
Last modified: Marzo 12, 2026
















