SCUFFET 6 – Salvato dal palo sulla punizione velenosa di Orban, per il resto solo un lavoro di ordinaria amministrazione per l’estremo difensore nerazzurro che, specie nel primo tempo, riceve l’incarico di avviare l’azione offensiva con rilanci lunghi a scavalcare il centrocampo.
CANESTRELLI 6 – Prestazione diligente in fase difensiva, si dimostra più volte impreciso in fase di appoggio e rilancio, a dimostrazione che il ragazzo non ha ancora ritrovato quella sicurezza necessaria per svolgere al meglio il proprio ruolo.
CARACCIOLO 7 – Partita di grande spessore del Capitano, non perde un solo contrasto, pulito sia nelle chiusure che nel rilanciare l’azione, gli capita sulla testa la palla della vittoria che avrebbe coronato la sua eccellente prestazione, purtroppo la conclusione è troppo centrale ed esalta i riflessi di Montipò. Encomiabile.
BOZHINOV 6 – Sicuramente in crescita rispetto alla prova contro il Sassuolo, anche perché Bowie non è certo Berardi, tiene comunque bene la posizione, esce nella ripresa un po’ acciaccato (dal 69′ Calabresi 6 – solito apporto di esperienza, schierato insolitamente a sinistra al posto del giovane bulgaro senza invertire la posizione con Canestrelli)
TOURE’ 6,5 – Il migliore dei nerazzurri sotto l’aspetto della prestanza fisica, lo si vede giostrare in tutte le zone del campo, utilissimo soprattutto nelle chiusure in cui smorza sul nascere diverse azioni avversarie che avrebbero potuto creare pericoli per la nostra difesa.
AEBISCHER 5,5 – E’ vero che l’atteggiamento del primo tempo con rilanci lunghi della difesa a saltare il centrocampo lo penalizza, ma si dimostra in diverse occasioni impreciso negli appoggi e da un giocatore del suo livello ed esperienza non possiamo aspettarci che si limiti al “compitino”..
LOYOLA 6 – Impiegato per la prima volta dal 1′, disputa un buon primo tempo in cui dimostra di possedere la “garra” tipica dei centrocampisti argentini uscendo quasi sempre vittorioso nei contrasti, oltre a possedere una discreta visione di gioco, cala nella ripresa non avendo forse ancora i 90′ nelle gambe, venendo sostituito (dal 75′ Marin 6 – Impiegato nel suo ruolo classico di interditore, lo svolge con diligenza, proponendosi anche in alcune ripartenze ogni qualvolta trova spazio, spende un cartellino giallo con un intervento un po’ troppo irruento)
ANGORI 6 – Presidia con autorità la fascia sinistra di sua competenza, operando più in fase di ripiegamento nella prima frazione di gioco e viceversa offensiva nella ripresa allorché il Pisa si rende conto di poter centrare la vittoria, mettendo un paio di palloni interessanti in area non sfruttati dai compagni.
MOREO 6,5 – Chiamato nel primo tempo a fungere da raccordo dietro alle due punte Stojilkovic e Durosinmi, si trova a disagio per l’atteggiamento della squadra a giocare solo con lunghi rilanci, molto meglio nella ripresa allorché avanza il suo raggio d’azione con l’inserimento di Leris, va vicino alla rete del vantaggio con una splendida torsione di testa che finisce sul palo a Montipò battuto, a dimostrazione che, pur salendo di Categoria, la sfortuna continua a perseguitarlo.
STOJLKOVIC 5,5 – Alla sua prima partita da titolare, appare spaesato e poco in sintonia con il compagno di reparto, nella ripresa spreca una ghiotta occasione allorché, su lancio di Moreo, calcia malamente a lato, venendo sostituito a metà tempo da Meister (dal 69′ Meister 5,5 – fornisce il consueto contributo nel contrastare sul nascere le iniziative avversarie, ma ha sulla coscienza l’aver sprecato nel finale una favorevole occasione calciando di sinistro troppo centralmente, così da favorire l’intervento di Montipò)..
DUROSINMI 5,5 – Vale il discorso fatto per Stoijkovic, in quanto anche l’attaccante nigeriano è costretto a lottare in acrobazia per cercare di controllare i lunghi rilanci provenienti dalla difesa, facendosi apprezzare più per alcuni colpi di testa in difesa su corner avversari. Viene sostituito a fine primo tempo per dare più equilibrio alla squadra (dal 46′ Leris 6 – Mandato in campo da Hiljemark ad inizio ripresa per fare da raccordo fra il centrocampo e le punte, svolge il compito affidatogli e non è un caso se progressivamente il Pisa riesce a rendersi sempre più pericoloso sfiorando nel finale il colpo grosso)
HILJEMARK 6 – Voto di incoraggiamento, gioca nel primo tempo la carta delle “due punte e mezzo” che si rivela improduttiva visto il ricorso a rilanci lunghi dalla difesa di difficile controllo per gli attaccanti, rimedia nell’intervallo con l’inserimento di Leris che offre maggiore equilibrio alla manovra tanto da non concedere alcuna palla goal al Verona ed, al contrario, portare i nerazzurri a sfiorare una vittoria che complessivamente avrebbero meritato. .
Last modified: Febbraio 6, 2026
















