Written by 9:24 am San Giuliano Terme, Politica

Il centrodestra risponde al Comune: “I nostri emendamenti liquidati dalla maggioranza sono stati ripresentati e rielaborati”

SAN GIULIANO TERME – Durante il consiglio comunale “fiume” durato oltre 33 ore, gli emendamenti presentati dall’opposizione erano stati liquidati dalla maggioranza come semplice “fuffa”. Oggi, a distanza di poche settimane, quelle stesse proposte riemergono rielaborate e ripresentate dall’amministrazione come fossero intuizioni proprie.

È un copione già visto: prima si deride, poi si copia. Il problema è che nel frattempo si perde tempo prezioso», dichiara Ilaria Boggi, capogruppo della Lista Boggi Sindaco. «Il fatto che la giunta ripeschi oggi le nostre idee dimostra due cose: che avevamo ragione e che l’opposizione, piaccia o no, sta dettando l’agenda politica su temi cruciali per il territorio“.

Nel frattempo l’amministrazione annuncia un progetto da 40 mila euro per il centro di San Giuliano Terme, presentandolo come svolta per il rilancio commerciale del capoluogo: “Parliamo di un intervento tardivo – sottolinea Simone Fabbrini, capogruppo di Fratelli d’Italia – da tempo denunciamo lo svuotamento del centro, la chiusura progressiva dei negozi e l’assenza di una visione politica chiara. Oggi si risponde con delle misure che rischiano di essere soltanto fumo negli occhi. Evocare un modello “alla Pietrasanta” è ambizioso ma basterebbe rivolgersi alla vicina Lucca – come avevo già detto in consiglio comunale – per vedere un modello di sviluppo ben radicato“.

Più che una Pietrasanta, con 40.000 euro otterremo una Pietrasantina, versione ridotta. Il comodato gratuito dei fondi può essere un aiuto temporaneo, ma non crea un tessuto economico stabile. San Giuliano ha bisogno di ben altro: un vero Parco Termale, una valorizzazione seria delle ville, del patrimonio storico e ambientale, dell’artigianato e della gastronomia locale. Serve un progetto complessivo e duraturo, non tentativi a scadenza. Noi continueremo a vigilare e a incalzare, perché questo territorio merita scelte coraggiose e una guida che sappia dove andare“, conclude Elisabetta Mazzarri

Last modified: Febbraio 5, 2026
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