Il progetto di Centro Studi Arnopolis e SMSBiblio si apre mercoledì 7 ottobre alla Stazione Leopolda con una conferenza su potere e società nelle opere del compositore
PISA – Un percorso tra musica, letteratura e storia per conoscere Giacomo Puccini, la sua personalità e il mondo raccontato nelle sue opere. Prende il via mercoledì 7 ottobre il progetto “1926-2026 Cento anni di Turandot”, promosso dal Centro Studi Arnopolis e dalla Biblioteca Comunale SMSBiblio in occasione del centenario della prima dell’ultima opera del compositore lucchese.
Il primo appuntamento è alle 17.30 nella Sala Convegni della Stazione Leopolda, dove Pier Giuseppe Puggioni terrà la conferenza “Potere e società in Giacomo Puccini: da Manon Lescaut a Turandot”. L’incontro inaugura una serie di iniziative che proseguiranno fino alla fine di novembre, avvicinandosi alla ricorrenza della morte del Maestro.
Il calendario continuerà giovedì 22 ottobre alla Biblioteca Comunale SMSBiblio con la presentazione del saggio “Le ragioni di Torrefranca” di Renzo Cresti. Giovedì 19 novembre sarà invece presentato “Dilegua o notte”, il romanzo dedicato a Puccini da Marcello Lippi.
La conclusione è prevista giovedì 26 novembre con “Gli ultimi giorni di Puccini”, una presentazione-concerto che intreccerà alcuni brani del saggio di Rossella Martina con una selezione delle romanze più celebri tratte dalle opere del compositore.
L’iniziativa si svolge con il patrocinio di Regione Toscana, Comune di Pisa, Fondazione Teatro Verdi di Pisa e Ufficio Scolastico Regionale della Toscana.
«Ricordare Giacomo Puccini nell’anno del centenario della sua ultima opera, l’incompiuta Turandot, non significa soltanto celebrare uno degli artisti più famosi al mondo ma ripercorrere nei tempi e nei luoghi l’influenza che ha avuto anche nei nostri territori a partire da Pisa e dal suo teatro Verdi», sottolinea l’assessore alla cultura Filippo Bedini.
Un percorso pensato anche per avvicinare nuove generazioni al melodramma. «Ci auguriamo quindi che questa iniziativa trovi l’interesse anche dei più giovani, ai quali desideriamo offrire l’opportunità di conoscere e sperimentare generi musicali diversi da quelli loro abituali ma, a nostro avviso, non meno affascinanti e attuali», conclude Bedini.
Last modified: Ottobre 6, 2026



















