Written by • 1:44 pm• Pisa, Attualità, Eventi/Spettacolo, TOP NEWS HOME PAGE

Bullismo e disagio giovanile, Pisa avvia un progetto di quattro anni tra scuole e sport

Punti di ascolto, laboratori sulle emozioni e formazione tra coetanei: coinvolti gli otto istituti superiori cittadini, le famiglie e le società sportive.

PISA – Un progetto quadriennale per prevenire il disagio giovanile e contrastare bullismo e cyberbullismo, costruendo una rete tra scuola, famiglia e sport. È l’iniziativa del Comune di Pisa, realizzata con la cooperativa sociale Arnera e presentata giovedì 1° ottobre a Palazzo Gambacorti.

Le attività, avviate con l’inizio dell’anno scolastico, coinvolgono gli otto istituti superiori del territorio comunale e le realtà sportive cittadine. Due i percorsi previsti: “Giovani in ascolto”, dedicato al benessere degli adolescenti, e “Giovani e bullismo”, rivolto alla prevenzione delle prevaricazioni anche online.

«È la prima volta che il Comune di Pisa attua un progetto di questo tipo con una durata quadriennale, quindi con un orizzonte che va ben oltre l’attuale mandato amministrativo, segno tangibile della volontà di agire e della fiducia nel progetto», ha dichiarato l’assessore alle Politiche giovanili e allo Sport Frida Scarpa.

“Giovani in ascolto” punta a prevenire isolamento e situazioni di disagio, rafforzando autostima, capacità relazionali e consapevolezza delle emozioni. Nelle scuole sono previsti punti di ascolto gestiti da educatori e operatori specializzati, laboratori sulle competenze utili nella vita quotidiana e incontri con psicologi, sociologi e counselor. Le attività affronteranno le relazioni tra pari, la gestione dei conflitti e le modalità per chiedere aiuto.

Un ruolo centrale sarà affidato agli studenti formati come peer educator, chiamati a promuovere il confronto e il sostegno tra coetanei. Il percorso coinvolgerà anche insegnanti e famiglie, per rafforzare la rete educativa intorno agli adolescenti.

Le iniziative si estenderanno alle associazioni e società sportive aderenti, con formazione per allenatori, dirigenti e volontari, laboratori per i giovani atleti e punti di ascolto itineranti. Particolare attenzione sarà dedicata alla gestione dei gruppi e ai ragazzi più fragili.

Il secondo percorso, “Giovani e bullismo”, proporrà laboratori di educazione digitale e incontri con esperti di media education e diritto minorile. Tra i temi: il riconoscimento degli episodi di bullismo, i ruoli di vittima, autore e spettatori, le conseguenze psicologiche e sociali e le responsabilità nell’utilizzo di social e messaggistica.

Nel contesto sportivo si lavorerà sul fair play, sul rispetto dei compagni e degli avversari e sulla responsabilità collettiva. I ragazzi parteciperanno anche alla realizzazione di campagne di sensibilizzazione attraverso poster, slogan, video e iniziative durante tornei ed eventi.

«Il confronto tra coetanei e la capacità di sostenere chi è in difficoltà possono rappresentare strumenti di prevenzione preziosi ed efficaci», ha sottolineato Scarpa, collegando il progetto anche alla creazione di spazi sportivi nei quartieri per favorire socialità e contrastare l’isolamento.

Gli istituti coinvolti sono Buonarroti, Carducci, Dini, Da Vinci-Fascetti, Galilei-Pacinotti, Russoli, Santoni e Matteotti. Alla presentazione sono intervenuti anche Andrea Simonetti, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Giulio Birindelli, presidente del Tavolo provinciale per le politiche giovanili, Stefano Carboni, vicepresidente di Arnera, e l’educatore Yassine El Ghlid.

Last modified: Ottobre 1, 2026
↑
Close