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Ex Santa Chiara, Diritti in Comune e Rifondazione Comunista Pisa: “Un quartiere senza auto progettato per generare salute”

PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della coalizione Diritti in Comune: Una città in comune – Rifondazione Comunista Pisa.

Il futuro dell’ex ospedale Santa Chiara tornerà al centro della Prima Commissione consiliare permanente, convocata mercoledì 23 settembre per fare il punto sul procedimento di vendita dell’area. In vista della seduta, Diritti in Comune – Una città in comune e Rifondazione Comunista Pisa chiede maggiore trasparenza e rilancia la proposta di trasformare il complesso in un quartiere sperimentale pedonale e senza auto.

Secondo il gruppo consiliare, non sarebbero ancora disponibili informazioni certe sull’eventuale investitore interessato all’acquisto, sul prezzo e sul progetto previsto. Diritti in Comune ricorda inoltre che la procedura “Regenerate Santa Chiara” è ferma dopo che, alla scadenza del marzo 2025, le tre offerte presentate erano state ritenute molto inferiori alla base d’asta di 120 milioni di euro.

«Su una questione determinante per il futuro della città e su un’area di rilevanza nazionale e internazionale è indispensabile garantire chiarezza e trasparenza», sostiene il gruppo, che critica le scelte compiute dalla Regione Toscana e dal Comune di Pisa e chiede una regia pubblica per la trasformazione dell’area.

Nel luglio scorso Diritti in Comune ha presentato un’osservazione al Piano operativo comunale, proponendo che il progetto sia elaborato insieme all’Università di Pisa, alla Scuola Normale Superiore, alla Scuola Superiore Sant’Anna e all’Azienda ospedaliero-universitaria. Tra le richieste anche l’avvio di un percorso formale di partecipazione, previsto dalla normativa regionale, per coinvolgere cittadini e realtà del quartiere nella definizione dei servizi sanitari, sociali e culturali e degli spazi verdi.

Per il gruppo consiliare, la priorità dovrebbe essere assegnata alla residenza stabile e all’edilizia studentesca pubblica, limitando le destinazioni turistico-ricettive e prevedendo servizi di prossimità, luoghi di aggregazione e verde urbano.

Sul fronte della mobilità, la proposta prevede lo stralcio dei parcheggi multipiano all’interno del comparto e la trasformazione dell’ex Santa Chiara in un quartiere a mobilità senza auto, interamente pedonale e privo di sosta per i veicoli a motore. Gli spazi liberati dalle demolizioni dovrebbero essere destinati al recupero di suolo permeabile, alla forestazione urbana e alla creazione di piazze pubbliche.

«Per la vicinanza a piazza dei Miracoli e per la sua storica vocazione di luogo di cura, il Santa Chiara può diventare un distretto europeo di sostenibilità e un generatore di salute pubblica – conclude Diritti in Comune –. Ridurre le auto e aumentare il verde significa contrastare l’inquinamento, mitigare le isole di calore, favorire la mobilità attiva e migliorare il benessere della comunità».

FOTO DI ARCHIVIO.

Last modified: Settembre 22, 2026
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