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Farmacovigilanza, 4.847 segnalazioni in Toscana: l’Università di Pisa rafforza il sistema regionale

PISA – Sono 4.847 le segnalazioni di sospette reazioni avverse a farmaci e vaccini registrate in Toscana nel 2025. Il dato emerge dal nuovo Rapporto annuale del Centro Regionale di Farmacovigilanza Toscano, che conferma per la regione un tasso di segnalazione tra i più elevati a livello nazionale e una sostanziale stabilizzazione dopo le oscillazioni legate alla pandemia.

Il 2025 segna anche un’importante novità: l’Università di Pisa è stata individuata dalla Regione come Unità di supporto tecnico-scientifico e amministrativo del Centro e come riferimento universitario per l’Area Vasta Nord-Ovest. L’Ateneo si occuperà, tra l’altro, dell’analisi dei segnali, della reportistica, della formazione e del supporto operativo al responsabile scientifico.

Il nuovo modello coinvolge il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, con l’Unità di Farmacologia e Farmacovigilanza, il Dipartimento di Ricerca Traslazionale e delle Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia e la Sezione Monitoraggio delle Reazioni Avverse ai Farmaci dell’Aoup.

Il Rapporto è stato elaborato dal gruppo coordinato dal professor Matteo Fornai. Delle 4.847 segnalazioni raccolte, 3.508, pari al 72,4%, sono state classificate come non gravi e 1.339, il 27,6%, come gravi. I casi riguardano soprattutto adulti e anziani, con una prevalenza femminile: 2.736 segnalazioni interessano donne e 1.949 uomini.

Il 57,8% delle segnalazioni proviene da medici ospedalieri, mentre resta limitato il contributo diretto dei cittadini, pari al 2,8%, e degli infermieri, fermo allo 0,8%. Il maggiore coinvolgimento della medicina territoriale, delle farmacie e della popolazione rappresenta quindi uno degli obiettivi futuri.

Tra i principi attivi più frequentemente presenti nelle segnalazioni figurano bisoprololo, acido acetilsalicilico, pantoprazolo e furosemide. Per i vaccini sono stati raccolti 178 casi, 40 dei quali classificati come gravi. Il prodotto più segnalato è quello ricombinante contro l’Herpes Zoster, con 33 casi.

Il documento esamina anche 11 segnalazioni con esito fatale, relative soprattutto a pazienti anziani o con quadri clinici complessi. Gli autori precisano però che una segnalazione di sospetta reazione avversa non dimostra un rapporto di causa ed effetto con il medicinale o il vaccino: serve a individuare segnali da approfondire considerando patologie, terapie concomitanti e altri fattori clinici.

Il Rapporto completo è disponibile sul sito della Regione Toscana.

Nella foto di gruppo: Da sinistra a destra: Matteo Fornai, Irma Convertino, Carmela Grillo, Benedetta Huryk, Mariacristina Di Gangi, Emiliano Cappello.

Last modified: Settembre 10, 2026
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