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Piano nazionale degli aeroporti, appello alla Regione, Gli Amici di Pisa: “Basta alibi, servono investimenti per Pisa e la costa”

PISA – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell’Associazione de Gli Amici di Pisa.

«Gli alibi sono finiti»

Nel mirino il mancato potenziamento dell’intermodalità tra Firenze, Pisa e il litorale: «In quattro anni le disuguaglianze territoriali sono aumentate».

È iniziato l’esame del nuovo Piano nazionale degli aeroporti, presentato alla stampa a giugno dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, con l’obiettivo di verificare i progressi compiuti rispetto alla bozza predisposta dall’Enac nel 2022 e trasmessa al Ministero per l’approvazione.

Una prima valutazione critica riguarda la forma del documento, caratterizzato da una nuova veste grafica e da una prefazione contenente alcuni ringraziamenti. Una scelta giudicata «inusuale e inopportuna», soprattutto quando proviene da strutture tecniche pubbliche istituite e retribuite per svolgere funzioni istituzionali.

L’attenzione si concentra però soprattutto sugli obiettivi indicati dall’Enac. Nella bozza del 2022 il Piano puntava a «soddisfare la domanda di mobilità di persone e merci e aumentare l’accessibilità alle reti di trasporto di tutti i territori, riducendone le disuguaglianze».

Secondo la nota, a distanza di quattro anni le differenze territoriali sarebbero invece aumentate, in particolare a causa del divario infrastrutturale che penalizza la costa toscana. Una situazione già denunciata da tempo e ribadita anche durante un convegno organizzato due mesi fa con Confcommercio e Cna.

«In quattro anni non sono stati realizzati investimenti per migliorare l’intermodalità tra Firenze, Pisa e la costa», si legge nell’intervento, che richiama anche le parole del presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa, Maurizio Maestri Accesi: «Non basta parlare di integrazione tra aeroporti, se poi non si investe nelle opere necessarie a renderla realmente efficace».

Il mancato sviluppo dei collegamenti viene indicato come il risultato di una pianificazione infrastrutturale regionale ritenuta sbilanciata a favore dell’area fiorentina e incapace di rispondere alle necessità dei territori costieri, costretti a muoversi «a scartamento ridotto».

L’appello è quindi rivolto ai rappresentanti istituzionali della costa presenti in Consiglio e nella Giunta regionale, tra vicepresidenti, assessori e consiglieri appartenenti sia al centrodestra sia al centrosinistra.

«Si diano da fare. Gli alibi sono finiti – conclude la nota –. Non potranno dire: “Io non c’ero”».

Last modified: Luglio 26, 2026
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