VECCHIANO – La Rete Civica Provinciale interviene su quanto accaduto durante la seduta del Consiglio comunale di Vecchiano del 13 luglio, esprimendo pieno sostegno al consigliere comunale Vincenzo Carnì, eletto nella lista civica Un Cuore per Vecchiano.
Al centro della presa di posizione ci sono il richiamo rivolto dal sindaco Massimiliano Angori durante l’intervento del consigliere e la mancata convergenza tra maggioranza e opposizione sulla mozione riguardante le ATO dei rifiuti. Secondo la Rete Civica Provinciale, Carnì è stato interrotto dopo essersi rivolto verso i cittadini presenti tra il pubblico mentre stava intervenendo in aula consiliare. “Un consigliere comunale rappresenta la cittadinanza e non può essere richiamato per il solo fatto di rivolgersi verso il pubblico presente durante il proprio intervento. Il Consiglio comunale è una seduta pubblica e il rapporto con i cittadini è parte integrante della funzione di ogni eletto. Il contatto visivo con chi assiste ai lavori non può essere considerato un comportamento da censurare”, dichiarano i rappresentanti della Rete Civica Provinciale. Per il coordinamento civico, il diritto di parola dei consiglieri, sia di maggioranza sia di opposizione, deve essere sempre garantito. “Chi presiede i lavori e chi guida l’amministrazione ha il dovere di assicurare un confronto rispettoso e imparziale, nel quale ciascun consigliere possa esprimere liberamente le proprie posizioni nel rispetto del regolamento. Il dibattito istituzionale deve rimanere aperto e orientato all’interesse della comunità”. La Rete Civica Provinciale richiama poi l’attenzione anche su quanto avvenuto durante la discussione delle mozioni relative alle ATO dei rifiuti. Secondo quanto riferito, il consigliere Carnì aveva manifestato la disponibilità a unificare la propria mozione con quella presentata successivamente dalla maggioranza, poiché entrambe affrontavano il medesimo tema. L’unica richiesta era l’inserimento nel testo condiviso della frase: “Si freni lo spostamento di rifiuti da un territorio all’altro, perché non è sostenibile né economicamente né ambientalmente”. La proposta, tuttavia, non sarebbe stata accolta, facendo così venir meno la possibilità di approvare un documento unitario. “Riteniamo che quella formulazione rappresentasse un principio di buon senso e di tutela del territorio. Sarebbe stato un segnale importante approvare una mozione condivisa su un tema così rilevante per la comunità, anteponendo l’interesse dei cittadini alle logiche di schieramento”, affermano i rappresentanti della Rete Civica Provinciale. “Più in generale – concludono – riteniamo che l’attuale modello di gestione dei rifiuti presenti criticità evidenti. La qualità del servizio offerto ai cittadini e i costi sostenuti dalle famiglie ne sono, a nostro avviso, la dimostrazione. Per questo chiediamo che si apra un confronto serio sul sistema delle ATO e su un modello che metta realmente al centro efficienza, sostenibilità ambientale e tutela dei territori, evitando trasferimenti di rifiuti che comportano maggiori costi economici e ambientali. Esprimiamo quindi piena solidarietà a Vincenzo Carnì e auspichiamo che le prossime sedute del Consiglio comunale di Vecchiano si svolgano in un clima di pieno rispetto istituzionale, con un confronto libero, costruttivo e sempre orientato al bene della comunità”.
Last modified: Luglio 17, 2026



















